AFORISMA

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(Rita Levi Montalcini)

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
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martedì 1 marzo 2016

Don Giuseppe Mazzanti e Madre Maria Zanelli - Imola

Ciclo su Dittico imolese: Don Giuseppe Mazzanti e Madre Maria Zanelli (29-2-2016)



(Immagine rielaborata)

IL FONDATORE DELLE PICCOLE SUORE DI S. TERESA DI G. B. 
DON GIUSEPPE MAZZANTI

Tu sapesti indicar alle tue Suore
i cinque grandi libri: il Crocifisso,
il Tabernacolo, l’Immacolata,
San Giuseppe e la piccola Teresa.

Quanto dicevi agli altri era filtrato
sempre da genuino Amor al Cristo,
che seppe d’una giovane servirsi
perché scoprissi l’intima ricchezza
che la “Storia di un’anima” celava.

La confidenza e l’Amor di Teresa
divennero la molla dell’agire.
Possente fu la voglia di forgiare
alme riparatrici che immolare 
volessero se stesse per il Cristo,
sapendo i peccatori convertire.

Come dimenticar quella preghiera
spesso da te rivolta alla Madonna?
“Le lacrime che scorgi tu le asciughi.
I cuori tribolati tu soccorri.
Tu sei l’onnipotenza supplicante”.


Sapesti a Suor Romana confidare:
“Io vado preparandomi alla morte.
Desidero incontrarmi con Gesù
nel migliore dei modi. M’abbandono
nelle materne braccia di Maria!”.

(Immagine rielaborata)

LA FONDATRICE DELLE PICCOLE SUORE DI S. TERESA DI G. B.
MADRE MARIA ZANELLI

A quindici anni duplice esperienza
in alme, che il Signor aveva scelto
per farle paladine di un Amore
bramoso di perenne donazione.

Nel dì del compleanno la futura
Santa cilena sceglie il solo Sposo
capace d’nfiammare sempre il cor:
quel Cristo che ci salva sulla Croce!

E sempre a quindici anni una ragazza,
ritenuta spacciata dai dottori,
promette che sarà soltanto il Cristo
 a possedere sempre il puro cor
se dalla morte certa ormai la scampa.

Volle il Signor esaudirla e la fece
per il crogiuolo della sofferenza
spesso passar per meglio levigarla
spiritualmente in vista dell’incontro
col Fondator delle Piccole Suore.

Ad una consorella ricordavi
la grande verità: non è l’ambiente 
che deve ognun di noi santificare.
 Nostro il dovere di santificarlo!

E per far ciò la suora deve sempre
dimenticar se stessa, rivestendo 
quell’abito del Cristo che si basa
solo sulla dolcezza ed umiltà,
prerogative queste che sapranno
la vera pace a tutte garantir.

Volevi che ogni casa diventasse
la piccola Betania dove il Cristo
venisse a riposare volentieri.

Amavi nelle figlie riscontrare
gioia e lavoro in mezzo ai sacrifici. 
Così passava in fretta la giornata.
A sera si giungeva, seppur stanche,
contente di chinarsi sovra il petto
dell’adorabil nostro Redentore,
captando tanti palpiti divini.

Poté sembrar il motto della vita
quello di farsi santa nelle prove,
nella gioia e persino nel dolor!


(Imola 29-2-2016), Padre Nicola Galeno


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