AFORISMA

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(Rita Levi Montalcini)

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
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domenica 24 aprile 2016

Ciclo su Elena Rocca (1893.1919) A SUOR IMELDE (23-3-1910)

Ciclo su Elena Rocca (1893-1919): A SUOR IMELDE (20-3-1910)


QUANDO DA COSA NASCE COSA...

Sedici anni fa visitando casualmente il Museo
sui Fondatori delle Piccole Suore di S. Teresa di G. B. ad Imola
lo sguarda cadde sulla vecchia foto di una giovane di nome
ELENA ROCCA (1893-1919).

Fu per me come un lampo: sembrava volesse chiedermi qualcosa.
Soltanto lo scorso anno fui costretto ad interessarmi di lei,
approfondendo la conoscenza degli scritti di
DON GIUSEPPE MAZZANTI (1879-1954), suo Direttore spirituale.

E pochi mesi fa per meglio documentarmi volli visitare
la Canonica di S. Cassiano proprio di fronte al Duomo
dove lei visse con la famiglia accanto al fratello Parroco.

Una delle Suore Serve di Maria, che ora vi abitano,
mi indicò una grossa finestra a pianterreno
davanti alla quale la giovane Elena amava sedersi
per ricamare, leggere e meditare.

Mi dice che tempo fa venne il Parroco di Dozza per fotografarla.
Riusciamo a contattarlo ed all’indomani lo incontriamo in Curia.
Lui si porta dietro l’agenda dove trent’anni prima
 aveva annotato le interviste fatte a quanti ricordavano sua prozia Elena.

Vengo ad apprendere che lui a Dozza conserva una cassettina,
che il prozio Peppino volle affidargli prima di morire.

Ieri finalmente (23-4-2016) sono riuscito ad aprire quel
TESORETTO DI ELENA ROCCA.

La digitale ha lavorato freneticamente per due ore fino ad esaurire la batteria.
Ed oggi presento questo primo frutto,
cominciando da una lettera scritta quando aveva diciassette anni...
A me sinceramente è parso d’aver di fronte S. Teresina!



Sia lodato il Divin Cuore
    Imola 20-3-1910


Reverenda Suor Imelde,

Ho ricevuto la sua lettera nella quale apprendo con vivo dolore la morte di sua cognata, ma mi consola la morte rassegnata e tranquilla ch’Ella mi dice aver fatto.
  Questo fa sperare un dolce riposo all’anima sua. Faccio sentite condoglianze condividendo il forte dolore.
  Ne’ suoi dubbi ed amarezze guardi Gesù Crocifisso.
 Esso le dirà l’amore infinito che ci porta, la brama indicibile ch’Egli ha che ci salviamo, e l’impossibilità che dopo averci fatto tante grazie, ci abbandoni nel momento decisivo.
 Ringrazio delle preghiere che fa per me, continui affinché Gesù mi dia...
  
 ... la forza di rinunziare a me stessa, alla mia volontà, alle mie inclinazioni, a tutto ciò che mi potrebbe allontanare da Lui.
   Sento che amo Lui solo con tutto il mio cuore, e che combatterò, che soffrirò tutto quello che il suo Cuore si degnerà mandarmi, pensando che queste piccole pene mi aiuteranno ad acquistare il Cielo.
  Io pure prego sempre per Lei, per i suoi cari molto più a(d)desso che sento averne maggior bisogno.
   Tanti auguri per la prossima Pasqua a tutte, in modo speciale ai venerati Superiori e a Lei.

Sua Elena



LA GRAFIA DI ELENA

Questa grafia nitida rivela
chiarezza di vedute: tutto ruota
fulgidamente sempre intorno al Cristo!




LA CASSETTA COI RICORDI DI ELENA ROCCA
CONSEGNATA DAL FRATELLO PEPPINO
AL PRONIPOTE DON FRANCESCO NANNI




LA SUOLA INSANGUINATA DEL SANDALO DI ELENA ROCCA

Sandalo ancor macchiato da quel sangue
sgorgato da ferita che imitare
più da vicino volle il Redentore...




RICAMO DI ELENA ROCCA

Fratello Sacerdote, celebrando
il santo sacrificio, senti sempre
di questa sorellina la presenza.

Tu vedi sovra il calice il ricamo,
che solo concepir poteva un core
bramoso d’eucaristico alimento!



L’ULTIMA FOTO DI ELENA ROCCA

Elena, non credevo di vederti
con una chioma tanto affascinante.
Sembri davver la Sposa dell’Agnello,
pronta ad andargli incontro con fulgore!


(Ferrara 24-4-2016), Padre Nicola Galeno

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