AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

martedì 1 gennaio 2013

CAPODANNO 2013




E’ una tersa sera invernale e mille pensieri le ronzano in testa, ballando una samba. Spalanca la finestra della sua stanza, un freddo pungente le pizzica il volto ma almeno quei pensieri voleranno fuori, lasciandola tranquilla. La luna è piena, gonfia e rotonda come se fosse incinta. Giove e Venere brillano  intensamente, in questo cielo nero, insieme a stelle più piccole, lucenti e ammiccanti. Le scie bianche di due aerei, paiono righe tirate col gesso, sulla superficie di una lavagna.
La mente si è snebbiata, i pensieri che gravavano pressanti, si sono dileguati.
Sta bene, la tristezza della solitudine è passata! La natura è la panacea di tutti i mali,  disintossica dalle ovvietà della vita, poiché nulla è ovvio, nell’universo.
Tra poco i botti di Capodanno esploderanno con fracasso infernale, e illumineranno ancor più una notte che è già splendente di suo…Nina guarda le stelle e ritorna improvvisamente bambina:
Stella stellina, la notte si avvicina la fiamma traballa, la mucca è nella stalla, la mucca e il vitello, la pecora e l’agnello, la chioccia e il pulcino, ognuno il suo bambino, ognuno fa la nanna sul cuore della mamma”
Quando cantava questa filastrocca avrà avuto si e no due anni, massimo tre.
E la notte di Capodanno riporta alla mente anche un’altra poesiola, che il nonno ascoltava estasiato quando lei, due anni appena, la recitava in piedi sul tavolo della cucina, nella vecchia casa di campagna, davanti al camino dove bruciava un grosso ceppo, e nell’aria era ancora rimasto il profumo dello zucchero caramellato col quale il nonno preparava il croccante di mandorle.
Dai Nina, recita quella bella poesia per l’Anno Nuovo!
E Nina, tenendo l’orlo del vestitino tra le mani e dondolando un poco nell’enfasi del declamare, comincia:
“Anno ovo avanti avanti
ti fan festa tutti i guanti
tu la pace e la salute
doni ai cari genitori
ai parenti agli amici
d’esser buona io prometto
anno ovo e l’ometto!
E Nina, sorridendo alla luna incinta, la ricorda proprio come la pronunciava da piccola, perché tutti quanti per lei non aveva un senso, ma i guanti li conosceva bene, perché li indossava quando fuori c’era la neve e lei voleva giocarci. Neppure di nuovo conosceva il significato, mentre l’ovo la nonna glielo faceva sbattuto con lo zucchero, o alla coque e a lei piaceva in entrambi i modi. E l’ometto? Ma come poteva mai conoscere, una bimba di due anni appena, il significato dell’aggettivo Benedetto? Ma sapeva che l’ometto di neve, o l’ometto di zucchero, erano cose concrete, con cui aveva avuto a che fare. E allora gli applausi dei nonni e degli zii erano assicurati…e anche le risate! E lei felice di tanto entusiasmo, s’inchinava reggendo la gonnellina come le damine del settecento.
Nina sorride…quanti anni sono trascorsi da allora? Sessanta esatti! Eppure sono ricordi che riemergono così vivi, da parer vecchi di un giorno. I’aroma dei mandarini appesi all’abete vero, cresciuto nel bosco di famiglia e portato a casa dallo zio, il profumo della resina e del mugo si mischiava a quello degli agrumi e del croccante, all’acre odore di fumo sprigionato dal ceppo di legna bruciata nel camino, unica fonte di riscaldamento della grande cucina avita. Quei profumi sembrano aleggiare nell’aria…ancora adesso.
E anche adesso è Capodanno…ma i nonni sono nell’altra vita, come lo zio, Forse vivono su quella stella che brilla più luminosa delle altre che, infatti, sta ammiccando…Da lì stanno augurando Buon Anno anche a Nina e finalmente non si sente più così sola.

Danila Oppio

7 commenti:

  1. AVERE DEI DOLCI RICORDI AIUTA A VIVERE IL PRESENTE E...IL FUTURO!! BUONISSIMO ANNO!
    Giovanna

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  2. BUON ANNO A TE, GIOVANNA!! SI I RICORDI FANNO COMPAGNIA NEI MOMENTI DI SOLITUDINE! E ADDOLCISCONO L'ANIMA! UN FORTE ABBRACCIO

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  3. Un bellissimo e tenero racconto, grazie Danila e ancora Buon Anno a te e a tutti coloro che ti vogliono bene
    Ciao
    Gavino

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  4. Grazie Gavino!! Buon anno anche a te, e guarda, io ritengo che il buon anno lo auguriamo al mondo intero, che ci ami o meno poco importa!! Un grande abbraccio

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  5. Dani, il tuo racconto ha accarezzato anche me e la mia solitudine del presente e dei ricordi.
    Mi piace quando scrivi così, senza andare in cerca di Pindaro, osservando quello che c'era e quello che c'è. Dentro e fuori di te.
    La tua Angela.

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  6. Angela Angela Angelo mio....grazie!! Mi è venuta di colpo questa ispirazione proprio la notte di Capodanno, entrambe ci siamo fatte avvolgere dalla solitudine...ma poi, retrocedendo nel tempo, ho capito che i ricordi sono una buona compagnia, specie se belli!! Un grande abbraccio
    La tua Dani

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  7. Una rivisitazione tenerissima della propria vita, in questi giorni sto pensando a cosa avrà provato Rita Levi Montalcini, quale gioia nel rivedere la sorella e nell'entrare in quella conoscenza sempre cercata e scoprire com'è fatto l'amore eterno.
    Di quand'ero bambina ricordo i Natali, i lustrini della stella di cartone sul mio dito, Gesù Bambino che nasceva sempre prima perché io e mia sorella Iole non sopportavamo la greppia vuota, il muschio odoroso di terra. Queste povere cose d'amore.
    Mi è tanto piaciuta la tua rievocazione.

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi