AFORISMA

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(Rita Levi Montalcini)

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
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mercoledì 16 ottobre 2013

UNA LETTERA SU CUI RIFLETTERE

Può capitare a chiunque, di subire un incidente o qualche grosso guaio alla propria salute.
Alessandro, due anni fa, è stato colpito da ictus cerebrale  che gli ha paralizzato il lato sinistro del corpo. Sottoposto a terapia intensiva dopo un coma durato 20 giorni, da allora persegue esercizi di riabilitazione motoria. Un tutore alla caviglia, per mantenere in posizione il piede, ma il recupero del braccio pare ancora lontano, se non improponibile. Molte persone si sentirebbero sconfitte e, rinunciando a qualsiasi lotta, tendono a demoralizzarsi.
Alessandro no, il suo spirito è sempre arguto, e fa il possibile per occupare il suo tempo e rendersi utile per quanto gli è possibile. Vive da decenni negli States, ma questa lettera mi ha fatto sorridere, riempiendomi il cuore di gioia e di speranza. E' sufficiente leggere l'introduzione, per capire che Alessandro, è una forza, e non si piange addosso.

"La salute va bene, il braccio sinistro un po' meno.Sta migliorando ma gli devo dedicare ore di lavoro per vedere miglioramenti infinitesimali, mi sento un po' come la tartaruga in gara con Achille,va beh prima o poi arriverò...Mi chiedi del clima. Ebbene sono arrivati i primi "freddi", il che in pratica significa lasciare spenta l'aria condizionata e non sudare a portare la giacca.Come passo il mio tempo? Premesso che non posso operare nessuna delle attività di manutenzione a cui mi  dedicavo (interna o esterna=giardinaggio) mi tocca assistere impotente al crescere delle erbacce attorno a casa o alle siepi che abbandonano ogni geometria. D'altro canto non mi sento di pagare qualcuno per tagliare un paio di ciuffi. I miei ragazzi queste cose proprio non le vedono.Forse sono dotato di un sesto senso che mi permette di accorgermi di cose che nessuno nota, Ti cito quello che mio figlio mi ha risposto quando gli ho detto che sarebbe ora di mettere un po' di fertilizzante nel backyard, lungo le siepi: "Ma a cosa serve il fertilizzante?" Evidentemente c'e' gente che nasce con l'istinto del giardinaggio nel sangue.
Mi resta un sacco di lavoro al computer, dove ho ripreso un’attività che avevo abbandonato dal tempo del mio incidente, quella di trasferire nastri VHS su DVD.
Lo faccio per la chiesa nella quale hanno un grosso archivio di nastri. Indovina cosa mi hanno propinato nei primi due nastri da trasferire? Mi aspettavo qualche conferenza (più o meno ascoltabile) invece mi hanno calato due funerali (non male come inizio!). Poi c'e' il nostro amico indiano (dell'India) che mi ha chiesto di confezionargli la musica per il ricevimento nuziale di sua figlia. Mi ha dato un paio di CD di musica tradizionale indiana con la facoltà di aggiungere quello che ritengo opportuno, facendo un buon mix di musiche. Qui sta il problema, come fai a intrattenere, tener desta l'attenzione cambiando ritmi e atmosfera quando i brani musicali che mi ha dato sono di mezzora l'uno?Sarebbe un po' come fare un mix delle sinfonie di Beethoven e sperare di alleggerire il tono inframmezzando qualche valzer viennese tra sinfonia e sinfonia.
Ti saluto e ti auguro che la situazione politico-economica non ti faccia salire troppo la pressione. Io da parte mia ho costatato che meno dibattiti politici vedo, meglio sto.
Un abbraccio a tutti."

Credo che questa sia una bella testimonianza di un uomo che non si arrende e che ama ancora tanto la vita, La sua lettera è permeata di una sottile e istrionica ironia. E' sempre stato un tipo allegro, pronto a raccontar storielle anche relative al suo stato di salute e a riderci su. Un giorno, eravamo al ristorante alle prese con una grande pizza, e lui ovviamente aveva problemi ad usare coltello e forchetta. La moglie gli dice: "usa pure le mani, caro!". Lui mi guarda - era seduto di fronte a me - sorride e poi mi dice: "Si allarga,  nell'utilizzo del plurale!".

Danila Oppio

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