AFORISMA

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Nostra Signora del Carmelo

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sabato 16 gennaio 2010

DALLE COSTITUZIONI


Dopo i tre post che parlano di povertà, castità ed obbedienza, desidero pubblicare ciò che si trova scritto nelle Costituzioni dell'Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi. Per maggior correttezza. Il mio punto di vista, il cammino che sto intraprendendo e l'ottica con cui ho letto le tre promesse, possono non essere la stessa via per altri. Ognuno elabora sulla propria vita il modo di applicare l'impegno delle promesse di vivere lo spirito dei Consigli Evangelici di castità, povertà ed obbedienza- La Sacra Famiglia ne è l'esempio concreto!

CASTITA'
La promessa di castità rafforza l'impegno di amare Dio sopra ogni cosa e di amare gli altri con l'amore che Dio ha per loro. Con questa promessa il Secolare cerca la libertà per amare Dio ed il prossimo disinteressatamente., testimoniando l'intimità divina promessa nella beatitudine: "Beati i puri di cuore perché vedranno Dio" (Mt.5,8)
La promessa di castità è un impegno di amore cristiano nella sua dimensione personale e sociale per creare un'autentica comunità nel mondo. Con questa promessa, il Secolare esprime anche il desiderio cosciente di rispettare ogni persona come richiede la legge di Dio e secondo il proprio stato di vita, come celibi e nubili, sposati o vedovi. Questa promessa non impedisce di cambiare il proprio stato di vita.

POVERTA'
La promessa della povertà esprime il desiderio di vivere secondo i valori del Vangelo. Nella povertà evangelica si trova la ricchezza della generosità, del rinnegamento di sè, della libertà interiore e della dipendenza da Colui che, "pur essendo ricco, si fece povero per arricchirci con la sua povertà"(2 Cor 8,9) e che "annientò sé stesso"(Fil 2,7) per mettersi al servizio dei propri fratelli e delle proprie sorelle. La promessa di povertà cerca l'uso evangelico dei beni di questo mondo e dei talenti personali e l'esercizio delle proprie responsabilità personali nella società, nella famiglia e nel lavoro, mettendosi con fiducia nelle mani di Dio. Implica anche un impegno in favore della giustizia nel mondo affinchè questo risponda al progetto di Dio. La povertà evangelica è anche esercizio di speranza che riconosce i limiti personali e si abbandona con fiducia alla bontà e fedeltà di Dio

OBBEDIENZA
La promessa di obbedienza impegna a vivere aperti alla volontà di Dio, "nel quale viviamo, ci muoviamo ed esistiamo"(At 17,28) imitando Cristo che accettò la volontà del Padre e che si fece obbediente fino alla morte di croce (Fil 2,8). La promessa di obbedienza è un esercizio di fede che porta a cercare la volontà di Dio negli avvenimentii e nelle sfide della vita personale e sociale. Con essa il Secolare coopera liberamente con coloro che hanno la responsabilità di guidare la comunità e l'Ordine nel discernimento e nell'accettazione delle via di Dio: il Consiglio della comunità, il Provinciale e il Generale.

Concludo con L'impegno della promessa di vivere nelle Beatitudini.
Nelle Beatitudini si trova un progetto di vita e un modo di entrare in relazione con il mondo, con i vicini e i compagni di lavoro, con i familiari e gli amici. Quando promettono di vivere le Beatitudini nella vita quotidiana, i Secolari intendono dare testimonianza di vita evangelica come membri della Chiesa e dell'Ordine e così invitano il mondo a seguire Cristo:"Via, Verità e Vita"(Gv 14,6)

2 commenti:

  1. Piu' chiaro di cosi', non potevi metterlo nero su bianco!
    E' bello dare sia la tua rielaborazione personale, che quella specifica delle costituzioni!;)

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  2. Grazie! Infatti avevo pensato che un conto è "dire la mia", ma è sempre un'interpretazione personale, un conto prendere il testo delle Costituzioni, e renderlo pubblico, così chi legge può avere le idee chiare ed elaborare il suo personale modo di applicare i Consigli Evangelici (che sono appunto le tre promesse di Castità, Povertà e Obbedienza!!!)

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi