AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

domenica 1 novembre 2026

Tutti vedono la violenza del fiume in piena di Padre MAURO ARMANINO


Tutti vedono la violenza del fiume in piena

 Nessuno vede la violenza
degli argini che lo imprigionano

Questa poesia di Bertold Brecht, lo stesso che ricordava che nella storia umana nulla è naturale, porta come titolo ‘Violenza’. Gli occhi di colui che scrive ne sono stati, per anni, feriti. Nei racconti del padre partigiano nella ‘ Vecchia Cento Croci’ con la banda ‘Richetto’. Lui, Kent come nome di battaglia e non ha mai sparato un colpo perché ha rifiutato di possedere un’arma. Raccontava della violenza nazifascista e poi di quella, molto meno visibile, nella fornace dove lavorava a Sestri Levante. Operai che svenivano per il caldo del forno e tornavano a casa, come lui, con le mani lesionate da mattoni e refrattari. Io, stesso, la violenza l’ho rivista qualche anno più tardi in fabbrica. Anni violenti perché assetati di conquiste possibili di un mondo nuovo che era giusto dietro l’angolo.  L’occupazione della fabbrica e poi, complici i primi venti di accomodamento sindacale al potere, lo sradicamento della stessa a Serravalle, nel basso Piemonte. Della Laminatoi di Metalli Industriale, LMI, diventata una multinazionale tentacolare non si sarebbe più sentito parlare. Tornava la calma e senza colpo ferire i lavoratori ‘delocalizzati’ e ‘desindacalizzati’ si stancarono di viaggiare così lontano dall’abitazione. 

La tempesta che fa piegare gli alberi di betulle

Dicono che è violenta

 Avrei visto la violenza sui giovani e su chi si opponeva al partito unico in Costa d’ Avorio, gli effetti della guerra sporca in Argentina. Figli, spose, fratelli, sorelle e madri dei ‘Desaparecidos’ col grido del ‘Nunca Mas’. Mai più, che ricordava i nomi degli scomparsi buttati in mare o torturati in celle preparate per i sovversivi. Tutto nel piano dell’operazione Condor degli Stati Uniti che, com’è noto, preparò anche il golpe in Cile contro l’eletto socialista Salvador Allende. L’avrei vista nella guerra civile in fase terminale in Liberia nella paura della gente, gli sfollati e soprattutto nei giovani e bambini soldato. Tutti scolpiti dentro dal tradimento di illusorie promesse di un futuro mai arrivato in tempo. 

Ma che dire della tempesta

Che spezza la schiena agli operai dei cantieri

Su une stele del cimitero di Waldheim, a Chicago negli USA, sono scritte le ultime parole di uno dei sindacalisti anarchici impiccati con false accuse nel 1887. Augustin Spies scrisse...’ Il giorno verrà quando il nostro silenzio sarà più potente delle voci che voi oggi strangolate’. Ho sentito le voci assordanti del silenzio nel carcere di Marassi durante il mio servizio come volontario assistente del cappellano. Le stesse voci le avrei sentite nelle carceri della Liberia e del Niger. In questo Paese la violenza era evidente sui migranti, rifugiati e richiedenti asilo. L’esternalizzazione delle frontiere e del linguaggio di potere aveva creato un lessico prima inesistente. Migrante, clandestino, illegale, irregolare e dunque criminale. Allo stesso tempo la violenza dei gruppi armati di vari orizzonti ideologici e religiosi vantavano spesso mortali interpretazioni del libro sacro dell’Islam. Migliaia di scuole chiuse, terre abbandonate, granai bruciati e la paura che ciò accada ancora l’indomani. Malgrado le false assicurazioni dei militari che nel frattempo sono al potere nel Niger dal 2023.

Quando il governo viola i diritti del popolo, l'insurrezione è per il popolo e per ciascuna parte del popolo il più sacro dei diritti e il più indispensabile dei doveri.

L’afferma l’articolo 35 della Costituzione del 1793 (conosciuta anche come Costituzione giacobina o montagnarda). In un recente articolo il giornalista Patrizio Ricci, cita il giurista spagnolo Miguel Herrero de Minon. Quest’ultimo ricorda che, fin dall’inizio, l’Unione Europea è stata creata senza un demos, popolo, dunque rimane il cratos come solo potere istituzionale e dunque violento. Rispondere alla violenza ‘oggettiva’, naturalizzata, con quella ‘soggettiva’, più immediata e visibile è uno dei modi per smascherarla e snidarla. Esistono però altri modi per insorgere e far risorgere una storia differente a cominciare col rifiuto di imbracciare le armi, come fece il padre partigiano.


Mauro Armanino, San Sisto di Pré, novembre 2026

OGNISSANTI due poesie di Padre NICOLA GALENO OCD



Ringrazio Marta Montanari Tintonel per l'invio di queste stupende poesie di Padre Nicola Galeno OCD

 

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi