AFORISMA

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(Rita Levi Montalcini)

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Oltre a questi e-book, l'autrice Danila Oppio ha pubblicato altri libri, la cui copertina è visibile sempre alla destra della home-page.

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

sabato 28 dicembre 2013

Le Pagine del Natale

Autori Vari
Titolo: Le Pagine del Natale
Editore: Gli Occhi di Argo
Anno di pubblicazione: 2013
Numero pagine:72
Copertina: a colori, cartoncino rigido brossurato
Disegni interni di Milly Chiarelli
Formato: 14,5x21
Progetto grafico: MITO graficamito@gmail.com
Codice ISBN 978-88-97421-46-7
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 3,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: 
occhidiargo@hotmail.it
L’Associazione Artistico-letteraria “Gli Occhi di Argo ha festeggiato il Natale 2013 con un’antologia particolarmente preziosa, ricca di poesie e racconti di autori che hanno aderito da tutt’Italia.
Come è stato sottolineato nell’introduzione curata dalla Redazione, forse lo spirito più autentico del Natale è quello legato al senso di ri-nascita, di nuova possibilità sempre offerta a tutti noi. 
Gli artisti partecipanti “fanno vedere” questo spirito ai lettori, e lo fanno da vari punti di vista; le poesie e i racconti si colorano di luci, drammi, rabbie, delusioni, illuminazioni, speranze, certezze e tanto altro ancora. 
la banalità non alberga mai, tra queste pagine, al contrario viene sempre offerta un’occasione di riflessione molto intensa, intono alla festività natalizia. I bei disegni diMilly Chiarelli e alcune massime legate al Natale impreziosiscono ulteriormente questa iniziativa, alla quale hanno partecipato gli artisti Danila Oppio, Davide Pizzi, Marco De Maria, Marisa Aneghini, Lucia Griffo, Enzo Gaia, Giovanni Altieri, Amelia Baldaro, Giuseppe Grangetto, Stefania Pagano, Flavia Rolli, Monica Fiorentino, Laura Crippa, Sara Quero, Giuseppe Milite, Fabrizio Corselli, Carla de Falco, Laura Traverso, Rosanna Fontana, Umberto Schioppo, Francesca Casagrande, Gianni Lollo, Sandra Ludovici, Matteo Deraco, Paola Verga, Anna Maria Guerriero, Eufemia Griffo, Elisabetta Mattioli, Marco Bertoli, Mariella Cardinale, Aurora Cantini, Osvaldo Crotti, Gianni Martinetti, Angelo Rosselli, Pietro Maroncelli, Patrizia Chini, Elena Coppi, Carlo Bramanti.

In questa piccola antologia appare un mio racconto, che è stato pubblicato anche sul bollettino Parrocchiale del Santuario di Santa Teresa del Bambino Gesù di Legnano.
Un Natale davvero speciale
Sarmina si trova sola a dover accudire a tre bambine, le sue figlie di 5, 3 e un anno. Accadde quello che capita sempre più spesso. Suo marito Adan partì dall’Albania verso l’Italia, in cerca di lavoro, trovandolo presso un’impresa edile. Dopo qualche tempo, si fece raggiungere da sua moglie con le figlie Adana e Argjela e, baraccati in una fabbrica in disuso, si arrangiarono come poterono, in quegli stanzoni nei quali altri disperati condividevano gli stessi spazi. Nessun riscaldamento, né acqua potabile, né luce. Sempre meglio che dormire all’addiaccio. La paga di Adan non copriva che una parte di quanto occorreva per la sopravvivenza della sua famigliola, così ricevevano un pasto caldo presso la mensa della Caritas, oltre ad indumenti e coperte. Per quattro bocche da sfamare, non bastava. Inoltre era in arrivo la terza figlia. Adan lavorava soprattutto in estate, quando i cantieri erano in piena attività, ma un malaugurato giorno, qualcosa non andò per il verso giusto. Il ponteggio sul quale Adan si trovava, crollò. Per l’albanese non ci fu scampo.
Arrivò l’inverno, nacque Alena e in quel capannone dismesso, il freddo era insopportabile e ogni sorta di malattie in agguato. Un’anima buona mise a disposizione due locali modestamente arredati. Le piccole furono accolte al nido e scuola per l’infanzia, così durante il giorno la mamma poteva lavorare come colf. Ma la sera, quando Sarmina rientrava in casa con le figlie, la solitudine e il dolore l’assalivano. L’assistente sociale s’impegnò come poteva, ma nessuno dona mai il cuore per intero.
Natale è alle porte, bussa a quelle di tutti come all’uscio di Gemma. Lei sta pensando ai regali, agli addobbi, al pranzo speciale, come tutte le madri di famiglia. Da anni è persuasa che il Natale abbia perso la sua vera configurazione.  Oramai è solo una sarabanda di gesti inutili. Gemma ebbe un’idea che spera condivisa dalla famiglia.
Il giorno è giunto, tutto è pronto. La tavola imbandita, e sotto l’albero una quantità di pacchetti luccicanti. Creata l’atmosfera, mancano solo gli ospiti. Gemma sale in auto e percorre qualche chilometro. Suona al campanello, e un vociare di bimbi giunge alla porta.
-       Ciao Sarmina, scusami tanto, ma ho bisogno di te.
-       Oggi è Natale, signora Gemma, devo lavorare anche in questo giorno?
-       Forse…
-       Ma…e le bambine?
-       Portale con te, chiudi l’uscio e andiamo.
Arrivata a casa, Gemma apre la porta e…sorpresa! Tutti i presenti corrono incontro a Sarmina e alle piccole, che coccolano subito. Sarmina rimane impettita poi chiede:
-       Da dove devo cominciare?
-       Coll’andare in bagno a lavare le manine alle bimbe e poi…a tavola!
Le bambine non avevano mai visto un albero di Natale e neppure il presepe.  Mille domande, tante risposte.
Finito il pranzo, e consumato il dessert, una vera novità per le bambine, Gemma dice alle piccole:
-       Andate sotto l’abete, quei pacchetti sono per voi.
-       Ma signora Gemma – interviene Sarmina – quali?
-       I regali sotto l’albero di Natale sono tutti per voi.
Gemma era certa che Adana, Argjela e Alena non avevano mai avuto un giocattolo, inadeguato alle possibilità economiche della mamma.
-       E a voi nulla?
-       Il nostro regalo l’abbiamo già ricevuto. Siete voi il nostro dono speciale! E’ leggere la felicità negli occhi delle tue bambine! Credimi, Sarmina, è il Natale più bello che abbiamo trascorso da anni. E tutto per merito tuo.
Fin qui è pubblicato nell'antologia Le Pagine del Natale, ma sul bollettino è appare nella versione completa, ovvero con la seguente chiusa.
Lo spirito del Natale non si riveste di luci splendenti, di festoni luccicanti, e non si nutre di cibi opulenti. Il suo significato più profondo è racchiuso in una sola parola:
Amore.

Danila Oppio

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