AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

martedì 2 ottobre 2012

COLLOQUIO DI LAVORO


Colloquio di lavoro
di Domenica Luise



La suora, forse, sembrava più vecchia di quello che era per la stazza, la pappagorgia e gli occhiali cerchiati di scuro.
Se ancora faceva la preside non poteva averne ottantacinque, nemmeno Monti avrebbe chiesto tanto.
Guardò distrattamente il crocifisso che l'uomo portava appeso al collo ad un sottile laccio d'oro e pensò che l'aveva indossato per l'occasione e pigliarla con le buone.
<Sì, il suo curriculum è magnifico. Complimenti davvero. Io la prenderei, ma domani ho un colloquio con altri due abilitati, un uomo e una donna, che lavorano gratis pur di avere il punteggio>.
<Lei capisce vero? Se l'abilitato oppure l'abilitata accettano, ma in realtà sono disponibili entrambi, preferiamo risparmiare, sa, sono tempi duri per tutti. Peraltro...>.
La suora era un parallelepipedo con gli occhiali. Lui, il giovane uomo, aveva trentatré anni come Cristo, quando i grandi sacerdoti decisero che conveniva toglierlo di torno: troppo bello, troppo intelligente e troppe guarigioni.
<Peraltro>.
<Lei sarebbe disposto a saltare la teoria dell'evoluzione? Sa, le giovani coscienze si potrebbero turbare. Siamo una scuola cattolica: la creazione...>.
Egli pure era cattolico e mai la teoria dell'evoluzione gli era apparsa in contrasto con la creazione in sette giorni, ognuno dei quali, nell'azione divina, poteva durare centinaia di migliaia di anni.
Tuttavia, per sganciarsi da mamma e papà e mantenersi da solo, aveva bisogno di almeno milleduecento euro al mese. Altri due o trecento euro li racimolava vendendo cose su eBay, oppure non avrebbe avuto mai la faccia di dichiararsi alla ragazza che gli aveva ricambiato il sorriso proprio in chiesa, alla messa. Già. Gli piaceva tanto.
Rispose alla suora che non c'erano problemi e avrebbe detto ai ragazzini tutto quello che voleva.
<Se poi viene una signora> continuò il parallelepipedo, <quando finiscono le ore di insegnamento ripulisce la propria aula e i bagni degli allievi>.
Qui, forse, conveniva che egli ripetesse: <Non ci sono problemi, lo faccio io, che ci vuole?>, invece disse:
<Ma non ci sono i bidelli?>.
<Sa, di questi tempi duri. Quindi tra lei e l'abilitato che si accontenta del punteggio, dobbiamo scegliere l'abilitato, ma tra l'uomo e la signora meglio la signora, che ci risparmia la spesa dei bidelli. Peraltro>.
Lo sguardo del ragazzo divenne remoto, ma un angolo delle labbra gli tremò al pensiero che aveva ottenuto quel colloquio con una raccomandazione. Gli scappava da ridere.
<Nel contratto noi scriviamo mille euro, ma lei ne riceverà ottocento, sui quali farà un'elargizione spontanea del venti per cento al nostro istituto>.
<Ho capito> rispose Cristo.
<Le faremo sapere> soffiò la suora restituendogli il curriculum, era quasi l'ora di pranzo e si sentiva deboluccia, soffriva di cali di zuccheri e aveva già mangiato tutte le caramelle mou che nascondeva nelle tasche.
Non lo richiamò mai, ma la ragazza, quella che gli piaceva tanto, la domenica seguente gli sorrise per prima e gli parlò.


Nota: questo racconto è basato su fatti veri.


IL MALE

Il male
nasce forse
dal fulcro della terra
nella rabbia del fuoco
prigioniero
oppure
dal gelo dei ghiacciai
o dentro ai temporali

Il male
nasce forse
dalla smania del vento
di scuotere ogni cosa
Forse
ha nascosto un gene
negli aridi deserti
o in fondo ai mari


Non nasce certo
in chiarità di cieli
o dentro ai fiori
nei voli d'aquiloni
o nei colori degli arcobaleni

Perché
più di un umano
s'imbatte nel suo ghigno
e cade vittima
del suo invisibile pugnale?
Chissà da dove nasce
il male.

Giovanna Giordani
Da Sulla riva del fiume - Aletti editore


L'idea della poetessa, di voler vedere il male dentro la natura esterna all'uomo, mi pare bella, ma sappiamo che il male è insito non solo nella natura, ma anche nell'indole umana...purtroppo! Le guerre, un certo tipo di carestia, dovuto all'indifferenza, i maltrattamenti, la schiavitù...sono progetti malefici non imputabili a quanto è estraneo a noi...è l'umanità a produrre molto male!

SANTA TERESA D'AVILA:GUIDA AL CASTELLO INTERIORE


Ecco la terza "guida" che ci accompagna nell’annuale lettura di Santa Teresa che, secondo quanto programmato, quest’anno s’incentrerà sul Libro delle Mansioni o Castello interiore.
A differenza degli altri anni, questa volta invieremo solo una guida, quella dottrinale. Abbiamo preso questa decisione visto che molte comunità usano per la lettura comune e per quella “pastorale” le schede che si pubblicano sulla pagina web del Centenario, e ci è sembrato bene concentrare il lavoro su di esse senza dover ricorrere ad un'altra guida che poteva risultare di poca utilità.
Le comunità che non dispongono di internet o che non possono accedere frequentemente alla rete, possono far richiesta ai Superiori Maggiori perché inviino loro le suddette schede, oppure possono mettersi in contatto con la Commissione del Centenario attraverso la pagina Web affinché siano inviate ad un indirizzo di posta elettronica (non ci è possibile farlo per posta).
Intraprendiamo insieme questo appassionante viaggio nel castello di diamante o di cristallo tersissimo...
Commissione preparatoria OCD del Vo Centenario della Nascita di Santa Teresa

Comando di scrivere
Il Castello Interiore o Le Mansioni di Santa Teresa
Il libro delle Mansioni o Castello Interiore di Santa Teresa è abitualmente considerato come la sua migliore opera. Più che storia questo libro è biografia o, ancor meglio, autobiografia. In un colloquio con il P. Graziano, parlando del Libro della Vita, costui disse alla Santa: "Faccia memoria di quello che in esso ha scritto, aggiunga altre cose e ne componga un altro, trattando la materia in generale, senza nominare la persona interessata”.
Quest’altro libro è Il Castello Interiore. La stessa autrice, soddisfatta dello scritto, manifesta la sua preferenza sull’altro: le Mansioni sulla Vita, e, in termini di preziosità, benché il Libro della Vita sia per lei un vero gioiello, tuttavia il Castello Interiore è ancor più prezioso, più adorno di smalti e di lavori più fini o, detto con le sue stesse parole: “secondo il mio parere è più proficuo quanto ho scritto dopo, anche se fra Domenico Báñez afferma che non è buono; se non altro per il fatto che quando lo scrissi possedevo una maggior esperienza”.
Il mandato di scrivere Le Mansioni le venne da tre parti: da padre Graziano, dal dottore Velázquez, e dall’ "orefice” maggiore, cioè Gesù Cristo stesso che, d’altra parte, è sempre stato il suo “libro vivo”.
Le condizioni di salute che la Madre stava attraversando erano molto penose, "con frastuono e spossatezza così grande (di testa), e tra gli affari forzosi scrivo con pena". La situazione dell'Ordine era di gran rischio e Teresa stessa si sentiva confinata a Toledo, come in prigione. Ma la forza di questa donna le dà l'equilibrio necessario per poter scrivere in maniera sublime. E colei che ha portato a compimento tante fondazioni priva di salute ed in mezzo a tante contraddizioni, costruisce ora questo suo castello con la stessa forza di volontà.
Data dello scritto, autografo, destinatarie
La data, sia della prima pietra che dell'ultima, è da lei stessa svelata: "Incomincio questa obbedienza (che le è stata data) oggi, festa della SS. Trinità dell’anno 1577 a Toledo, in questo monastero di San Giuseppe del Carmine, ove attualmente mi trovo (Prologo, 3). E alla conclusione del libro: “Questo scritto è stato terminato nel monastero di San Giuseppe di Avila l’anno 1577, vigilia di S.
2Andrea [29 novembre], a gloria di Dio che vive e regna per tutti i secoli. Amen” (7M, conclusione 5).
Totale sei mesi (meno due giorni) da quando cominciò a scrivere fino a che terminò. Un paio di volte, almeno, accenna a delle interruzioni nello scrivere: "gli affari e la poca salute mi hanno interrotta sul più bello...” (4M 2,1); ed in un altro passo afferma: “sono già cinque mesi che ho cominciato questo lavoro; e siccome la mia testa non mi permette di rileggerlo, dev’essere un disordine completo, con alcune cose dette forse due volte” (5M 4, 1)”. Ritorna sul suo manoscritto e finisce l'opera il 29 novembre.
E, a libro concluso, scrive: "ora che ho terminato, sono molto contenta e ne ritengo per bene impiegata la fatica, del resto non molto grande”. L'autografo delle Mansioni si trova nel monastero delle carmelitane scalze di Siviglia dall’ottobre del 1618. Nel 1622 fu portato in processione per le vie di Siviglia in occasione dei festeggiamenti per la canonizzazione dell'autrice. L'ultima e più prolungata uscita del manoscritto è avvenuta a Roma nel 1961, dove fu debitamente restaurato dall'Istituto Restauro Scientifico del libro del Vaticano e dall'Istituto di Patologia del libro d'Italia. Tornò a Siviglia nel 1962 e lì si conserva nel monastero delle Scalze, custodito in un pregevole reliquario: le mura di Avila che fungono da castello per rinchiudere e custodire l'autografo del Castello interiore. Opera quest’ultima dovuta all'idea e sollecitata dall’allora Generale dell'Ordine padre Anastasio Ballestrero.
Le prime destinatarie sono le sue monache, come afferma in questa specie di dedica: "JHS. Questo trattato, chiamato castello interiore, scrisse Teresa di Gesù, monaca di nostra Signora del Carmine, alle sue figlie monache carmelitane scalze”.
Destinatario dell'opera è anche ogni fedele cristiano, che per il battesimo e tramite esso è chiamato alla santità.

lunedì 1 ottobre 2012

RICORRENZA SANTA TERESA DEL BAMBINO GESU'



Oggi è la ricorrenza di Santa Teresina del Bambino Gesù...ho pubblicato molto su di lei, nei giorni scorsi.  Per  tutti coloro che le sono devoti, auguro una pioggia di rose e ogni benedizione!
Diceva Santa Teresa di Gesu’ Bambino: “Passerò il mio Cielo a fare del bene sulla terra. Farò scendere una pioggia di rose”.


Il 3 dicembre del 1925, Padre Putigan, gesuita, inizia una novena a Santa Teresa chiedendo una grazia importante. Per nove giorni recita la novena ringraziando la SS. Trinità per i favori e le grazie dimostrate a Teresina durante i 24 anni della sua vita sulla terra e per sapere se è esaudito, chiede un segno: di ricevere una rosa in dono quale garanzia di aver ottenuto la grazia.

Non fa parola con nessuno della novena e al terzo giorno, riceve la rosa richiesta: una persona sconosciuta cerca padre Putigan e gli presenta una rosa bellissima. Poco dopo ottiene la grazia che aveva chiesto.Padre Putigan comincia la seconda novena il 24 dicembre dello stesso anno e, come segno, domanda una rosa bianca.

Il 4° giorno di questa novena, una delle suore infermiere gli porta una rosa bianca dicendogli: “Santa Teresa Vi manda questa”Meravigliato, il prete chiede: “Dove l'ha presa?”“Ero in cappella” dice la suora, “E mentre me ne stavo andando, passai davanti all'altare sopra il quale è appesa una bella fotografia di Santa Teresa. Questa rosa cadde ai miei piedi, volli rimetterla a posto nel bouquet, ma mi venne un'ispirazione che dovevo portarla a Voi.”






COSI' MI HA DETTO IL VENTO



Nulla è meglio del silenzio
per udir parole sconosciute
sussurrate da un vento fresco
che lieve scende dalle montagne.
Fra il luccicare di cristalli
riverbero di neve sotto il sole
solo il mormorio del ruscello
a fare compagnia
e un alito che s’addentra fin nel bosco
la voce che scende da un cielo
che par dipinto con il blu cobalto.
Poche parole,
forse versi di poesia,
a ricordarmi che i miei passi
crepitanti sulla neve
lasceranno una breve traccia
che il sole della primavera scioglierà
in acqua che scenderà al mare
per tornare poi fin su in cielo.
Una vita,
che mai finisce,
in un eterno morire
e poi rinascere.
 Renzo Montagnoli
Da Il cerchio infinito – Il Foglio, 2008

Ho avvertito, in questi versi, un profondo amore per la natura, ed un'intensa spiritualità...la vita, quella naturale, non finisce, ma anche la nostra, ha una seconda possibilità: la vita eterna, il nostro rinascere sarà una risurrezione-
Commento di Danila Oppio

ROSEBUD - DANILA OPPIO IN POESIA


Cliccando sul link sottostante, potrete entrare in Rosebud-giornalismo online dove, oltre alla poesia qui sotto pubblicata, potrete leggerne altre composte da me.


http://rinabrundu.com/2012/09/30/danila-oppio-in-poesia-settembre-2012


DECLAMANDO IN ELLE A LISBONA
Lieve e letargica
Lungo la linea
Lagunare
La limpida
luce lunare
Lentamente
Levitando
Languisce
Latente e liquida
Lastricando
Lucenti logge:
Lisbonesi
Lapislazzuli
______________

ANTOLOGIA: L'insostenibile leggerezza della PRECARIETA'


Ho partecipato,alcuni mesi fa, senza nessuna speranza di essere selezionata, al Premio Letterario Nazionale "La Luna e il Drago, con una breve poesia. Oggi ho avuto conferma di essere entrata nell'antologia "L'insostenibile leggerezza della PRECARIETA'". Desidero condividere con voi la mia gioia. Iniziare il mese di ottobre con una notizia positiva, è piacevole! Nell'antologia, ci sono oltre 150 testi, poetici e in prosa, assolutamente da leggere. Se volete, qui sotto, tutte le coordinate per l'acquisto online.
Intanto vi presento la mia poesia.




ORA E’ TARDI

Sono entrata
Dall’altra porta
Quella di servizio
Sto gironzolando
Nelle stanze vuole
Del tuo pensiero

Dalla porta principale
Ravvisando
Uno spiffero gelido
Ho rabbrividito

Ora è tardi
Sono rimaste
Cenere e qualche
morente brace
Incapace
Di ravvivare il fuoco

Chiudo la porta
Uscendo

 Danila Oppio


Presentazione
a cura di Anna Montella
Precarietà dell'anima, del cuore, della vita, della mente. La precarietà in tutte le sue forme. Un tema che appartiene a noi, gente di questo tempo, con la nostra 'lettera scarlatta' tatuata sulla pelle nelle pieghe dell'incessante scorrere del tempo. Un tempo in cui, oggi più che mai, si riesce a guardare negli occhi la caducità dell'essere, in una insostenibile ricerca del sè. Nulla è definitivo nulla è per sempre.
Premio Letterario Nazionale "La Luna e il Drago" 4° edizione 2012 - L'insostenibile leggerezza della PRECARIETA'.
Gentile autore il tuo lavoro è stato selezionato per l'inserimento in antologia.
Su 472 lavori arrivati in segreteria il comitato di lettura ne ha selezionati poco più di 150 per l'inserimento in antologia cartacea che è già in vetrina e può essere acquistata on-line (ti arriva a casa con il corriere in pochissimi giorni) , qualora lo desideri,
PER ACQUISTARE L'ANTOLOGIA ON LINE
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=880002 
Al link che segue potrai prendere visione degli autori primi classificati nelle tre sezioni : drabble - poesia - racconto breve, degli attestati conferiti agli stessi e dei video-trailer, bonus primi classificati.
Potrai altresì prendere visione di tutti gli autori in ordine alfabetico le cui opere, insieme alla tua, sono state inserite nell' antologia cartacea.
PRENDI VISIONE DEI RISULTATI
 Ancora complimenti vivissimi e arrivederci alle prossime iniziative del Caffè Letterario La Luna e il Drago


Da  quanto sopra riportato, cliccando sulla copertina del libro, potrete leggere alcuni brani in prosa, e poesie, per apprendere come Anna Montella, titolare de La Luna e il Drago, lavori con competenza e professionale serietà. Da lei, sono state pubblicati i miei due e-book che appaiono su questo blog.
Danila Oppio 

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi