AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare
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giovedì 8 giugno 2023

È TEMPO ...DI ATTESA : monastero di San Benedetto - MILANO



Ringrazio l'amica ALESSANDRA GIUSTI  LÉVÊQUE

dell'invio della locandina

per chi abita a Milano o vicinanze, è un'occasione per partecipare
 a questo incontro spirituale


martedì 11 aprile 2023

13 martedì sant'Antonio 2023 - Quinta video-meditazione






Ciao Danila,
qual è secondo te il senso profondo della collaborazione?
 
Oggi padre Andrea ci racconta dell'episodio del paralitico che incontrò Gesù a Cafarnao. Per amicizia, per pietà o per solidarietà, alcuni amici lo aiutarono affinché potesse incontrare il Maestro. Arrivarono ad aprire un varco sul tetto dell'abitazione per raggiungere lo scopo. E il Signore "vide la loro fede" e portò a compimento il segno di salvezza!
 
Troppo spesso le file che attorniano qualche leader o influencer potrebbero sembrare ostacoli al cambiamento. Ma la collaborazione, anche di pochi, sa raggiungere risultati insperati. Così avvenne a Cafarnao e così al giorno d'oggi avviene in tante storie di organizzazioni umanitarie e caritatevoli, o nel nascondimento delle nostre piccole comunità cristiane.
 
Riusciamo a sfuggire alla tentazione "che tanto aiutare non serve a niente"? Ad andare oltre a scandali o pregiudizi, con la convinzione che la collaborazione debba sempre ispirare il nostro vivere comunitario?
 
Buona riflessione e buon cammino!
Pace e bene!
 

Padre Giancarlo Zamengo
Per poter pregare la tredicina, aprite questo link, cercate la pagina odierna, e seguite le istruzioni. 


martedì 14 marzo 2023

13 martedì con sant'Antonio 2023 - Prima video-meditazione - I frati di Padova




Ciao Danila,

Comincia oggi, martedì 14 marzo, il percorso dei “Tredici martedì”, la caratteristica devozione antoniana che per 13 settimane ci prepara spiritualmente alla Festa del Santo. Quest'anno ci prepareremo al 13 giugno parlando di pace e facendolo assieme a sant'Antonio, che della pace è sicuramente un credibile testimone.

"Pace e bene": così ti salutiamo noi frati. Non ti auguriamo vincite milionarie, ma semplicemente pace e bene! Nella pace c'è tutto il bene di cui abbiamo bisogno: prova a chiederlo ai bambini ucraini e alle loro famiglie!

A volte, però, non sono soltanto le guerre a minacciare la pace. A volte siamo noi i nemici di noi stessi: un po' di umiltà ci aiuterebbe a vivere più sereni. Se poi all'umiltà aggiungessimo la gentilezza, lo spirito di collaborazione e di servizio, ecco che potremmo vivere in pace anche con il nostro prossimo: con i vicini di casa, con gli stranieri del quartiere, con i colleghi meno simpatici.

Attraverso i "13 martedì" approfondiremo le virtù, i valori e i comportamenti che ci aiutano ad essere persone "in pace" e "di pace". 

Buon cammino!

Pace e bene! Al link qui sotto si può scaricare le meditazioni dei martedì.




venerdì 10 aprile 2020

VENERDÍ SANTO - da anonimo


Van Dyck: CRISTO IN CROCE


Chi dice che non ci sarà Settimana Santa quest'anno?...
Non avete visto l’immensa Processione di persone risultate positive al Coronavirus?
Non vedete la Via Crucis del personale sanitario che risale il Calvario della pandemia, sopraffatto e con l’angoscia nel cuore per la paura di non riuscire a resistere?
Non ha visto i medici con il camice bianco portare la croce dolorosa delle persone contaminate?
Non vedete tanti scienziati sudare acqua e sangue, come al Getsemani, per trovare un trattamento o un vaccino?
Per favore, non dite che Gesù non passa nelle strade quest’anno...mentre tanta gente deve lavorare per portare cibo e medicine a tutti noi.
Non avete visto il numero di Cirenei offrirsi in un modo o nell’altro per portare le pesanti croci?
Non vedete quante Veroniche, sono esposte all’infezione per asciugare il volto di persone contaminate?
Chi può non vedere Gesù cadere a terra, ogni volta che sentiamo il freddo conteggio delle vittime?
Non vivono forse, la Passione , le case di riposo piene di persone anziane e il personale ... con il fattore di rischio più elevato?
Non è come una corona di spine per i bambini obbligati a vivere questa crisi rinchiusi, senza capire troppo bene... senza poter correre nei parchi e nelle strade?
Non si sentono ingiustamente condannate, le scuole, le università, e tanti negozi obbligati a chiudere?
Tutti i paesi del mondo non sono forse colpiti, frustati, dal flagello di questo virus?
E non manca in questa via di dolore Ponzio Pilato che si lava le mani...coloro che cercano semplicemente a trarre un vantaggio politico o economico dalla situazione, senza tenere conto delle persone?
Non soffrono, impotenti come i discepoli senza il Maestro, altrettante famiglie e persone sole confinate in casa, molte con problemi, non sapendo come e quando tutto finirà?
Il volto doloroso di Maria non si rispecchia forse, in quello di tante madri che soffrono per la morte, silenziosa e a distanza , di una persona cara?
Non è come strappare le vesti... l’angoscia di tante famiglie e di piccole imprese che vedono le loro economie svanire? L'agonia di Gesù in croce non ci fa pensare alla mancanza di respiratori nelle unità di terapia intensiva ?
Per Favore... non dite : Niente Settimana Santa...niente Pasqua quest'anno non ditelo!
Perché il DRAMMA DELLA PASSIONE non è certo quasi mai stato così reale e autentico e la nostra stessa vita non è mai stata così in attesa e piena di speranza nella Risurrezione!



martedì 25 febbraio 2020

UN CUORE IMPERFETTO.....racconto su cui meditare


UN CUORE IMPERFETTO...

C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata.
Tutti quanti glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto.
Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero... il tuo cuore è molto meno bello del mio."Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dove dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto.
Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
 Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: "Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime." "E' vero!", ammise il vecchio.
"Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore.
Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e così ho qualche bitorzolo, a cui però sono affezionato: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso.
Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini.
Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che ho provato anche per queste persone...e chissà?
Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia il vero amore?"

Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane.
Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.
Poi il vecchio aggiunse:
"Se la nota musicale dicesse:" Non è la nota che fa la musica..." Non ci sarebbero le sinfonie. Se la parola dicesse:"Non è una parola che può fare una pagina..." Non ci sarebbero i libri.
Se la pietra dicesse: "Non è una pietra che può alzare un muro..." Non ci sarebbero case.
Se la goccia d'acqua dicesse:"Non è una goccia d'acqua che può fare un fiume..." Non ci sarebbero gli oceani.
Se l'uomo dicesse: "Non è un gesto d'amore che può rendere felici e cambiare il destino del mondo…" Non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né felicità sulla terra degli uomini"
.
Dopo aver ascoltato, il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perchè l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.

In questa storiella c'è racchiusa un pò di vita di tutte le persone, ognuna con il suo cuore, con i suoi bitorzoli, con i suoi vuoti, e con tutto ciò che nel corso degli anni si è donato e si è ricevuto.
E come la sinfonia ha bisogno di ogni nota; come il libro ha bisogno di ogni parola; come la casa ha bisogno di ogni pietra; come l'oceano ha bisogno di ogni goccia d'acqua; così il mondo ha bisogno di te, ha bisogno del tuo amore, perché sei unico/a ed insostituibile…


BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi