sabato 11 ottobre 2025
venerdì 9 agosto 2024
9 agosto - Ricorrenza di Santa Teresa Benedetta della Croce (EDITH STEIN)
QUANTO LA RIGUARDA:https://teresadelcarmelo.blogspot.com/
http://steresa.altervista.org/teresa2024.htm
Intanto pubblico il video della canzone di Franco Battiato, dedicata ad Edith Stein.
sabato 31 dicembre 2022
mercoledì 14 settembre 2022
martedì 9 agosto 2022
venerdì 5 agosto 2022
EDITH STEIN DOTTORE DELLA CHIESA
Oggetto: Edith Stein Dottore della Chiesa
Gentile studioso/a e amico/a di Edith Stein - Santa Teresa Benedetta della Croce,
siamo lieti di farti partecipe del favore con cui l’Ordine dei Carmelitani Scalzi, attraverso il suo Definitorio Generale, ha recentemente accolto «il desiderio, formulato da diversi ambienti, di proporre santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) come candidata a Dottore della Chiesa» (lettera del Definitorio Generale del 19 marzo 2022). Lo stesso Definitorio ha conferito alla Postulazione Generale dell’Ordine e alla Pontificia Facoltà Teologica Teresianum l’incarico di svolgere il lavoro necessario a verificare la reale opportunità e consistenza di questo dottorato ecclesiale, e di intraprendere eventualmente la preparazione della Causa.
Come gruppo di coordinamento del lavoro, abbiamo pensato di coinvolgere in questa prima fase tutti quelli che, in quanto studiosi e amici della Santa, possono avere qualcosa di importante da dire sulla sua esperienza e sul suo insegnamento, suggerendoci come far meglio risplendere la sua «luce davanti agli uomini» (Mt 5,14-16) del nostro tempo e del tempo futuro. Perciò abbiamo formulato il questionario che ti sottoponiamo qui in allegato, suddiviso in alcune piccole sezioni che ti permetteranno di esprimere le tue conoscenze riguardo a Edith Stein e il tuo giudizio sul suo eventuale dottorato ecclesiale, condividendo riferimenti e materiale utili. Il form PDF ci permetterà a nostra volta di avere delle risposte sintetiche e omogenee nella struttura, dando comunque a ciascuno la possibilità di aggiungere osservazioni e suggerimenti ulteriori. Inoltre, se vorrai offrire la tua disponibilità, potrai essere coinvolto nei passi che seguiranno, nel modo (o nei modi) a te più congeniale(i).
Abbiamo cercato di dare un tempo per rispondere di circa due mesi, ponendo come termine ultimo il 10 settembre, così da avere poi la possibilità di elaborare le risposte in vista di una sintesi. Naturalmente, prima saranno inviate e più veloce e agevole potrà essere il lavoro.
Con la speranza di poter ricevere il tuo prezioso contributo, ti ringraziamo di cuore per l’attenzione e la vicinanza.
Il gruppo di coordinamento
del lavoro preparatorio della Causa
per Edith Stein - Santa Teresa Benedetta della Croce, Dottore della Chiesa
Postulatore Generale: p. Marco Chiesa, OCD
Responsabile per il Definitorio: p. Roberto Maria Pirastu, OCD
Coordinatore: p. Christof Betschart, OCD
Segretario: p. Fabio Roana, OCD
NDR: In questo Blog ci sono parecchi articoli riguardanti Edith Stein, conosciuta anche come Santa Teresa Benedetta della Croce, e per leggerli, basta inserire nell'etichetta di ricerca in alto a sinistra della pagina principale, il suo nome. Ci sono libri di scrittori che hanno parlato di lei, come Lella Costa, in Ciò che possiamo fare, oppure il regista Sinclair, che ha diretto il film: La Santa del dialogo. E tanti altri articoli che trattano la sua filosofia, la sua biografia o esercizi spirituali che la riguardano. Mi fermo qui, lascio a voi la ricerca su questa Santa che merito diventare Dottore della Chiesa.
Questionario:
Santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, Dottore della Chiesa?
Introduzione
Il Definitorio dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella sua sessione di marzo 2022 ha incaricato il Postulatore Generale di studiare l’eventuale introduzione della Causa per il conferimento del titolo di Dottore della Chiesa a santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein); contemporaneamente, la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum è stata incaricata del lavoro preliminare a livello contenutistico e organizzativo.
In questa fase vogliamo preparare un dossier che, successivamente, possa servire come proposta alle varie istituzioni (Conferenze episcopali, Cardinali, Vescovi, università, associazioni ecc.) per scrivere un’eventuale “Lettera postulatoria” con cui, appunto, chiedere al Santo Padre il conferimento di tale titolo, secondo un criterio di peso istituzionale, più che di quantità.
Per preparare questo dossier, chiediamo a tutti gli specialisti della vita e del pensiero di Edith Stein di com- pilare il form PDF con alcune domande a proposito del suo titolo di Dottore della Chiesa.
Si tratta della prima tappa di un iter che prevede vari passi ulteriori:
1) Consegna delle Lettere postulatorie al Papa.
2) In seguito alla sua accettazione, esame delle opere complete da parte del Dicastero per la Dottrina
della Fede.
3) Con l’esito positivo dell’esame, elaborazione della Positio con il Dicastero delle Cause dei Santi.
4) Esame e giudizio dei vari organi collegiali del Dicastero delle Cause dei Santi.
5) Qualora l’esame sia positivo, giudizio finale del Papa.
Dati personali
Nome
Cognome
Stato (sposato, celibe, consacrato/a, sacerdote, ...) Affiliazione accademica
Indirizzo postale
Telefono
Da quale punto di vista hai studiato l’opera di Edith Stein? Filosofico, pedagogico, teologico, spirituale, biografico...
Dottorato?
1. Sei a favore del dottorato ecclesiale di Edith Stein? Sviluppare i tuoi argomenti a favore o contrari.
Dottrina eminente?
2. Quali sono gli aspetti della dottrina steiniana da valorizzare in vista del dottorato? Indicare uno o più aspetti originali ed eminenti, aggiungendo un commento sintetico e/o indicando anche idee o testi utili per la preparazione del dossier.
3. Secondo te, qual è il nucleo teologico del pensiero di Edith Stein, attorno a cui possano convergere an- che altri temi presenti nelle sue opere, e che si possa proporre come intuizione originale e universale nella Chiesa?
4. Quale potrebbe essere il titolo del dottorato di Edith Stein? Doctor ... (al massimo due proposte).
Importanza per la Chiesa e per il mondo?
5. Qual è l’importanza della dottrina steiniana nella missione della Chiesa oggi? Tale dottrina è in sintonia con il recente Magistero? Se sì, in cosa particolarmente?
6. Sai dire se la scienza e l’esperienza di Edith Stein contribuiscono a esprimere nella Chiesa il carisma carmelitano?
7. Quali possibilità offre la sua dottrina nel dialogo tra la Chiesa e il mondo odierno e futuro? Qual è il suo contributo in prospettiva inter- e trans-disciplinare (come auspicato nella Costituzione apostolica Veritatis Gaudium)?
Cooperazione istituzionale?
8. Quali istituzioni e/o persone ritieni che sia bene contattare per un eventuale appoggio a questo dottorato? Potresti indicare indirizzo postale, email e/o contatto telefonico, oppure aiutarci a contattarle?
9. La Pontificia Facoltà Teologica Teresianum sta progettando un’area di ricerca “Edith Stein”. Sei interes- sato/a a parteciparvi e desideri ricevere ulteriori informazioni?
Si,
No,
Non adesso.
Il tuo contributo?
10. Hai pubblicato qualcosa di rilevante circa il possibile dottorato di Edith Stein (una o più pubblicazioni)? Indica il riferimento bibliografico e, se possibile, allega il file PDF.
11. Accetti di allegare la bibliografia (PDF, Word, formato Zotero, ecc.) delle tue pubblicazioni su Edith Stein?
Si, No.
12. Sei disponibile a contribuire ulteriormente per tale dottorato? Se sì, quale tipo di cooperazione (consigli, stesura di testi su temi specifici, contatto con istituzioni, lavoro seminariale a Roma, ecc.)?
13. Eventuali osservazioni e proposte.
Ti ringraziamo di cuore per la tua cooperazione!
Data ultima di consegna: 10 settembre 2022.
