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domenica 27 gennaio 2013

MEMORIA? TERRIBILE RICORDARE!


Anna Montella scrive su FB:

L'edizione dell'11 novembre 1938 della Stampa annuncia l'entrata in vigore delle leggi razziali. LEGGERLO, anche A DISTANZA DI TANTI ANNI E' UN COLPO AL CUORE. Un colpo al cuore della Democrazia, della Dignità e della Libertà dell'Individuo, del suo Diritto alla Vita. Non dobbiamo dimenticare, non soltanto per un mero discorso etico ma per non consentire a nessuno di farlo di nuovo. All'epoca il mondo avrebbe dovuto ribellarsi e distruggere alla sua nascita il focolaio infetto. Ma il mondo è stato a guardare. Non ci sono parole per esprimere la pena e l'orrore di questo grande crimine che resterà indelebile sull'umanità tutta. Siamo tutti colpevoli perchè siamo rimasti a guardare mentre milioni di esseri umani venivano mandati al macello.
MI ASSOCIO ALL'AMICA ANNA, E AGGIUNGO: SE PER GLI EBREI E' UN TERRIBILE RICORDO, PER NOI TUTTI, L'OLOCAUSTO E' UNA MACCHIA VERGOGNOSA!
L'edizione dell'11 novembre 1938 della Stampa annuncia l'entrata in vigore delle leggi razziali. LEGGERLO, anche A DISTANZA DI TANTI ANNI E' UN COLPO AL CUORE. Un colpo al cuore della Democrazia, della Dignità e della Libertà dell'Individuo, del suo Diritto alla Vita. Non dobbiamo dimenticare, non soltanto per un mero discorso etico ma per non consentire a nessuno di farlo di nuovo. All'epoca il mondo avrebbe dovuto ribellarsi e distruggere alla sua nascita il focolaio infetto. Ma il mondo è stato a guardare. Non ci sono parole per esprimere la pena  e l'orrore di questo grande crimine che resterà indelebile sull'umanità tutta. Siamo tutti colpevoli perchè siamo rimasti a guardare mentre milioni di esseri umani venivano mandati al macello.

6 commenti:

  1. Il ricordo ci riempie di orrore e di tristezza, ma dovrebbe insegnare a non ripetere tali misfatti.
    La base di ogni cultura dovrebbe essere l'insegnamento alla pace e al rispetto reciproco.........dovrebbe........ma sembra, in certe parti del mondo, ancora così difficile....
    Un caro saluto e grazie Danila
    Giovanna

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  2. E' vero Giovanna: Ma l'olocausto non ha insegnato nulla, basti ricordare i desparecidos argentini e cileni. Basti pensare ai genocidi in Africa, che ancora insanguinano la terra. E a tutte le guerre che provocano infinite vittime innocenti. La pace è l'unico obiettivo che conti davvero, per l'umanità, ma ancora utopistico e quasi irraggiungibile.
    Grazie a te!

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  3. L'olocausto è il segno, simbolo, stimmata, scottatura emblema di tutte le altre persecuzioni: Africa, Argentina, Cile, le ragazzine umiliate, offese, lapidate, i delitti nelle famiglie anche italiane. Non abbiamo imparato niente, ci sono poche voci che gridano nel deserto come Giovanni Battista, finito decapitato con la testa sul bacile d'argento per i capricci di due femmine.

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  4. L'olocausto, cara Mimma, è il risultato della lucida pazzia di un uomo che, se fosse rimasto isolato,non sarebbe successa. La colpa maggiore è stata di coloro che lo hanno sostenuto in questa tremenda follia perché non dimentichiamo che in quei forni crematori ci sono finiti, oltre agli ebrei, gli zingari e gli omosessuali. Il male si propaga nel mondo a macchia d'olio, ed è per questo che si tende a dimenticare una terribile tragedia, e se ne perpetuano altre, nel mondo. Ma Giovanni Battista era un'unica vocea gridare nel deserto, io credo che se migliaia, milioni di voci si alzano per gridare BASTA! qualcosa potrebbe cambiare. Ma fintanto che l'umanità ha quella tremenda sete di potere,e per soddisfarla non bada a commettere il male, quelle voci saranno poco ascoltate. Bisogna educare al senso di giustizia e alla ricerca della pace, ogni essere umano, fin da piccolo. Allora tutti avranno orrore della violenza e del male in generale, e un grande rispetto per il fratello vicino e lontano. Utopia? No, speranza!!

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  5. Certo, la speranza, Danila, ma sai che ci hanno rubato anche quella! Ma chi spera oggi? Solo i giovani, giustamente, possono "pensarla".
    Ricordiamoci che viviamo ed abitiamo la nostra civiltà al rovescio, pur se pochi, ahimè!, ottemperano a quesi doveri-diritti di cui l'umanità avrebbe bisogno.
    Noi, ad intermittenza come la luce che manca, ci ricordiamo e molto poco, almeno una volta all'anno, dei genocidi, compresi quelli di era nazista e fascista. Ma ricordatevi anche delle foibe istriane e tutte italiane, vergognosamente dimenticate per oltre 60 anni!
    Eppure erano italiani, non ebrei o altri.
    E tutto questo basterebbe, secondo me, a cancellarci dal senso di ITALIANITA', mai provato se non per propri tornacconti.
    VERITA' AMARA!
    caro salut a tutti

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  6. Ti ringrazio, Mimma, per quanto hai aggiunto, che completa - amaramente - l'argomento inciviltà.
    Un caldo abbraccio!

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi