AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

venerdì 26 aprile 2013

A MARIA, LA PIU' BELLA RAGAZZA DEL CREATO


 MESE DI MAGGIO, DEDICATO A MARIA

Dell’aurora tu sorgi più bella, coi tuoi raggi fai lieta la terra, e fra gli astri che il cielo rinserra, non v’è stella più bella di te.

A chi sono dedicati questi versi? Alla più bella ragazza di Palestina.
Così ricordo ancora come don Paglino, un anziano e dolcissimo sacerdote che ho conosciuto a Milano, amava definire la Vergine Maria.
Per questo Dio la volle madre di Suo Figlio Gesù. Non a causa del suo aspetto esteriore, che di sicuro era piacevole - una donna, poco più che bambina è sempre bella - bensì per la sua bellezza interiore: pura, splendente, onesta…immacolata.

Bella tu sei qual sole, bianca più della luna, e le stelle più belle, non son belle al par di te.

Ecco allora perché Giuseppe non la ripudiò. Perché era bella? No, perché sarebbe diventata la Madre del Salvatore e questo faceva di lei quello splendore solare e astrale, che nessun’altra donna avrebbe mai potuto irradiare. I versi di questa vecchia canzone sono poesia d’amore, dedicata alla Donna più bella del creato.

Gli occhi tuoi son più fondi del mare, la tua fronte ha il profumo del giglio, il tuo viso ricorda tuo figlio, sui tuoi passi nascono fior.

Ecco che Maria, mettendo al mondo il Figlio di Dio, diventa anche Madre della Chiesa. Per noi, avere una Madre tanto speciale, è gioia infinita. Dobbiamo sentirci orgogliosi di esserne figli.

Ti coronano tutte le stelle, al tuo canto risponderà il vento, della luna si curva l’argento, si rivolge verso di te.

Pare così che tutto il creato si inchini al cospetto di una Donna, l’unica, la privilegiata, prescelta dal Signore per essergli Madre. E noi? Come ci relazioniamo con la Madonna? Dove la ritroviamo nel Vangelo?
Di certo sarete più bravi di me: nel Nuovo Testamento si legge dell’Annunciazione, quel giorno in cui l’Arcangelo Gabriele apparve a una timida fanciulla, per darle la grande notizia. Lei, sicuramente soffusa di rossore, di certo spaventata, non tanto dall’idea di diventare madre, quanto dalla responsabilità di essere una madre fuori dall’ordinario, che rispose? Un semplice sì! Ed è quanto sappiamo rispondere anche noi a Dio? Lei lo fece, lo amava così tanto, che non seppe rifiutare, non volle rifiutare. Acconsentì.
Dove ancora si sente parlare di Maria? Quella notte, a Betlemme, quando diede alla luce il Figlio tanto amato, quel figlio che se non fosse stato chiamato Gesù, Emanuele, Salvatore, Redentore…poteva avere solo un altro nome: AMORE!
E poi, sotto la Croce, quanto dolore! E in mezzo agli apostoli, durante la Pentecoste. E quindi, alla sua Assunzione al Cielo. Dolce Mamma, Madre felice e addolorata, sorella e amica. Quanti nomi anche per Maria! Basti pensare alle litanie a lei dedicate.
Ecco dunque che, per dedicarle il nostro affetto, la nostra venerazione filiale, il mese di Maggio è tutto per lei. Reciteremo quotidianamente il Santo Rosario, canteremo gli inni a lei dedicati, la sentiremo così ancora più vicina, davvero Madre, Sorella e Regina del Carmelo.

Quando tutto d’intorno è rovina, e la voce del pianto non tace, il tuo sguardo riporta la pace, la concordia in fondo ai cuor.

Mentre pensavo a Lei, alla ragazza più bella di Palestina, canticchiavo mentalmente questa canzone che ricordo fin da bambina (non chiedetemi di cantarla, poiché sono alquanto stonata!), credo però che chi le ha dedicato queste strofe, fosse stato profondamente innamorato di Maria, della più bella ragazza del creato! E aggiungo, della più bella Mamma del mondo!

Bella tu sei qual sole, bianca più della luna, e le stelle più belle, non son belle al par di te!

Madre di Dio
Ci sono tante immagini della Vergine: statue, dipinti e affreschi, di grandi artisti che si sono attivati a rappresentarla, nel corso dei secoli. Ma io ne ho viste alcune, forse sconosciute, che a mio avviso rappresentano al meglio la più bella ragazza del creato.

Danila Oppio

Vergine Purissima
















Vergne del Botticelli
Perdonatemi, ma se devo pensare ad una ragazza giovanissima, forse minore di 15 anni, non posso riconoscerla in quadri o statue che la rappresentano come un matrona già avanti negli anni, con il Bambino in braccio. Lei ne è la Madre, non la nonna!

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