Inviare la risposta a: edithstein.doctorecclesiae@teresianum.net
L’équipe della Causa
Postulatore Generale: p. Marco Chiesa, OCD
Responsabile per il Definitorio: p. Roberto Maria Pirastu, OCD Coordinatore: p. Christof Betschart, OCD
Segretario: p. Fabio Roana, OCD
venerdì 31 dicembre 2021
MAMMA CONCETTA ED EDITH STEIN di P. Nicola Galeno OCD
(1-1-1922)
MAMMA CONCETTA ED EDITH STEIN
Mamma, sapessi! E' tanta la dolcezza
di questa rimembranza! Quando tu
il primo compleanno festeggiavi
nella nativa Trani, ad oltre mille
chilometri nel cuor della Germania
una professoressa trentunenne,
nata in famiglia ebraica, si faceva
battezzar: a quel passo decisivo
l’aveva spinta l’ardente parola
di quella grande mistica spagnola,
Teresa di Gesù, carmelitana.
Edith aveva sempre ricercato
nella filosofia il sommo Vero,
che adesso a lei mostrava un divin volto:
era il Figliolo stesso dell’Eterno!
Mamma, tu non sapevi che un tuo figlio
sarebbe diventato confratello
d’una futura martire del Cristo.
Mamma, ti sento in Cielo dialogare:
“Teresa Benedetta della Croce,
è questo il compleanno più felice!”.
(Legnano 30-12-2021), Padre Nicola Galeno
domenica 5 dicembre 2021
mercoledì 23 dicembre 2020
PARAFRASI LIRICHE SUL MISTERO DEL NATALE DI EDITH STEIN
Ciclo di Parafrasi liriche sul Mistero del Natale di Edith Stein
Siamo in Germania nel 1931
e la Professoressa Edith Stein,
battezzata nove anni prima,
compone dietro richiesta
questo trattatello sul
MISTERO DEL NATALE,
pubblicato solo dieci anni dopo la morte avvenuta nel 1942.
Io ne venni a conoscenza nel 1975
quando diventai confessore ordinario
del nostro Monastero di Bologna
e per me rappresentò una vera scoperta.
Ora a quarantacinque anni di distanza
durante questo confino a causa della pandemia
mi sono deciso a mettere in versi
alcune tra le pagine più salienti:
la poesia ha il pregio di imprimere meglio tutto nel cuore.
Per ora pubblico solo tredici lirici scorci,
corredandoli con immagini mariane.
Mi sembrano il miglior invito a festeggiare il Natale.
![]() |
| (Sacra Conversazione, Andrea Previtali) |
PRIMI FIOCCHI
Quando i giorni divengono più corti
e vedono cader i primi fiocchi,
quantunque ancora timidi e sommessi
affiorano i pensieri del Natale.
E’ questa una parola che irraggiare
un misterioso fascino ben sa!
Il cor difficilmente può sottrarsi.
Pur chi professa fede differente
oppur non crede al fatto di Betlemme
invogliato si sente a preparare
questa festa con luci giubilanti.
Un caldo flusso d’amor già da tempo
sembra inondar tutta quanta la terra.
E’ festa dell’amor e della gioia
e verso questa stella accorron tutti!
(La Sacra Famiglia, Michelangelo)
DAVANTI AL PRESEPE
Per il cristiano cattolico serba
la festa un contenuto assai profondo.
Viene da quella stella lui guidato
davanti all’umil greppia, che presenta
il Bambinello portator di pace.
L’arte cristiana ce lo pone innanzi
agli occhi con immagini soavi,
mentre risuonan melodie antiche
pervase dall’incanto dell’infanzia.
(Madonna con Bambino ed Angeli, Masaccio)
SANTA ED ARDENTE NOSTALGIA
Chi vive con la Chiesa l’atmosfera
caratteristica dell’Avvento avverte
una santa ed ardente nostalgia.
Il canto del Rorate e delle antiche
solenni profezie dissetare
sa il core bisognoso di salvezza.
Irripetibil gaudio sperimenta
sentendo alfin l’annuncio risuonare:
“Oggi saprete che il Signore viene.
Domani voi vedrete la sua gloria!”.
Gli alberi di Natale si riveston
di luci. Già si scambiano dei doni
e quando a mezzanotte la campana
annuncia l’avvenuta Incarnazione
un sommo appagamento il cor ricolma.
(Madonna col Bambino, Simone Martini)
PARAMENTI DI FESTA E DI LUTTO
Sembri indimenticabile davvero,
felicità del Natale. Purtroppo
ancor oggi la terra e il ciel non sanno
unirsi in una dolce realtà.
Continua quella stella di Betlemme
a brillar nella notte tenebrosa.
All’indomani del Natale stesso
i bianchi paramenti della festa
deve deporre la Chiesa, scegliendo
il color rosso del sangue ed al quarto
giorno pur quello violetto del lutto…
Il protomartire Stefano e i bimbi
lattanti di Betlemme e di Giudea
vennero massacrati dalle mani
rozze di quei carnefici ed or sanno
stringersi attorno al Bimbo del presepe.
Come non chiedersi il significato
di tutto ciò? Dov’è finito il gaudio
delle schiere celesti e la silente
beatitudin della Notte Santa?
Dov’è la pace in terra, che augurata
fu agli uomini di buona volontà?
Non tutti son di buona volontà…
(Madonna col Bambino, Marco d’Oggiono)
LUCE E TENEBRE
Dalla gloria del Cielo si dovette
muover il Figlio dell’eterno Padre
perché il mistero dell’iniquità
aveva avvolto tutta questa terra…
Le tenebre sapevan ricoprirla.
Lui volle illuminarle, ma incontrò
la loro incomprensione. Sol a quanti
l’accolsero portò con la sua luce
pure la pace col Padre celeste:
pace interior e profonda del cuore.
Ai figli delle tenebre portò
solo la spada. Lui rimane pietra
d’inciampo contro cui urtare voglion,
ma sempre poi finiscon per schiantarsi…
E’ questa verità sì seria e grave
che neppure l’incanto del Bimbetto
in quella mangiatoia celar deve
al nostro sguardo. Strettamente uniti
son i misteri dell’Incarnazione
e del male. Alla luce che discende
dal ciel s’oppone cupa ed inquietante
la notte del peccato. Il Bambinello
protende le manine: col sorriso
sembra predire quanto poi da adulto
proferirà: “Venite a me, voi tutti,
che vi sentite oppressi e affaticati!”.
Alcuni seguiranno quell’invito
sull’esempio dei poveri pastori,
che al risuonar dell’angelico annunzio
risposero ricolmi di fiducia!
(Madonna in gloria, Maestro di Moulins)
LA RUGIADA DELLA GRAZIA
Sui pastori e sui Magi dell’Oriente
le manine del Bimbo riversaron
la copiosa rugiada della grazia.
Essi provaron gioia sconfinata.
Sanno le mani dar e domandare.
“Sapienti, deponete questa vostra
sapienza e diventate come i bimbi
semplici. Voi, monarchi, vi dovete
disfare di corone e di tesori
per umilmente inchinarvi dinanzi
al Re dei re. Prendete senza indugio
su voi tutte le pene e sacrifici
richiesti per servirlo degnamente!
IL DONO DEGLI INNOCENTI
Il Bimbo par ripeter ai bambini:
“So che da parte vostra non potete
ancora fare nulla. Prendo allora
la vostra tenera vita ancor prima
che sia propriamente cominciata.
Non v’è modo migliore d’impiegarla
che sapendola offrir in sacrificio
per il Signore stesso della vita!”.
(Madonna in trono, Maestro di Badia a Isola)
“SEGUIMI”
Son queste le parole indirizzate
dal Cristo a quel discepolo, che amava.
E questi lo seguì senz’attardarsi
nel chiedere: “Ma dove, a quale scopo?”.
Abbandonò la barca di suo padre,
andando dietro al Cristo per le strade
da lui percorse, e finì sul Calvario.
Pur Stefano sentì lo stesso invito.
Accettò di lottar contro il potere
delle tenebre e lor sostenitori,
con le parole e col sangue sapendo
testimone del Cristo diventare.
Lo seguì nello spirito d’amore,
che combatte il peccato, eppure sa
amar il peccatore; che intercede
per l’omicida all’atto di morire.
(Madonna del roseto, Botticelli)
FIGURE LUMINOSE
Sono tutte figure luminose
quelle che s’inginocchiano dinanzi
all’umil mangiatoia: son i bimbi
teneri ed innocenti, son pastori
ricolmi di fiducia, sono re
umili, sono Stefano e Giovanni.
Di fronte a loro sta solo la notte
degli induriti ed accecati cuori,
rappresentata da scribi ed Erode.
Di fronte al Bimbo nella mangiatoia
si dividon gli spiriti. Lui resta
il Re dei re, signore della vita
e della morte. Ancora lui ripete:
“Seguimi!”. Chi non è per lui si schiera
contro di lui. Stessa cosa pronuncia
verso di noi, ponendoci di fronte
all’ardua decisione: noi dobbiamo
optare per le tenebre o la luce.
(Madonna con Bambino ed Angeli, Bicci di Lorenzo)
SCAMBIO MIRABILE
Dove il divino Bambino ci voglia
condurre sulla terra resta sempre
un mistero per noi, che non dobbiamo
far anzi tempo domande al riguardo.
Una cosa sappiamo: tutto quanto
sa in bene ridondare per coloro,
che sono veri amanti del Signore!
Le vie per le quali ci conduce
sanno andar al di là di questa terra.
O mirabile scambio! Il Creatore
con l’assunzione d’un corpo mortale
la sua divinità ci conferisce!
Venne per questo quale Redentore.
Figlio degli uomini lui diventò
per farci divenir figli di Dio!
Uno di noi aveva lacerato
il nesso di divina figliolanza.
Uno di noi doveva riannodarlo,
effettuandone il giusto pagamento
in seguito al peccato, ma nessuno
della progenie inferma e imbastardita
era in grado di farlo. Si doveva
sovra d’essa innestar un ramoscello
nuovo, nobil e sano. Uno di noi
non solo lui divenne: volle andare
oltre sapendo infatti diventare
unica realtà con tutti noi!
(Madonna col Bambino, Giovan Antonio Boltraffio)
IL CORPO MISTICO DI CRISTO
La meraviglia del genere umano
consiste in ciò: siamo un’unica cosa!
Se ciascuno di noi vivesse accanto
agli altri come autonomo, di certo
la caduta dell’uno non avrebbe
pure quella degli altri comportato.
D’altra parte chi avesse poi potuto
pagare per la nostra espiazione
addebitandoci tutto il suo prezzo,
la sua giustizia mai avrebbe visto
trapassare a favor dei peccatori.
Venne Gesù per divenir un corpo
misterioso con noi: lui come capo
e noi come sue membra. Se mettiamo
le nostre mani in quelle del Bambino
divino rispondendo ai suoi appelli,
allor saremo suoi. Per noi si schiude
la porta della vita sua divina!
(Madonna col Bambino, Anonimo senese del secolo XIV)
LA VITA DIVINA IN NOI
Inizia in noi la vita sua divina,
quantunque ancor non possa diventare
contemplazion beata nel fulgore
della gloria. Persiste infatti ancora
l’oscurità della fede. Comunque
si tratta d’esistenza, che già sente
d’appartener al Regno dell’Eterno.
Questo regno iniziò quando la santa
Vergine pronunciò il beato assenso,
che serva seppe renderla del regno.
E servi diventaron pure quanti
prima e dopo la nascita del Cristo
seppero professar la fede in lui
con azioni e parole: San Giuseppe,
Elisabetta, suo figlio, coloro,
che circondavan quella mangiatoia.
Tutti poteron entrar in quel Regno!
OSSERVANZA DEI COMANDAMENTI
Essere figlio di Dio comporta
di camminare dandosi la mano,
facendo il suo voler e non il nostro,
nelle sue mani ponendo ogni speme
e preoccupazione senz’affanno
alcuno che riguardi l’avvenire.
Quest’è la base della libertà
e della gioia del figlio di Dio.
Son cose che di raro possedute
vengono pur dalle persone pie
e da chi volle offrirsi eroicamente
a Dio. Puoi vederli sempre chini
camminar sotto il peso dei doveri
e preoccupazioni assai gravose.
Conoscon la parabola dei gigli
del campo e pur degli uccelli del cielo.
Eppur nell’incontrar chi non possiede
beni, pensione od assicurazione
e nonostante ciò va incontro lieta
al suo futuro sanno ritenerla
davvero una persona molto strana.
Mai capiranno la fiducia in Dio!
(Legnano 2-12-2020), Padre Nicola Galeno






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