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martedì 14 settembre 2021

Come d'autunno/sugli alberI/le foglie - di Padre Mauro Armanino

Come d’autunno / sugli alberi / le foglie


‘Soldati’ è il titolo della poesia di Giuseppe Ungaretti, scritta agli inizi del novecento nel contesto della guerra, che porta le parole del titolo. ‘Si sta’, dice la poesia nata dalla trincea della prima guerra mondiale. Pure qui siamo nel nostro autunno, tra una pioggia e l’attesa dell’altra. Ci sono i soldati che pensano di battagliare per Dio e i militari governativi con i gruppi, riconosciuti, di autodifesa. La metafora delle foglie appese e tremanti ai rami è quanto meglio descrive quanto diceva stamane un anziano abitante delle zona di Dolbel. L’area delle ‘tre frontiere’ (Niger, Burkina Faso e Mali) è tra le più pericolose del Sahel.

Si vive di paura, diceva, mettendosi all’ascolto del possibile rumore delle moto che solo i ’djihadisti’ cavalcano impuniti a piacimento. Un paio di giorni fa, secondo il suo racconto, un centinaio di moto hanno attraversato i villaggi vicini a Dolbel e Fantio, seminando terrore e obbligando contadini e allevatori a pagare loro le tasse dovute. Non si dorme la notte e di giorno si va ai campi non troppo presto e si torna prima di sera, per evitare di farsi sorprendere dai ‘banditi’. Non sono solo i cristiani ad essere loro bersaglio preferito anche se le comunità cristiane della regione hanno sospeso ogni preghiera e riunione pubblica. 

Si prega in famiglia perché la notte passi in fretta e non ci siano incursioni inaspettate. I giovani studenti non se la sentono di rimanere nei villaggi. I ragazzi e i bambini potrebbero essere arruolati tra i combattenti e le ragazze obbligate ad una vita matrimoniale prima del tempo voluto. Sono, oggi, i contadini di una consistente parte del Niger, come d’autunno, sugli alberi, le foglie. Fragili e precarie vite che, come foglie, possono cadere da un momento all’altro sulla terra seminata da poco e in attesa di dare frutti, un giorno.


Mauro Armanino, Niamey, 14 settembre,

festa dell’esaltazione della croce.


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