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giovedì 1 marzo 2012
venerdì 27 gennaio 2012
SHOA - 27 GENNAIO: IL GIORNO DEL RICORDO
OGGI, GIORNO DELLA MEMORIA DELLA SHOA, DELL'OLOCAUSTO.VOGLIO RICORDARE TUTTI GLI EBREI CHE HANNO SUBITO SOPRAFFAZIONI DISUMANE, CON QUESTA POESIA, BELLISSIMA, TOCCANTE, DI GAVINO POGGIONI, PUBBLICATA SUL SITO "CANTIERE POESIA". RINGRAZIO GAVINO PER AVERMELO COMUNICATO!
ASPETTANDOParole stampate su strisce di carta bianca,serpenti di folla,adunate di giovani e adultida tutte le latitudiniper pregare e socializzarein questa parte di mondoove la guerra non è ma si senteAbbraccio di sentimenti,calvario di pianto,di dolori rinnovatiquasi obbligati e puntualiper queste nostre generazioni,passate e presenti e, ahimè!, future!Aspettandol’alba di un giorno di paceper seppellire i corpie i ricordi di gente che non è più.Aspettandol’alba di un giorno lontano,tramonto di mille civiltàl’una contro l’altra armata,nel nome e per conto di un solo Dioche non hanno voluto o saputo amare.Aspettandoda quando siamo in vitala civiltà del cuore e del pensiero.Aspettandoinvano che il potente sia meno potente,che il debole sia meno debole.Aspettandoche i bambini siano il futuro del nostro mondoli ammazziamoe non solo con le bombema con tutte le altre armiche la moderna civiltà ci ha regalato.Aspettandoquei bambini che sono morti di fame e di sete,di malattie e sopraffazioni indicibili.Aspettandoquelli che non ritornerannoalle case distrutte, ai loro genitori ammazzati,inutilmente.Quei bambini,che non sanno di essere bambini,sanno solo di essere oggetti,di far parte di un mondo che corre,dove,non si sa,ma di certo in un baratro infinitodi miseria e di abbandono.Aspettandoche l’odio diventi amore,che l’ingiustizia diventi giustizia,che non esistano piùi terzi e i quarti mondi,che il nord dei ricchi si mescoli al sud dei poveri,diseredati e senza terra da calpestareAspettando,noi siamo diventati vecchi,quasi colpevoli, perché non abbiamo urlatole disgrazie del nostro tempo.Noiabbiamo soltanto aspettato!
ASPETTANDOParole stampate su strisce di carta bianca,serpenti di folla,adunate di giovani e adultida tutte le latitudiniper pregare e socializzarein questa parte di mondoove la guerra non è ma si senteAbbraccio di sentimenti,calvario di pianto,di dolori rinnovatiquasi obbligati e puntualiper queste nostre generazioni,passate e presenti e, ahimè!, future!Aspettandol’alba di un giorno di paceper seppellire i corpie i ricordi di gente che non è più.Aspettandol’alba di un giorno lontano,tramonto di mille civiltàl’una contro l’altra armata,nel nome e per conto di un solo Dioche non hanno voluto o saputo amare.Aspettandoda quando siamo in vitala civiltà del cuore e del pensiero.Aspettandoinvano che il potente sia meno potente,che il debole sia meno debole.Aspettandoche i bambini siano il futuro del nostro mondoli ammazziamoe non solo con le bombema con tutte le altre armiche la moderna civiltà ci ha regalato.Aspettandoquei bambini che sono morti di fame e di sete,di malattie e sopraffazioni indicibili.Aspettandoquelli che non ritornerannoalle case distrutte, ai loro genitori ammazzati,inutilmente.Quei bambini,che non sanno di essere bambini,sanno solo di essere oggetti,di far parte di un mondo che corre,dove,non si sa,ma di certo in un baratro infinitodi miseria e di abbandono.Aspettandoche l’odio diventi amore,che l’ingiustizia diventi giustizia,che non esistano piùi terzi e i quarti mondi,che il nord dei ricchi si mescoli al sud dei poveri,diseredati e senza terra da calpestareAspettando,noi siamo diventati vecchi,quasi colpevoli, perché non abbiamo urlatole disgrazie del nostro tempo.Noiabbiamo soltanto aspettato!
venerdì 28 gennaio 2011
TESTO DEL CANTO EBRAICO GAM GAM
Ho notato che alcuni cercano il testo del canto ebraico GAM GAM, di cui avevo tempo fa pubblicato il video tratto dal film "Giona nella balena". Mi rendo conto che l'ebraico non è conosciuto dalla maggior parte delle persone, neppure io lo conosco, e quindi trovo interessante capire il significato delle parole del testo cantato. Ho pensato di proporvele oggi, in quanto il 27 gennaio 2011 è stato il 72° anniversario della Shoah, dramma di indimenticabile sofferenza occorso ai nostri Fratelli Maggiori, fedeli all'unico Dio, loro e nostro.
nella valle oscura
non temerei nessun male,
perché tu sei sempre con me;
Perché tu sei il mio bastone, il mio supporto,
Con te io mi sento tranquillo.
Traslitterazione:
Gam-Gam-Gam Ki Elech
Be-Beghe Tzalmavet
Lo-Lo-Lo Ira Ra
Ki Atta Immadì
Gam-Gam-Gam Ki Elech
Be-Beghe Tzalmavet
Lo-Lo-Lo Ira Ra
Ki Atta Immadì
Shivtechà umishantechà
Hema-Hema yenachamuni
Shivtechà umishantechà
Hema-Hema yenachamuni
Il salmo lo conosciamo bene, perché spesso lo recitiamo anche nella nostra liturgia delle ore:
mercoledì 24 novembre 2010
Gam Gam- Jona che visse nella balena
Anni fa avevo visto il film, e la canzone della colonna sonora mi ha particolarmente colpito...l'ho riscoperta e la condivido. Come dice il proverbio: non c'è un due senza un tre! Quindi questa è la terza canzone ebraica che pubblico, perché resto persuasa che Gesù è sempre stato un ottimo ebreo, e forse certi inni li cantava anche Lui!! Le nostre radici sono profondamente piantate nell'ebraismo, ed io ho sofferto e sto soffrendo ancora per le persecuzioni che il popolo d'Israele ha dovuto subire. La Shoa è stata una tragedia che ha sconvolto l'umanità intera e non esistono parole di scusa per cancellare una simile crudeltà. Questi miei post sono piccoli ma significativi gesti di condivisione fraterna con tutto il popolo ebraico
martedì 23 novembre 2010
SHALOM JERUSALEM by Misha Marmar (Миша Мармар). Music - Ilya Slovesnik
Molto belle le foto di questo video. La musica è un po' ripetitiva, ma vi si respira uno spaccato di Gerusalemme davvero affascinante!
lunedì 22 novembre 2010
Hinei ma Tov
Alcuni canti religiosi ebraici, mi toccano il cuore! Nostro Signore è il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe dunque, anche nostro Dio. Shalom Israel! Hinei ma Tov è il salmo che cita: Quanto è bello che i fratelli dimorino insieme! Ecco, credo che sia davvero bello che non esistano più lotte tra popoli, religioni, etnie e che ci si consideri tutti fratelli, perché dimoriamo sullo stesso Pianeta!
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BENVENUTO|
Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi


