AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

EDIZIONI PER VOI

Edizioni per voi: da leggere direttamente.
Alla destra della home-page, potrete sfogliare:
IL PAESE DI FANTASIA, fiaba in versione digitale (E-book)
e le sillogi poetiche:
DANZANDO IN PUNTA DI PENNA (tra versi poetici)
ILLUSIONI
PATCHWORD (ritagli di strofe)
Basta cliccare sulla copertina, e si aprirà il libro digitale
Buona lettura!
Oltre a questi e-book, l'autrice Danila Oppio ha pubblicato altri libri, la cui copertina è visibile sempre alla destra della home-page.

Avviso:
la grafica è stata modificata, poiché la precedente era obsoleta, ma il blog e l'amministratore restano gli stessi!

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

mercoledì 11 aprile 2012

PRAGMATISMO


Quella notte la tempesta infuriava
Il vento di tramontana ululava
In tutta la casa ogni cosa cigolava
Come di catene trascinate
Da fantasmi spossati dal lungo
Millenario pellegrinare

Le tende alle finestre si gonfiavano
Dal soffio degli spifferi gelidi
Che ogni fessura trapassavano
La notte era buia, una invisibile
mano aveva spento anche la luna

Avevo freddo sotto la trapunta
Malgrado fosse imbottita di piume
Ed il sonno tardava a venire.
Intanto il vento sibilava
La pioggia ai vetri bussava
Scrosciante insinuante invadente
Ed io stavo lì senza far niente.

Allora ho chiuso le finestre!

Danila Oppio
Inedita

Foto: dipinto di Kaspar David Friedrich

4 commenti:

  1. Brava Danila, nella situazione mi ci sono ritrovata. A me succede spesso, vivendo in una casa isolata e circondata da alberi. Ma mi piace quando le forze della natura si scatenano in un modo così delicato (nè tsunami, nè terremoto) solo bufere di vento e di pioggia che mi fanno sentire su una nave in mezzo al mare in burrasca.Ed è così:
    ' La pioggia ai vetri bussava '
    e io l'ascoltavo e mi addormentavo...
    Angela

    RispondiElimina
  2. certo, il concetto è questo, mi sono sempre piaciuti i temporali....ma in questi versi mi riferivo alle tempeste interiori, ai problemi che ci assillano e non ci fanno riposare sonni sereni..bussano alla finestra del nostro subconscio, della nostra anima e anche del cuore, e ci tormentano....allora non resta che chiudere la finestra, ovvero prendere le distanze da tutto ciò che può nuocerci, e restare sereni!

    RispondiElimina
  3. No, le tempeste vanno attraversate. Qualcuno ce le mette sul cammino proprio per questo. Possiamo farcele piacere e addomesticarle e credo sia questo il segreto della felicità.
    Angela

    RispondiElimina
  4. Oh si, hai ragione! Se chiudiamo la porta, le tempeste entrano dalla finestra, e viceversa,
    Ma a volte certe burrasche ce le creiamo da soli, spauracchi dei quali possiamo farne a meno, fobie, preoccupazioni per cose inutili, sono quelle che possiamo tranquillamente allontanare...quelle invece che ci attraversano, che arrivano da fuori, impreviste e dolorose, ci aiutano a maturare, a crescere e ad apprezzare quando finalmente spunta il sole dopo il temporale!

    RispondiElimina

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi