AFORISMA

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Nostra Signora del Carmelo

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domenica 12 febbraio 2012

lA PIETA' YEMENITA . GLI ASINI ASSASSINATI .

Una donna velata tiene tra le braccia un uomo ferito. Il Niqab le copre gli occhi, il suo dolore sembra soffocato. A trasmettere la disperazione ci pensano la postura dei soggetti, la desolazione dell’ambiente, la composizione dell’immagine che rievoca immediatamente La Pietà di Michelangelo.E’ questa la foto, firmata dallo spagnolo Samuel Aranda, che ha vinto il World Press Photo 2012, uno dei più famosi premi internazionali di foto giornalismo. Lo scatto risale al 15 ottobre 2011 ed è ambientato nello Yemen, nell’ospedale da campo allestito in una moschea della capitale Sanaa.
Non mi interessa di per sè, il premio vinto dal fotografo spagnolo, ma grazie a questo, possiamo meditare su quell'immagine straziante, commovente! Il paragone con la Pietà di Michelangelo balza evidente: una donna, madre o sposa, tiene tra le sue braccia un figlio o marito agonizzante, così come Maria tiene, addolorata, il corpo del Figlio, ormai morto.
Pensando a Cristo, alla orrenda morte cui è andato incontro, non possiamo dimenticare tutti i morti, straziati dalle guerre genocide, infanticide, assassine!
Non possiamo, perché ogni guerra è assassinio, tanto più brutale se pensiamo a quanti innocenti viene privata la possibilità di vita. 
In Siria, forse per rivalsa contro il "nemico" - qui la lotta è fraticida, si uccide il fratello perché appartenente alla fazione avversaria - hanno sparato ed ucciso, imbracciando il Kalashnikov, un gruppo di asini, Se si arriva a questi gesti infami, con tanta leggerezza (cosa hanno fatto di male i poveri asini?) con la stessa nonchalance si spara sugli esseri umani.
Siamo uomini o bestie? In tempi dove si parla di grande civiltà, viviamo invece nella più desolante inciviltà. Si può chiamare "uomo" un essere tanto vile da riversare la sua vendetta su degli innocenti animali? E come si dovrebbe chiamare, un uomo che spara ai propri fratelli? Non è qui la sede per dirlo, e non ho  pietà per coloro che uccidono, qualunque ne sia il motivo. 
Pensate che sia una pessima cristiana? Che il Dio di Misericordia avrebbe perdonato, e quindi lo devo fare anch'io? Beh, io so che Dio perdona coloro che, pur avendo commesso dei reati infami, ne provano poi pentimento e convertono la propria vita definitivamente. Non sono certa che Dio perdoni chi uccide quasi provando soddisfazione in quel gesto, come se fosse un nuovo tipo di gioco. 
Ricordando quel film con Bud Spencer e Terence Hill, ne cito il titolo "Dio perdona, io no".


2 commenti:

  1. la pieta' è sempre la stessa:
    è la madre che accoglie il figlio nuovamente nato non nel suo grembo,
    ma nel sangue.
    Le due madri, così si ricongiungono nel loro dolore,
    congiungendo le loro madri formano una corona di tempo e spazio senza fine.
    "poesieinsmalto"

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  2. Grazie per il commento, colmo di alta spiritualità!

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi