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Nostra Signora del Carmelo

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lunedì 25 aprile 2016

La conchiglia: dono del mare e dono di Dio

Anche questo pensiero su di una conchiglia, si ricollega alla conferenza di P. Claudio Truzzi, che  ha tenuto sabato scorso (23 aprile 2015) al nostro gruppo ocds, e che ho pubblicato precedentemente. 

LA CONCHIGLIA:
 DONO DEL MARE E DONO DI DIO






Può sembrare strano che un animale dal corpo in apparenza molle, possa costruirsi un astuccio così resistente e perfetto nel quale rinchiudersi. Ancor più strano che la Natura,  nel concepire il rivestimento protettivo del mollusco, abbia anticipato gli elementi architettonici cui l’Uomo è giunto solo attraverso millenni di studio: l’arco, la volta, la spirale, la nicchia.

L’arte decorativa non appartiene dunque alla più alta intelligenza animale. Prendiamo in mano questa conchiglia, Harpa Mayor Roeding (harpa ventricosa lamarck) che si trova nell’Indo-Pacifico fino alle isole Ryukyu., riflettiamo sul fatto che è stata prodotta da un mollusco gasteropode, simile ad una lumaca, e sulla sua bella casa, elegante e comoda, nella quale si protegge dall’assalto dei predatori.


Come può un essere vivente inferiore, conoscere l’edilizia in modo tanto sapiente? Come può produrre colori tanto delicati, in varie sfumature,  e disegnare arabeschi che si ripetono con assoluta precisione su ogni spira successiva?

Appurato scientificamente che il cervello di un animaletto quale la lumaca di mare è pressocchè inesistente, viene consequenziale chiedersi chi sia l’ingegnere che ha programmato una simile macchina da decoro.

L’uomo? Può forse l’uomo insegnare ad una lumaca a costruirsi  il suo guscio? PuòL’uomo? Può forse l’uomo insegnare ad una lumaca a costruirsi  il suo guscio? Può forse l’uomo insegnare ad un’ape a produrre il miele? Può forse l’uomo insegnare alla termite ad innalzare un termitaio che può raggiungere i 5/6 metri in altezza? O ad un baco da seta filare il bozzolo?


Chi ha programmato questi esseri viventi a produrre tali meraviglie? Non so te, ma io ho una sola risposta. Se qualcuno dovesse dubitare ancora dell’esistenza di Dio Creatore, privilegiando l’io distruttore, prendi questa conchiglia, mettila nella sua mano e digli: fanne tu una uguale!

In Natura abbiamo innumerevoli prove dell’esistenza e della presenza di Dio, eppure l’egocentrismo, l’orgoglio, la superbia e la vanità dell’uomo impediscono di vederle, o si rifiutano di osservarle e danno una valutazione insipiente: “e’ la natura”, evitando di chiedersi da dove provenga la Natura stessa. Dio è dentro tutte le cose create, anche questa conchiglia, piuttosto rara, è una delle meraviglie del Creato, e un dono Che Dio ci elargisce attraverso l’oceano della Sua immensa bontà.





Te ne faccio dono, una piccola meraviglia della natura (osserva le sue spire simmetriche, gli archi disegnati con maestria, i colori delicati, le spirali perfettamente concentriche) e troverai in una cosa tanto piccola la grandiosa opera del Signore.

Con fraterna amicizia    sorellina Dani
 Danila Oppio ocds

2 commenti:

  1. Tante volte, sai, tante volte ho sperato che mani come le tue mi raccogliessero.
    Mani con cui si può parlare senza aver paura che mi lanceranno lontano per il gusto, chissà, di sentir lo schiocco del guscio su uno scoglio o di vedermi rimbalzare tre volte sul pelo del mare o di allontanarmi semplicemente da sé.
    Angela Fabbri

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  2. Carissima Angie, non getterei mai lontano una conchiglie per il gusto di sentirne lo schiocco, tanto meno un'amica come te, preziosa e insostituibile.
    Dani

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