AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

venerdì 12 luglio 2013

NOVENA ALLA B.V.MARIA DEL MONTE CARMELO

6° giorno –  Unione e Conformazione a Maria


La devozione a Maria è il fiore più bello del giardino del Carmelo che lungo i secoli ha sviluppato un rapporto carico di affetto, cordialità, tenerezza e intima familiarità con Maria. Il patronato di Maria sull’Ordine carmelitano ha seminato una ricca spiritualità mariana che si è espressa nella sua lunga storia in tanti santi e beati la cui devozione verso di Lei ha illuminato tanti fratelli a vivere in unione con Maria la loro vita cristiana.
Santa M. Maddalena de’ Pazzi afferma che Maria desidera santificare il corpo e l’anima nostra affinché si possa dire di noi quel che si dice di lei… La gloria della Madre è la grandezza, ricchezza e bellezza dei figli. Così privandoci noi delle virtù toglieremmo la gloria a Maria, e, al contrario, acquistando noi le virtù tanto gradite a Gesù, gliela daremmo. Una preghiera di un frate del 15° secolo, Arnoldo Bostio, esprime tutta la ricchezza di sentimenti di cui è denso il rapporto dei Carmelitani con la loro vergine Madre. Essa recita così:
O Madre beata! noi abbiamo tanto atteso Te che hai istituito il nostro Ordine, l’hai organizzato e retto con perfezione. Prostràti davanti a Te, o Madre prima, tutta santa, della famiglia Carmelitana, noi tutti che abitiamo questa montagna, dissetiamo i nostri cuori alle tue sorgenti. Noi con sincerità ci riconosciamo diretti dalla mano, aiutati dal tuo soccorso, illuminati dalla tua luce. Trasforma noi in Te e la nostra vita nella tua. Resta dunque tra noi, Signora nostra. O Maria, noi cerchiamo un rifugio nel tuo seno; bisogna che la Madre dimori con i figli, la Maestra con i suoi discepoli, la Priora con i suoi monaci”.

RIFLESSIONE DALLE “ESORTAZIONI DELLA BEATA FRANCESCA D’AMBOISE, Capitolo IX: Esortazione”.

Questo capitolo è un’esortazione e un avvertimento ad essere sempre vigilanti. Sarà bene leggerlo spesso, poiché non siamo mai senza tentazione.
Dobbiamo sempre temere i nostri affetti, desideri e volontà, e regolarci secondo la legge della ragione. E’ meglio occupare e usare bene il tempo, senza distrarsi qua e là, ma compiendo con diligenza il proprio lavoro e quindi passare subito a un altro.
Fate attenzione anche alle parole che sono causa di perditempo. La mancanza di amore al silenzio fa molto male e perdita di tempo. Vi prego di regolare la vostra volontà secondo ragione. L’avete abbandonata una volta, non state a riprendervela, perché fa troppo male. Pensate spesso che siete venute in religione per spogliarvi della vostra volontà, voi e io, e per lasciarci condurre da chi ne ha l’incarico.
I propri attaccamenti causano molto male. Chi se ne spoglia accetta volentieri quel che capita, pensando che anche Dio lo vuole. Non bisogna aver attaccamento che a Dio e non alle creature. Quando si vuole davvero bene a una persona, si ama la sua salvezza, se è la retta ragione a comandare. Dovete pensare allora che è il momento che anch’io abbia un po’ di tempo per raccogliermi. Vogliate il mio bene e la mia pace. Io non me ne andrò via, resterò sempre con voi.
Dovete spogliarvi dei vostri affetti, passioni e della volontà che sempre bisogna mortificare in noi. Avete inteso dire qualche volta che con un cattivo arnese a volte si riesce a fare un buon lavoro. Ma fidatevi del buon Dio e pregatelo con amore. Vi provvederà di una che vi sarà utile e la renderà capace di guidarvi bene.
Non amate tanto una persona. Non dovete preferirla alle altre per voi in particolare, ma solo per l’onore di Dio e la salvezza delle vostre anime. Abbiate una grande carità le une verso le altre. Amatevi scambievolmente, tranquillizzatevi a vicenda e riconoscete che il torto è dalla vostra parte.
Non vi umilierete mai tanto come colui che è nato per voi in grande umiltà e povertà. Nutrite la carità e pregate Dio le une per le altre perché si compiaccia di indirizzarvi bene.
Vi raccomando la pace.

Preghiamo:
O Maria, Madre di Dio e madre nostra amabilissima, a te ci rivolgiamo con filiale fiducia, implorandoti di assistere noi e i nostri cari allontanando il male e il maligno, e aiutandoci a sventare le sue insidie e a respingerlo con fortezza.
Con tutto il cuore ti chiediamo di ricondurre tutti noi che confidiamo in te, ad una perfetta riconciliazione con il tuo divin Figlio Gesù; e di farci sperimentare la sua benevola provvidenza nelle difficoltà temporali e spirituali che ci preoccupano.
Vorremmo infine supplicarti di farci partecipi dell'amore di Gesù verso di te e dell'amore che tu gli hai contraccambiato in terra e che continui ad esprimergli in Cielo in nome nostro e di tutta la Chiesa. Ave Maria.


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