AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

lunedì 15 luglio 2013

NOVENA ALLA B.V. MARIA DEL MONTE CARMELO

9° giorno – Maria, Arca della salvezza

Per mezzo di una donna, Eva, il peccato, il male e la morte hanno trovato libero accesso alla nostra umanità; per mezzo di una donna: Maria, la salvezza è entrata nel mondo! La disobbedienza di Eva ci ha impoveriti, mortificati, defraudati… L’obbedienza di Maria, piena di amore e di fiducia verso Dio, ci ridona la nostra vera ed originaria dignità di figli di Dio. Fin dall’inizio Dio Padre ha pensato a Te, o Maria, come rimedio al male. Ti ha riempita di ogni dono di grazia per noi, perché per mezzo tuo potessimo ritrovare la salvezza che è il Figlio tuo Gesù Cristo, nostro Salvatore.

RIFLESSIONE DALLE “ESORTAZIONI DELLA BEATA FRANCESCA D’AMBOISE, Capitolo VIII: Elezione della priora”.
Questo capitolo è tratto dalle costituzioni.
Una delle cose che conservano maggiormente una religione ben riformata, è avere un buon priore, una buona priora e buoni superiori. Se manca questo, tutto il bene iniziato in un convento o in molti va in rovina.
I nostri incarichi non sono uffici e non sono benefici. Chi si comporta bene e chi trascura. Questi vanno sostituiti e non lasciati in quegli uffici a loro vergogna. Nelle religioni ordinate si cambiano spesso.
Bisogna che ciascuno abbia la sua parte di pena. Se per un po’ di simpatia si volesse obbligare una persona a restare per tutta la vita in un determinato ufficio, sarebbe davvero penoso. Mi sembra che non lo si debba fare per molte buone ragioni.
Io sono decisa a lasciare l’incarico di priora. Dovete pregare devotamente Dio che voglia guidarvi ad eleggere una della comunità che sia secondo il suo beneplacito, il suo onore e per la salvezza delle anime.
Io vedrei volentieri che durante il mio tempo si facesse una legge che possa continuare per l’avvenire. So bene che la vostra intenzione è buona e che avete qualche riguardo nei miei confronti. Non voglio che si continui così e non sono dell’opinione che d’ora in poi una venga lasciata per tanto tempo in carica, affinché chi la dovrà assumere lo faccia più gioiosamente e meglio, pensando che sarà liberata presto dall’incarico. In questi cambiamenti avrete delle esperienze e imparerete; e poi, quelle che avranno le cariche insegneranno alle più giovani.
Finchè Dio mi terrà in vita io non saprei essere se non una madre per voi, e vi sarò sempre vicina, considerandomi la vostra madre che vuole il bene di ciascuna e aiutare quelle che hanno l’ufficio, perché si presti loro obbedienza e onore come a me, e poi a quelle che verranno dopo. Pensateci bene e non meravigliatevi. Pregate Dio e abbiate sempre a cuore l’obbedienza.
Se nostro Signore permette che soffriate, è segno che vi ama e che vuole portarvi dalla sua parte, il che è una grande onore per voi. In tutte le riprensioni che vi saranno fatte, a torto o a ragione, conservate sempre l’umiltà e la pazienza. E se vi rimproverano ingiustamente, pensate che altre volte lo avete meritato e lo potreste meritare.
E’ meglio la vergogna in questo mondo che nell’altro; e anche se è dovuta alle mancanze altrui, dovete esserne liete, ricordandovi dei santi padri del passato, come si rallegravano ed erano desiderosi di dover soffrire. E se si attribuiva loro qualcosa che non avevano fatto, dicevano: “Ne ho fatte di peggio”. Che merito potete acquistare se non dovete combattere? Non dovete seguire la condizione femminile. La strada diritta per andare in paradiso è la croce. E’ la prima porta.
Bisogna umiliarsi, abbassarsi e desiderare di essere disprezzata. Se conosceste il bene e il vantaggio che viene dal soffrire, sareste contente di averne l’occasione. Oh, che peccato! Quando veniamo in religione per servire e amare meglio Dio, abbandoniamo i beni e le gioie del mondo. Se non  facciamo il nostro dovere e no ci diamo pena di correggerci e di progredire come richiede la nostra vocazione, perdiamo i beni che abbiamo lasciato e con quelli i beni di gloria, il che è motivo di maggior compassione e tristezza. Per questo vi sono necessarie l’umiltà e la pazienza.
Come vi può nuocere una parola aspra o un gesto strano? Per nulla, se non lo volete voi. Ma questo è per voi occasione di merito. Non bisogna mostrare sempre che si è visto e notato, ma sopportare con dolcezza e passar sopra. Rinunziare e trascurare la propria volontà, frenando e moderando queste passioni e inclinazioni naturali, è di maggior merito che ci sia e ci possa essere, perché potete guadagnare la corona riservata ai martiri e alle vergini. Abbiate sempre molto coraggio, pazienza e prudenza, e conservate la carità. E’ grande virtù saper sopportare le imperfezioni degli altri e riconoscersi imperfetti. Quelli e quelle che nostro Signore vuole innalzare, li abbassa e li umilia, inviando loro delle tribolazioni. Permette che siano stimati poveri e sciocchi per dare loro l’occasione di acquistare maggior metro e gloria. Vi conviene camminare per la via dell’umiltà.
Vi raccomando la pace.

Preghiamo:
O Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te consacro oggi la mia vita, quale tributo di gratitudine per le grazie che, attraverso la tua intercessione, ho ricevuto da Dio.
Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, d'illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché possa ogni giorno crescere nell'amore di Dio e nella devozione verso di te.
Il santo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo e la tua protezione nella lotta quotidiana, sì che possa rimanere fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evitando il peccato e imitando le tue virtù. Desidero vivere in unione con il tuo spirito, offrire a Dio per le tue mani, tutto il bene che mi riuscirà di compiere con il tuo aiuto; e la tua bontà mi impetri il perdono dei peccati ed una più sicura fedeltà al Signore.
O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso anche a me di mutare il tuo Scapolare con l'eterna veste nuziale e abitare con te e con i Santi del Carmelo nel regno beato del tuo Figlio. Ave Maria.

Con l'augurio fraterno che possiamo assaporare nella nostra vita la bellezza di appartenere quali veri figli ad una Madre così piena di ogni grazia di vita e bellezza di luce quale è davvero Maria.                               Le Sorelle Carmelitane di Sutri

O Maria, Vergine del Carmelo,
accompagnaci con la tua presenza nel cammino della vita.
La tua tenerezza materna riversi su ogni uomo la bontà divina,
irradiando nel mondo pace, bellezza e armonia.
il tuo esempio di silenzio e ascolto a Dio e ai fratelli
ci aiuti a crescere nell’amore vero che abita nei cuori purificati
e abbandonati alla volontà di Dio.
La sapienza di cui ti ha colmata lo Spirito Santo,
ci ispiri una preghiera fatta di ascolto della Parola e di vita fraterna.
O Maria, Madre nostra e Sorella nella fede
conservaci sempre la tua protezione e la tua benedizione
finché non saremo approdati al porto sicuro della nostra salvezza,
il posto che Cristo Signore ci ha promesso e preparato. Amen.

                                             Carmelo “SS.ma Concezione” via Garibaldi, 1  -   01015  Sutri Vt
                                                                 www.carmelitane.org –  tel. 0761609082 –

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