AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare
Visualizzazione post con etichetta Edith Stein. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Edith Stein. Mostra tutti i post

venerdì 9 agosto 2024

venerdì 5 agosto 2022

EDITH STEIN DOTTORE DELLA CHIESA


Oggetto: Edith Stein Dottore della Chiesa

Gentile studioso/a e amico/a di Edith Stein - Santa Teresa Benedetta della Croce,

siamo lieti di farti partecipe del favore con cui l’Ordine dei Carmelitani Scalzi, attraverso il suo Definitorio Generale, ha recentemente accolto «il desiderio, formulato da diversi ambienti, di proporre santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) come candidata a Dottore della Chiesa» (lettera del Definitorio Generale del 19 marzo 2022). Lo stesso Definitorio ha conferito alla Postulazione Generale dell’Ordine e alla Pontificia Facoltà Teologica Teresianum l’incarico di svolgere il lavoro necessario a verificare la reale opportunità e consistenza di questo dottorato ecclesiale, e di intraprendere eventualmente la preparazione della Causa.

Come gruppo di coordinamento del lavoro, abbiamo pensato di coinvolgere in questa prima fase tutti quelli che, in quanto studiosi e amici della Santa, possono avere qualcosa di importante da dire sulla sua esperienza e sul suo insegnamento, suggerendoci come far meglio risplendere la sua «luce davanti agli uomini» (Mt 5,14-16) del nostro tempo e del tempo futuro. Perciò abbiamo formulato il questionario che ti sottoponiamo qui in allegato, suddiviso in alcune piccole sezioni che ti permetteranno di esprimere le tue conoscenze riguardo a Edith Stein e il tuo giudizio sul suo eventuale dottorato ecclesiale, condividendo riferimenti e materiale utili. Il form PDF ci permetterà a nostra volta di avere delle risposte sintetiche e omogenee nella struttura, dando comunque a ciascuno la possibilità di aggiungere osservazioni e suggerimenti ulteriori. Inoltre, se vorrai offrire la tua disponibilità, potrai essere coinvolto nei passi che seguiranno, nel modo (o nei modi) a te più congeniale(i).

Abbiamo cercato di dare un tempo per rispondere di circa due mesi, ponendo come termine ultimo il 10 settembre, così da avere poi la possibilità di elaborare le risposte in vista di una sintesi. Naturalmente, prima saranno inviate e più veloce e agevole potrà essere il lavoro.

Con la speranza di poter ricevere il tuo prezioso contributo, ti ringraziamo di cuore per l’attenzione e la vicinanza.

Il gruppo di coordinamento

del lavoro preparatorio della Causa

per Edith Stein - Santa Teresa Benedetta della Croce, Dottore della Chiesa

Postulatore Generale: p. Marco Chiesa, OCD

Responsabile per il Definitorio: p. Roberto Maria Pirastu, OCD

Coordinatore: p. Christof Betschart, OCD

Segretario: p. Fabio Roana, OCD

NDR: In questo Blog ci sono parecchi articoli riguardanti Edith Stein, conosciuta anche come Santa Teresa Benedetta della Croce, e per leggerli, basta inserire nell'etichetta di ricerca in alto a sinistra della pagina principale, il suo nome. Ci sono libri di scrittori che hanno parlato di lei, come Lella Costa, in Ciò che possiamo fare, oppure il regista Sinclair, che ha diretto il film: La Santa del dialogo. E tanti altri articoli che trattano la sua filosofia, la sua biografia o esercizi spirituali che la riguardano. Mi fermo qui, lascio a voi la ricerca su questa Santa che merito diventare Dottore della Chiesa. 

Questionario:

Santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, Dottore della Chiesa?

Introduzione

Il Definitorio dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella sua sessione di marzo 2022 ha incaricato il Postulatore Generale di studiare l’eventuale introduzione della Causa per il conferimento del titolo di Dottore della Chiesa a santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein); contemporaneamente, la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum è stata incaricata del lavoro preliminare a livello contenutistico e organizzativo.

In questa fase vogliamo preparare un dossier che, successivamente, possa servire come proposta alle varie istituzioni (Conferenze episcopali, Cardinali, Vescovi, università, associazioni ecc.) per scrivere un’eventuale “Lettera postulatoria” con cui, appunto, chiedere al Santo Padre il conferimento di tale titolo, secondo un criterio di peso istituzionale, più che di quantità.

Per preparare questo dossier, chiediamo a tutti gli specialisti della vita e del pensiero di Edith Stein di com- pilare il form PDF con alcune domande a proposito del suo titolo di Dottore della Chiesa.

Si tratta della prima tappa di un iter che prevede vari passi ulteriori:

1) Consegna delle Lettere postulatorie al Papa.

2) In seguito alla sua accettazione, esame delle opere complete da parte del Dicastero per la Dottrina

della Fede.

3) Con l’esito positivo dell’esame, elaborazione della Positio con il Dicastero delle Cause dei Santi.

4) Esame e giudizio dei vari organi collegiali del Dicastero delle Cause dei Santi.

5) Qualora l’esame sia positivo, giudizio finale del Papa.

Dati personali

Nome

Cognome

Stato (sposato, celibe, consacrato/a, sacerdote, ...) Affiliazione accademica

Indirizzo postale

Email

Telefono

Da quale punto di vista hai studiato l’opera di Edith Stein? Filosofico, pedagogico, teologico, spirituale, biografico...

Dottorato?

1. Sei a favore del dottorato ecclesiale di Edith Stein? Sviluppare i tuoi argomenti a favore o contrari.

Dottrina eminente?

2. Quali sono gli aspetti della dottrina steiniana da valorizzare in vista del dottorato? Indicare uno o più aspetti originali ed eminenti, aggiungendo un commento sintetico e/o indicando anche idee o testi utili per la preparazione del dossier.

3. Secondo te, qual è il nucleo teologico del pensiero di Edith Stein, attorno a cui possano convergere an- che altri temi presenti nelle sue opere, e che si possa proporre come intuizione originale e universale nella Chiesa?

4. Quale potrebbe essere il titolo del dottorato di Edith Stein? Doctor ... (al massimo due proposte).

Importanza per la Chiesa e per il mondo?

5. Qual è l’importanza della dottrina steiniana nella missione della Chiesa oggi? Tale dottrina è in sintonia con il recente Magistero? Se sì, in cosa particolarmente?

6. Sai dire se la scienza e l’esperienza di Edith Stein contribuiscono a esprimere nella Chiesa il carisma carmelitano?

7. Quali possibilità offre la sua dottrina nel dialogo tra la Chiesa e il mondo odierno e futuro? Qual è il suo contributo in prospettiva inter- e trans-disciplinare (come auspicato nella Costituzione apostolica Veritatis Gaudium)?

 Cooperazione istituzionale?

8. Quali istituzioni e/o persone ritieni che sia bene contattare per un eventuale appoggio a questo dottorato? Potresti indicare indirizzo postale, email e/o contatto telefonico, oppure aiutarci a contattarle?

9. La Pontificia Facoltà Teologica Teresianum sta progettando un’area di ricerca “Edith Stein”. Sei interes- sato/a a parteciparvi e desideri ricevere ulteriori informazioni?

Si,

No,

Non adesso.

  

Il tuo contributo?

10. Hai pubblicato qualcosa di rilevante circa il possibile dottorato di Edith Stein (una o più pubblicazioni)? Indica il riferimento bibliografico e, se possibile, allega il file PDF.

11. Accetti di allegare la bibliografia (PDF, Word, formato Zotero, ecc.) delle tue pubblicazioni su Edith Stein?

Si, No.

12. Sei disponibile a contribuire ulteriormente per tale dottorato? Se sì, quale tipo di cooperazione (consigli, stesura di testi su temi specifici, contatto con istituzioni, lavoro seminariale a Roma, ecc.)?

13. Eventuali osservazioni e proposte.

Ti ringraziamo di cuore per la tua cooperazione!

Data ultima di consegna: 10 settembre 2022.

Inviare la risposta a: edithstein.doctorecclesiae@teresianum.net

L’équipe della Causa

Postulatore Generale: p. Marco Chiesa, OCD

Responsabile per il Definitorio: p. Roberto Maria Pirastu, OCD Coordinatore: p. Christof Betschart, OCD

Segretario: p. Fabio Roana, OCD

venerdì 31 dicembre 2021

MAMMA CONCETTA ED EDITH STEIN di P. Nicola Galeno OCD


(1-1-1922)

MAMMA CONCETTA ED EDITH STEIN


Mamma, sapessi! E' tanta la dolcezza

di questa rimembranza! Quando tu

il primo compleanno festeggiavi

nella nativa Trani, ad oltre mille

chilometri nel cuor della Germania

una professoressa trentunenne,

nata in famiglia ebraica, si faceva

battezzar: a quel passo decisivo

l’aveva spinta l’ardente parola

di quella grande mistica spagnola,

Teresa di Gesù, carmelitana.

Edith aveva sempre ricercato

nella filosofia il sommo Vero,

che adesso a lei mostrava un divin volto:

era il Figliolo stesso dell’Eterno!

Mamma, tu non sapevi che un tuo figlio

sarebbe diventato confratello

d’una futura martire del Cristo.

Mamma, ti sento in Cielo dialogare:

“Teresa Benedetta della Croce,

è questo il compleanno più felice!”.


(Legnano 30-12-2021), Padre Nicola Galeno


mercoledì 23 dicembre 2020

PARAFRASI LIRICHE SUL MISTERO DEL NATALE DI EDITH STEIN

Ciclo di Parafrasi liriche sul Mistero del Natale di Edith Stein

Siamo in Germania nel 1931

e la Professoressa Edith Stein,

battezzata nove anni prima,

compone dietro richiesta

questo trattatello sul

MISTERO DEL NATALE,

pubblicato solo dieci anni dopo la  morte avvenuta nel 1942.

Io ne venni a conoscenza nel 1975

quando diventai confessore ordinario

del nostro Monastero di Bologna

e per me rappresentò una vera scoperta.


Ora a quarantacinque anni di distanza

durante questo confino a causa della pandemia

mi sono deciso a mettere in versi

alcune tra le pagine più salienti:

la poesia ha il pregio di imprimere meglio tutto nel cuore.


Per ora pubblico solo tredici lirici scorci,

corredandoli con immagini mariane.

Mi sembrano il miglior invito a festeggiare il Natale.

(Sacra Conversazione, Andrea Previtali)

PRIMI FIOCCHI

Quando i giorni divengono più corti

e vedono cader i primi fiocchi,

quantunque ancora timidi e sommessi

affiorano i pensieri del Natale.


E’ questa una parola che irraggiare

un misterioso fascino ben sa!

Il cor difficilmente può sottrarsi.


Pur chi professa fede differente

oppur non crede al fatto di Betlemme

invogliato si sente a preparare

questa festa con luci giubilanti.


Un caldo flusso d’amor già da tempo

sembra inondar tutta quanta la terra.

E’ festa dell’amor e della gioia

e verso questa stella accorron tutti!

(La Sacra Famiglia, Michelangelo)

DAVANTI AL PRESEPE

Per il cristiano cattolico serba

la festa un contenuto assai profondo.

Viene da quella stella lui guidato

davanti all’umil greppia, che presenta

il Bambinello portator di pace.


L’arte cristiana ce lo pone innanzi

agli occhi con immagini soavi,

mentre risuonan melodie antiche

pervase dall’incanto dell’infanzia.

 

(Madonna con Bambino ed Angeli, Masaccio)

SANTA ED ARDENTE NOSTALGIA

Chi vive con la Chiesa l’atmosfera       

caratteristica dell’Avvento avverte

una santa ed ardente nostalgia.


Il canto del Rorate e delle antiche

solenni profezie dissetare

sa il core bisognoso di salvezza.


Irripetibil gaudio sperimenta

sentendo alfin l’annuncio risuonare:

“Oggi saprete che il Signore viene.


Domani voi vedrete la sua gloria!”.

Gli alberi di Natale si riveston

di luci. Già si scambiano dei doni

e quando a mezzanotte la campana

annuncia l’avvenuta Incarnazione

un sommo appagamento il cor ricolma.

(Madonna col Bambino, Simone Martini)

PARAMENTI DI FESTA E DI LUTTO

Sembri indimenticabile davvero,

felicità del Natale. Purtroppo

ancor oggi la terra e il ciel non sanno

unirsi in una dolce realtà.


Continua quella stella di Betlemme

a brillar nella notte tenebrosa.

All’indomani del Natale stesso

i bianchi paramenti della festa


deve deporre la Chiesa, scegliendo

il color rosso del sangue ed al quarto

giorno pur quello violetto del lutto…

Il protomartire Stefano e i bimbi

lattanti di Betlemme e di Giudea

vennero massacrati dalle mani

rozze di quei carnefici ed or sanno

stringersi attorno al Bimbo del presepe.


Come non chiedersi il significato

di tutto ciò? Dov’è finito il gaudio

delle schiere celesti e la silente

beatitudin della Notte Santa?


Dov’è la pace in terra, che augurata

fu agli uomini di buona volontà?

Non tutti son di buona volontà…

 

(Madonna col Bambino, Marco d’Oggiono)

LUCE E TENEBRE

Dalla gloria del Cielo si dovette

muover il Figlio dell’eterno Padre

perché il mistero dell’iniquità

aveva avvolto tutta questa terra…


Le tenebre sapevan ricoprirla.

Lui volle illuminarle, ma incontrò

la loro incomprensione. Sol a quanti

l’accolsero portò con la sua luce


pure la pace col Padre celeste:

pace interior e profonda del cuore.

Ai figli delle tenebre portò

solo la spada. Lui rimane pietra


d’inciampo contro cui urtare voglion,

ma sempre poi finiscon per schiantarsi…

E’ questa verità sì seria e grave

che neppure l’incanto del Bimbetto


in quella mangiatoia celar deve

al nostro sguardo. Strettamente uniti

son i misteri dell’Incarnazione

e del male. Alla luce che discende


dal ciel s’oppone cupa ed inquietante

la notte del peccato. Il Bambinello

protende le manine: col sorriso

sembra predire quanto poi da adulto


proferirà: “Venite a me, voi tutti,

che vi sentite oppressi e affaticati!”.

Alcuni seguiranno quell’invito

sull’esempio dei poveri pastori,

che al risuonar dell’angelico annunzio

risposero ricolmi di fiducia!

 

(Madonna in gloria, Maestro di Moulins)

LA RUGIADA DELLA GRAZIA

Sui pastori e sui Magi dell’Oriente

le manine del Bimbo riversaron

la copiosa rugiada della grazia.


Essi provaron gioia sconfinata.

Sanno le mani dar e domandare.

“Sapienti, deponete questa vostra


sapienza e diventate come i bimbi

semplici. Voi, monarchi, vi dovete

disfare di corone e di tesori


per umilmente inchinarvi dinanzi

al Re dei re. Prendete senza indugio

su voi tutte le pene e sacrifici

richiesti per servirlo degnamente!

(Madonna col Bambino, Andrea da Bologna)

IL DONO DEGLI INNOCENTI

Il Bimbo par ripeter ai bambini:

“So che da parte vostra non potete

ancora fare nulla. Prendo allora

la vostra tenera vita ancor prima

che sia propriamente cominciata.


Non v’è modo migliore d’impiegarla

che sapendola offrir in sacrificio

per il Signore stesso della vita!”.

(Madonna in trono, Maestro di Badia a Isola)

  “SEGUIMI”

Son queste le parole indirizzate

dal Cristo a quel discepolo, che amava.

E questi lo seguì senz’attardarsi

nel chiedere: “Ma dove, a quale scopo?”.

Abbandonò la barca di suo padre,

andando dietro al Cristo per le strade

da lui percorse, e finì sul Calvario.


Pur Stefano sentì lo stesso invito.

Accettò di lottar contro il potere

delle tenebre e lor sostenitori,

con le parole e col sangue sapendo

testimone del Cristo diventare.

Lo seguì nello spirito d’amore,

che combatte il peccato, eppure sa

amar il peccatore; che intercede

per l’omicida all’atto di morire.

 

(Madonna del roseto, Botticelli)

FIGURE LUMINOSE

Sono tutte figure luminose

quelle che s’inginocchiano dinanzi

all’umil mangiatoia: son i bimbi

teneri ed innocenti, son pastori

ricolmi di fiducia, sono re

umili, sono Stefano e Giovanni.


Di fronte a loro sta solo la notte

degli induriti ed accecati cuori,

rappresentata da scribi ed Erode.

Di fronte al Bimbo nella mangiatoia

si dividon gli spiriti. Lui resta

il Re dei re, signore della vita

e della morte. Ancora lui ripete:

“Seguimi!”. Chi non è per lui si schiera

contro di lui. Stessa cosa pronuncia

verso di noi, ponendoci di fronte

all’ardua decisione: noi dobbiamo

optare per le tenebre o la luce.

 

(Madonna con Bambino ed Angeli, Bicci di Lorenzo)

SCAMBIO MIRABILE

Dove il divino Bambino ci voglia

condurre sulla terra resta sempre

un mistero per noi, che non dobbiamo

far anzi tempo domande al riguardo.


Una cosa sappiamo: tutto quanto

sa in bene ridondare per coloro,

che sono veri amanti del Signore!

Le vie per le quali ci conduce

sanno andar al di là di questa terra.


O mirabile scambio! Il Creatore

con l’assunzione d’un corpo mortale

la sua divinità ci conferisce!

Venne per questo quale Redentore.

Figlio degli uomini lui diventò

per farci divenir figli di Dio!

Uno di noi aveva lacerato

il nesso di divina figliolanza.


Uno di noi doveva riannodarlo,

effettuandone il giusto pagamento

in seguito al peccato, ma nessuno

della progenie inferma e imbastardita

era in grado di farlo. Si doveva

sovra d’essa innestar un ramoscello

nuovo, nobil e sano. Uno di noi

non solo lui divenne: volle andare

oltre sapendo infatti diventare

unica realtà con tutti noi!

 

(Madonna col Bambino, Giovan Antonio Boltraffio)

IL CORPO MISTICO DI CRISTO

La meraviglia del genere umano

consiste in ciò: siamo un’unica cosa!

Se ciascuno di noi vivesse accanto

agli altri come autonomo, di certo

la caduta dell’uno non avrebbe

pure quella degli altri comportato.


D’altra parte chi avesse poi potuto

pagare per la nostra espiazione

addebitandoci tutto il suo prezzo,


la sua giustizia mai avrebbe visto

trapassare a favor dei peccatori.


Venne Gesù per divenir un corpo

misterioso con noi: lui come capo

e noi come sue membra. Se mettiamo

le nostre mani in quelle del Bambino

divino rispondendo ai suoi appelli,

allor saremo suoi. Per noi si schiude

la porta della vita sua divina!

(Madonna col Bambino, Anonimo senese del secolo XIV)

LA VITA DIVINA IN NOI

Inizia in noi la vita sua divina,

quantunque ancor non possa diventare

contemplazion beata nel fulgore

della gloria. Persiste infatti ancora

l’oscurità della fede. Comunque

si tratta d’esistenza, che già sente

d’appartener al Regno dell’Eterno.


Questo regno iniziò quando la santa

Vergine pronunciò il beato assenso,

che serva seppe renderla del regno.


E servi diventaron pure quanti

prima e dopo la nascita del Cristo

seppero professar la fede in lui

con azioni e parole: San Giuseppe,

Elisabetta, suo figlio, coloro,

che circondavan quella mangiatoia.

Tutti poteron entrar in quel Regno! 

(Madonna della seggiola, Raffaello

OSSERVANZA DEI COMANDAMENTI

Essere figlio di Dio comporta

di camminare dandosi la mano,

facendo il suo voler e non il nostro,

nelle sue mani ponendo ogni speme

e preoccupazione senz’affanno

alcuno che riguardi l’avvenire.


Quest’è la base della libertà

e della gioia del figlio di Dio.

Son cose che di raro possedute

vengono pur dalle persone pie

e da chi volle offrirsi eroicamente

a Dio. Puoi vederli sempre chini

camminar sotto il peso dei doveri

e preoccupazioni assai gravose.


Conoscon la parabola dei gigli

del campo e pur degli uccelli del cielo.

Eppur nell’incontrar chi non possiede

beni, pensione od assicurazione

e nonostante ciò va incontro lieta

al suo futuro sanno ritenerla

davvero una persona molto strana.

Mai capiranno la fiducia in Dio!

(Legnano 2-12-2020), Padre Nicola Galeno


BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi