AFORISMA

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Nostra Signora del Carmelo

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lunedì 16 agosto 2010

ANGELI E DEMONI NEL VANGELO


Torno sull'argomento degli angeli e, in contrapposizione, dei demoni. Ci torno perché una corrente pseudo-teologica tende a sostenere che gli angeli e i diavoli altro non sono che proiezioni della psiche: in ognuno di noi vi è insito il bene ed il male, e questo viene rappresentato dagli angeli e dai demoni che, secondo questa ideologia, in effetti non esistono. Vorrei approfondire l'argomento, perché con mio grande dispiacere, questo pensiero sta prendendo forma anche dentro la Chiesa. Riporto brevemente dalla angeologia cattolica quanto segue, in relazione con il Vangelo e quindi con Gesù. (non riporto tutto quanto concerne l'argomento inerente all'Antico Testamento, perché a noi ci basta già esplorare il Vangelo.
l mondo angelico trova posto nel pensiero di Gesù. Gli evangelisti parlano talvolta dei suoi rapporti intimi con gli angeli (Mt 4, 11; Lc 22, 43); Gesù menziona gli angeli come esseri reali ed attivi. Pur vegliando sugli uomini, essi vedono la faccia del Padre (Mt 18, 10 par.). La loro vita sfugge alle esigenze cui è soggetta la carne (cfr. Mt 22, 30 par.). Benché ignorino la data del giudizio finale, che è un segreto del Padre solo (Mt 24, 36 par.), ne saranno gli esecutori (Mt 13, 39. 49; 24, 31). Fin d’ora essi partecipano alla gioia di Dio quando i peccatori si convertono (Lc 15, 10). Tutti questi elementi sono conformi alla dottrina tradizionale.
Gesù inoltre precisa la loro situazione in rapporto al figlio dell’uomo, la figura misteriosa che lo definisce, specialmente nella sua gloria futura: gli angeli lo accompagneranno nel giorno della sua parusia (Mt 25, 31); saliranno e discenderanno su di lui (Gv 1, 51), come un tempo sulla scala di Giacobbe (Gen 28, 10...); egli li manderà per radunare gli eletti (Mt 24, 31 par.) e scartare i dannati dal regno (Mt 13, 41 s). Fin dal tempo della passione essi sono al suo servizio ed egli potrebbe richiedere il loro intervento (Mt 26, 53).
Il pensiero cristiano primitivo non farà dunque altro che prolungare le parole di Gesù quando affermerà che gli angeli gli sono inferiori. Abbassato al di sotto di essi per la sua incarnazione (Ebr 2, 7), egli non di meno meritava la loro adorazione nella sua qualità di Figlio di Dio (Ebr 1, 6 s; cfr. Sal 97, 7). Dopo la risurrezione è chiaro che Dio glieli ha sottomessi (Ef 1, 20 s), essendo stati creati in lui, da lui e per lui (Col 1, 16). Essi riconoscono attualmente la sua sovranità (cfr. Apoc 5, 11 s; 7, 11 s), e formeranno la sua scorta nell’ultimo giorno (2 Tess 1, 7; Apoc 14, 14-16; cfr. 1 Tess 4, 16). Così il mondo angelico si subordina a Cristo, di cui ha contemplato il mistero (1 Tim 3, 16; cfr. 1 Piet 1, 12).
l termine ha origine dal latino angelus, a sua volta derivato dal greco ἄγγελοςánghelos, che significa inviatomessaggero.
Angelo è usato anche per אביר, avir (lett. "potente" nel Salmo 78,25), per א*להים, E-lohim (lett. "Divinità" nel Salmo 8,5); e shin'an nel Salmo 68,17.
La parola ebraica più simile ad angelo è מלאךmal'akh, che ha il medesimo significato.
Le raffigurazioni degli angeli di età più remota risalgono alla antica civiltà degli Ittiti.

Mi servo sempre di esempi, oltre che di testi, per rendere più comprensibile quanto voglio sottolineare. Gli angeli sono puro spirito, quindi invisibili ad occhio umano. Spesso l'uomo non crede a ciò che non vede ed essendo anche molto superbo, bastante a sé stesso, non accetta che esistano esseri superiori a lui. Quindi non accetta l'esistenza di Dio come quella dei suoi angeli. Mi chiedo come faccia ad accettare l'energia elettrica, la forza di gravità, l'attrazione della calamita, gli effetti della luna sulle maree......sono tutte cose che non si percepiscono con la vista! Ma l'uomo sa che esistono, così come conosce gli elettroni, le onde radio e tutto quanto di più scientifico possa essere stato scoperto. Che esistano potenze celesti, esseri superiori a noi che esercitano un controllo sul mondo, questo non rientra nella logica di certe persone. Per loro, sono solo frutto di fantasie dell'uomo antico, che non sapeva dare un nome a certe percezioni. Se dovessi spiegare ad un bambino chi è un angelo, gli direi di disegnare un sole. Lo disegnerebbe come un globo con tanti linee che partono a raggiera dal cerchio disegnato. Gli spiegherei che i raggi del sole, che raggiungono la terra, sono come gli angeli, emanazioni di Dio, uniti a Lui nell'intento di aiutare gli uomini, così come i raggi del sole scaldano, illuminano, danno vita alla natura. I raggi del sole non si vedono: sono fatti di luce e calore, ma si percepiscono, perché provengono dalla materia. Gli angeli no, ma esistono comunque. 
Le persone che mettono in dubbio l'esistenza di questi esseri celesti e sostengono di credere in Cristo, hanno molta confusione in testa. Se allora dobbiamo dare retta a questi piccoli eretici, Bibbia e Vangelo dovrebbero essere gettati alle ortiche, contenendo un sacco di sciocchezze perché Gesù non sarebbe Verità. Eppure Lui ha chiaramente parlato degli angeli, ha avuto a che fare con loro fin dalla nascita!
Diciamo che è come nella Genesi, quando si parla della Creazione. Tutti siamo concordi coll'ammettere che Dio non ha creato in 7 giorni il mondo: ormai sappiamo che dal brodo primordiale, dal caos, dal big bang ha avuto origine l'universo e che lo stesso è in continua evoluzione. Ma chi ha creato la materia prima? Colui che ha messo Ordine. E lo ha messo nei tempi descritti dalla Genesi, non in 7giorni, ma nella stessa successione in cui la scienza, la ricerca, hanno studiato l'evoluzione della vita nell'universo. Viene spontaneo pensare che nei tempi antichi sarebbe stato difficile spiegare all'uomo privo delle conoscenze odierne, la complessa trasformazione del creato, e quindi i compilatori dei testi biblici hanno usato metafore, espressioni più comprensibili. Ma loro sapevano. E come erano venuti a conoscenza di tali cose, se non per infusione divina? Quindi, erano anche a conoscenza della guerra accaduta nei cieli, la ribellione di alcuni angeli a Dio, la loro cacciata, il loro divenire signori del male.
Inoltre, in tutte le civiltà, anche le più antiche o più barbare, l'uomo ha sempre creduto in qualcuno  più grande di lui. Che fosse il sole, la luna o le stelle, o qualche divinità sull'Olimpo, o Iside e Osiride, ecc. in ogni caso l'uomo non si è mai sentito tanto superiore da bastare a sé stesso. Nel suo dna ha sempre saputo che c'è qualcuno più grande dell'uomo. Poi Dio si è rivelato a Israele come unico Dio. E abbiamo capito che Yahweh è Colui che è! Ho cercato di capire come mai, sia nella mitologia greca che in quella romana, il nome del più grande loro dio assomigli in modo impressionante al nome ebraico con cui è chiamato Dio: Zeus, Giove, molto simili nella pronuncia a Yahweh! E lo stesso nome di Gesù riporta al nome di Dio. Abbiamo, un eccezionale dizionario biblico ebraico-greco. Si tratta della versione greca del cosiddetto Vecchio testamento (meglio sarebbe chiamarlo Scritture Ebraiche) chiamata Settanta(LXX). Questa traduzione delle Scritture Ebraiche fu iniziata nel terzo secolo prima della nostra èra da una settantina di dotti ebrei; fu terminata nel secondo secolo prima della nostra èra, forse verso il 150 a.E.V.. Le citazioni che le Scritture Greche fanno delle Scritture Ebraiche sono tratte proprio da questa versione della Settanta. Gli apostoli e i discepoli del primo secolo usarono questa versione della Bibbia.
     Il nome greco Iesùs [Ỉησοῦςsi trova nella Settanta? Sì.
Ad esempio, lo troviamo nel libro del profeta Giosuè, capitolo 1, verso 1. Il versetto dice: “Dopo la morte di Mosè, servo dell’Eterno, avvenne che l’Eterno parlò a Giosuè, figlio di Nun” (ND). “Giosuè” è la traduzione italiana del nome ebraico che la Settanta traduce in greco come Ỉησοῦς Iesùs]. E quale era ilnome originale ebraico che i traduttori della Settanta tradussero con'Ihsoàj [Iesùs]? Il nome eraיהושע  [Yehoshùa].
     Abbiamo quindi Yehoshùa tradotto in greco Iesùs e in italiano Giosuè. Ma allora come si arrivò a Gesù? L’errore fu quello di tradurre la traduzione. Si vennero così a creare delle incoerenze: lo stesso nome (Yehoshùa) è reso in italiano sia con Giosuè che con Gesù. Così, ad esempio, in Ebrei 4:8 (TNM) si legge: “Se Giosuè [nel testo originale greco: ỈησοῦςIesùs] li avesse condotti in un luogo di riposo”, mentre – poco dopo, nello stesso capitolo - in Ebrei 4:14 (TNM) si legge: “Gesù [nel testo originale greco: Ỉησοῦν,Iesùn, qui al caso accusativo], il figlio di Dio”. Parrebbe trattarsi di due persone con nomi diversi, ma in verità sono due persone diverse con lo stesso nome.
Ho fatto una breve divagazione, uscendo dall'argomento Angeli e demoni,ma è per sottolineare che chi crede in Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, non può che prendere atto che la Sua storia è strettamente legata all'Antico e Nuovo Testamento, con tutto quanto vi è contenuto in questi Testi Sacri, nulla escluso e angeli compresi!! Se si elimina anche solo una verità insita nelle Scritture, non si è coerenti con il Vangelo nè uniti alla Chiesa nostra Madre!

2 commenti:

  1. Ad un certo punto, scrivi: "Mi chiedo come faccia ad accettare l'energia elettrica, la forza di gravità, l'attrazione della calamita, gli effetti della luna sulle maree......sono tutte cose che non si percepiscono con la vista"!

    Eh, bella domanda! Da un milione di euro!
    Ma l'ateo (o pseudo ateo), magari anche "scienziato", direbbe che si vedono gli effetti di quelle cose (la lampadina che si accende, l'elettrodomestico che funziona...etc etc), mentre l'effetto dell'essere figli di Dio, per loro non esiste!
    O meglio, a loro avviso, uno può essere bravo e buono, pur da non cristiano.
    Ed è anche vero, ma per un motivo che ci ricollega alla "causa prima": perché tutti portiamo nel cuore la legge morale che viene da Dio, quindi, se vogliamo, sappiamo e possiamo usarla! E questo può accadere anche a chi non ha conosciuto il nostro Gesù!

    Ma se uno ragiona solo con la mente "intelligente", senza coniugare ragione e fede, il discorso va a rotoli....(ovviamente!)
    Il peggio è però quello che hai indicato in apertura delle tue riflessioni: non è solo l'ate che non crede a certe cose o a certi spiriti (come angeli e diavoli), ma a volte, anche gli stessi cristiani cattolici rifiutano l'idea del demonio.
    E le conseguenze, a lui fanno di certo comodo, agli uomini anche, perché così si giustifica tutto, dicendo che tanto Dio è buono e alla fine perdonerà tutti!

    Niente di più deleterio per la crescita della persona, sia sul piano psicologico e sociale, che soprattutto su quello spirituale! E gli effetti sul mondo, sono sotto gli occhi di tutti!

    Un abbraccio!

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  2. Gli effetti sul mondo sono davvero sotto gli occhi di tutti, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, e peggior cieco di chi non vuol vedere!! So di aver scritto un post un po' contorto, confuso, ma volevo dire molte cose in poco spazio, spero però che si possano recepire! Io non scrivo per gli atei, essendo il mio, come il tuo, un blog di ispirazione cattolica, scrivo proprio ai cristiani che si fanno irretire dalle tendenze del mondo, e Cristo ha ben detto: "dovete essere NEL mondo, ma non DEL mondo!!!

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi