AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

EDIZIONI PER VOI

Edizioni per voi: da leggere direttamente.
Alla destra della home-page, potrete sfogliare:
IL PAESE DI FANTASIA, fiaba in versione digitale (E-book)
e le sillogi poetiche:
DANZANDO IN PUNTA DI PENNA (tra versi poetici)
ILLUSIONI
PATCHWORD (ritagli di strofe)
Basta cliccare sulla copertina, e si aprirà il libro digitale
Buona lettura!
Oltre a questi e-book, l'autrice Danila Oppio ha pubblicato altri libri, la cui copertina è visibile sempre alla destra della home-page.

Avviso:
la grafica è stata modificata, poiché la precedente era obsoleta, ma il blog e l'amministratore restano gli stessi!

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

martedì 17 aprile 2012

QUANDO PARLO CON IL DIAVOLO

 OLBIA. «Quando parlo con il diavolo» è il titolo di un libro affascinante scritto da don Gianni Sini, parroco della Salette ed esorcista. «La maggior parte delle persone che si sono rivolte all'esorcista proviene da esperienze con il mondo dell'occultismo, della magia e dello spiritismo che ha favorito l'ingresso di Satana nella loro vita» è scritto nella quarta di copertina del libro, edito da Surgarco edizioni.  Il lavoro di don Sini è diviso tra la demonologia (l'attualità di Satana è il primo capitolo), il magistero della Chiesa (c'è la descrizione delle forme di magia, la divisione tra magia nera e bianca e gli esorcismi), i rapporti con la massoneria. Interessantissima la parte del libro in cui don Sini fa parlare i posseduti con cui è entrato in contatto, dalla prima, Michela, 14 anni, conosciuta all'inizio degli anni Ottanta.  Il libro si chiude con le preghiere di liberazione e l'introduzione alle formule invocative e imperative. «Non possiamo non porci il problema della presenza del diavolo nel processo rivoluzionario che ha scristianizzato l'Europa e vi ha fatto ritornare anche la magia - scrive nella presentazione Massimo Introvigne -. Il quesito non riguarda solo lo spiritismo, l'occultismo, il satanismo, perché anche dietro gli errori e gli orrori delle ideologie e gli scoraggiamenti e le complicità dei cattolici possiamo sospettare la tentazione e l'azione del maligno. Insegna Giovanni Paolo II che ultimamente tutto il male è provocato nel mondo da quell'essere spirituale, chiamato dalla rivelazione biblica Diavolo o Satana, che si è posto deliberatamente contro Dio».  Il libro verrà presentato domani alle 19 al museo archeologico. Interverranno Massimo Introvigne, presidente del Cesnur e monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio Ampurias. Modererà il lavoro Daniela Astara.
(articolo apparso su "La Nuova Sardegna" di Sassari.


Questo articolo mi ha fatto riflettere...oggi non si crede più nell'esorcismo, poiché la tendenza non è quella di credere al demonio, di conseguenza cade l'interesse per l'esorcista. La furbizia del diavolo è proprio quella di far pensare che lui non esista, e l'uomo, senza il timore dell'inferno abitato dai demoni, non si preoccupa di agire facendo del male, tanto dopo la morte, non esiste più nulla. Oppure, ancor peggio, si pensa che il Signore, con la sua infinita misericordia, non possa aver voluto un luogo di punizione eterna, poiché alla fine perdonerà tutti. Una religione all'acqua di rose...ma aspersa con fumi di zolfo! 
Ebbene, esprimo il mio pensiero sul diavolo: la tradizione l'ha immaginato con le corna, le zampe da caprone, l'aspetto orribile, e quant'altro! Niente di meno vero! Lucifero è bellissimo, il suo nome indica colui che emana luce, e le sue tentazioni sono dolcissime, piene di fascino, incantevoli. Come quella, appunto, di far credere che lui non c'è...ed infatti è stupendo pensare il mondo senza satana, tutto è permesso tutto concesso!  In questo modo il male dilaga, rivestito da un abito sfavillante di permessi, accordati e presi. Posso fare tutto ciò che mi aggrada, tanto non vado all'inferno, che non esiste, come non esiste il demonio! Ed è così che sono state aperte le porte al maligno, è così che il rispetto per la vita se ne è volato via, e si uccide senza pietà, si fanno morire di fame intere popolazioni, se succede una tragedia, si alzano le spalle e si pensa: ma che me ne importa, non è accaduto a me! Il cuore si fa di pietra, il fratello diventa un nemico da combattere, ferire o uccidere. I figli si ammazzano prima di nascere, o lo si fa in seguito, magari violentandoli prima (figli propri o del prossimo). I vecchi vengono soppressi perché di peso, o abbandonati. Gli stranieri che cercano accoglienza ed aiuto sono considerati delinquenti, un peso per la Nazione, e si vorrebbero allontanare, quindi viene a mancare l'ospitalità per il pellegrino. Ma non voglio dilungarmi con una serie di atteggiamenti che trasudano malvagità: basta aprire un giornale, ascoltare le notizie quotidiane, per prendere visione del male e di quanto sta dilagando nel mondo.
Un esorcista non basta, tutti noi dovremmo diventare esorcisti, allontanando dalla nostra vita azioni che causano dolore agli altri, e che abbassano noi stessi ad un livello non molto dissimile da quello della peggior specie di bestia. Il demonio dobbiamo tenerlo lontano noi stessi, pregando, e cercando di volgere la nostra vita al bene!
Altra tendenza post-moderna è quella di pensare che il Bene ed il Male sono due realtà che abitano da sempre l'uomo, e che non sono causate da angeli o demoni, da divinità o quant'altro, ma che fanno parte della psiche umana, congegnate nella natura intrinseca della persona. Sono persuasa che la mente molto può fare per mettere in pratica il libero arbitrio: è vero, sono io a decidere se propendere per il bene o  per il male, e proprio per questa mia capacità di discernimento, faccio il possibile per scegliere il bene, che non nuoce né alla mia persona, né a quella del mio prossimo. Il male logora prima noi stessi, e poi coloro che ci sono accanto. 
Non mi dilungo oltre! 

5 commenti:

  1. Non c'è bisogno di credere che esiste l'inferno per avere rispetto per la vita.
    Angela Fabbri

    RispondiElimina
  2. Certo, per persone che amano la vita, in tutti i suoi aspetti, non c'è bisogno di credere, perché la scintilla d'amore è già nel loro cuore..ma quanti nascono con questo rispetto per la vita? Quanti invece hanno bisogno di freni, siano essi religiosi, o civili, per comprendere come si dovrebbe agire? Perché bisogna mettere nelle aiuole pubbliche il cartello: "non calpestate i fiori", quando dovrebbe essere naturale non farlo?

    RispondiElimina
  3. bo io ci credo che il diavolo esista sono stato da don gianni sini per farmi benedire

    RispondiElimina
  4. Spirito di Eva oh
    Spirito di Jezebel oh
    Ubbidite al santo 3 volte!

    RispondiElimina

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi