AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

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venerdì 7 febbraio 2014

Premio Poesia dell'anno: "il ciclo della vita"

Questo è un blog a carattere spirituale, ma ritengo che il contenuto di queste due poesie, che hanno vinto rispettivamente il Primo e Secondo Premio del Concorso Poetico Poesia dell'anno - Il ciclo della vita, diretto dalla dottoressa Elisa Piano, sia confacente per essere pubblicato anche qui. Mi complimento con gli autori, e li ringrazio per la loro grande umanità, che traspare dalle loro composizioni poetiche.


Sabato 1° febbraio 2014, a Quartu Sant'Elena, presso la sala-convegni del Museo "Il Ciclo della Vita", si è svolta la cerimonia di premiazione del "Premio Poesia dell'Anno (6° edizione / Anno 2013).
La Giuria era costituita da Elisa Piano, Sabrina Fanzecco, Stefania Lai, Silvia Grussu e Nicola Perra.
Di seguito la classifica e le foto della cerimonia.
Sezione E : I valori della pace e della solidarietà
1°) Laura Vargiu (Siliqua - CA) con "I cieli di Gerusalemme"
2°) Gavino Puggioni (Sassari) con "Il bambino con la chiave"
3°) Agostino Barletta (Genova) con "Si fa presto a dire straniero"
Menzione Speciale: Ugo Pisu (Serrenti - CA) con "Sospesi nella luce"
I premiati


Laura Vargiu: Prima classificata

Gavino Puggioni: secondo classificato





“ Il ciclo della vita “



Di case campidanesi ne avevo viste tante ma tutte dall'esterno, alcune abbruttite dal tempo e abbandonate, altre rifatte alla bella e meglio, altre ancora ricostruite fedelmente, magari rimirandole in vecchissime fotografie di ottocentesca memoria.

Sabato 1° febbraio 2014, finalmente!, sono entrato in una di queste “domo”, a Quartu S.Elena, in quel di Cagliari, il cui padrone è un attempato e distinto signore, il Cavaliere Giovanni Battista   Musiu, che, alla propria abitazione, ha dato il nome de “ Il ciclo della vita “ e ne ha fatto un museo etnografico, con migliaia di reperti, testimonianze dirette e indirette di vita agro-pastorale e non solo, dalla nascita alla morte.

L'occasione di questa visita è dovuta al fatto che, ormai da sei anni, in questa Casa si svolge la cerimonia di premiazione del Concorso Nazionale “Poesia dell'anno”, diviso in quattro sezioni semantiche e organizzato dal Centro “Teatro dell'anima”, diretto magistralmente dalla dottoressa Elisa Piano amante della cultura tout court!
Poesia e solo poesia, dedicata all'amore che esiste, resiste e si nasconde; alla natura sempre più maltrattata e da rispettare; alla religiosità e ai temi sociali, dove l'esistenza stessa, quella umana, ha grosse difficoltà per farsi chiamare ancora tale.

Il sottoscritto si è classificato secondo con la poesia “Il bambino con la chiave”, mentre Laura Vargiu è stata la prima, e con merito, con la sua “ I cieli di Gerusalemme”, entrambe partecipanti alla sezione E, dedicate alla pace e alla solidarietà, E di questa ultima riporto l'ultima strofa
”cieli di rassegnazione e speranze sospese di un popolo “.
E non solo di quello, purtroppo.

Credo fermamente in queste iniziative che promuovono non solo la poesia fine a sé stessa, ma alla comunicazione spontanea e vera che ciascuno di noi ha dimostrato, facendo, come si direbbe, di tutte le culture un fascio.

Gavino Puggioni

Ed ora, dopo la proclamazione dei vincitori, una piccola galleria fotografica e la bella presentazione del poeta Gavino Puggioni, diamo spazio alle due poesie premiate.

I cieli di Gerusalemme

Si specchiano i cieli di Gerusalemme
nella vanità delle cupole d’oro
di chiese e moschee,
cullando litanie millenarie
che il Muro del Pianto sussurra

Cieli di preghiere, nuvole e stelle leggere

Passeggiano in bilico i cieli di Gerusalemme
sopra il serpente di cemento
che stritola il cuore degli uomini,
luccicando su pietre, canne di fucili
e pozze di sangue che bagnano una terra d’ulivi

Cieli di odio, paura e antichi pianti che si rinnovano

Si rincorrono i cieli di Gerusalemme
nei quartieri dell’esilio
tra i profumi vagabondi di sesamo e timo,
riecheggiando nei versi dei poeti
e nelle note spezzate dei canti della resistenza

Cieli di villaggi perduti, macerie di memorie e diaspore nuove

Si riflettono i cieli di Gerusalemme
negli occhi dei bambini che non li hanno mai visti
e in quelli dei vecchi che ancora li piangono,
sventolando nei colori di una bandiera
che non trova più la strada di casa

Cieli di sogni e risvegli da notti incompiute

Cieli di rassegnazione e speranze sospese di un popolo.

Laura Vargiu



Il bambino con la chiave



L'avevo visto quel bambino
son passati tanti anni ormai
l'avevamo visto noi tutti
quel bambino in compagnia
della sua solitudine
migrare da una terra all'altra
con quella chiave simbolica
nelle sue mani

a voler aprire
a voler dire
a voler urlare
al mondo intero

apritemi quella porta!

che nessuno osava sfiorare

Apritemi quella porta!
dietro di essa
c'è il mio mondo
c'è la mia speranza
quella che mi avete rubato
quella che state uccidendo
quella che io voglio salvare

Apritemi quella porta!
Con me ci sono milioni di bambini
guardateli! ascoltateli!
sono i miei compagni
siamo i vostri figli
in questa vita che tale ancora non è

Apritela! quella porta
la Terra è nostra
vogliamo viverla!


Gavino Puggioni

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