AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

lunedì 20 febbraio 2012

SAPER ASCOLTARE

Ho pubblicato il video dove Joshua Bell, uno dei maggiori violinisti mondiali, suona dentro un Metro di Washington, tra l'indifferenza generale. Ciò fa riflettere! Se un virtuoso del violino suonasse in un grande Teatro, si scatenerebbero applausi a non finire e standing ovations! Ma in un luogo non atto allo scopo, il grande violinista appare come un musicista di strada. (che poi non è detto che i musicisti di strada non siano bravi! Ho ascoltato suonare un gruppo di orchestranti, davanti al Covent Garden di Londra, e mi ha emozionato!)
Si tratta di un esperimento, ed è un esempio di come non sappiamo ascoltare! Non solo sotto il profilo musicale, ma in tutte le occasioni in cui dovremmo intuire di doverci fermare, ed ascoltare. Ascoltare chi vuole dirci qualcosa, ed invece tiriamo avanti nella più totale indifferenza. Ascoltare chi ci chiede attenzione e amore, e invece gli giriamo le spalle. Ascoltare anche chi non riesce a parlare, a dirci quello che ha nel cuore, perché timoroso, perché ha problemi più grandi di lui, e non sa come risolverl
Ascoltare.....è così difficile? Sappiamo ascoltare solo quanto il nostro egoismo ci chiede, per accontentare solo noi stessi, e perdiamo l'occasione di essere di aiuto agli altri, che è un grande modo per 
sentirsi felici. Certo, perché la felicità la si ottiene solo rendendo la nostra esistenza utile ai fratelli, donando i nostri orecchi all'ascolto; i nostri occhi per vedere le necessità altrui; le nostre mani, per dare un aiuto concreto; la nostra parola, per confortare, e il nostro cuore, per amare!
Will one of the nation's greatest violinists be noticed in a D.C. Metro stop during rush hour? Joshua Bell experimented for Gene Weingarten's story in The Washington Post: http://wpo.st/-vP (Video by John W. Poole)

Stop and Hear the Music

PREGHIAMO


«Meu Deus,
fostes vós que criastes todas as coisas,
vede as ervas do jardim,
fostes vós que as criastes:
elas têm necessidade do sol,
da chuva para não perecerem;
vós também me criastes,
eu sou como as pequenas ervas do jardim,
eu tenho necessidade de vós,
eu tenho necessidade da chuva,
eu tenho necessidade do sol.
Tende piedade de mim,
só vós me podeis fazer viver como as ervas».
B. Maria de Jesus Crucificado, Diário

sabato 18 febbraio 2012

FACCIAMO UN CAPOLAVORO - QUARESIMA AMBROSIANA DEI RAGAZZI


7.02.2012
sussidio fom quaresima ragazzi 2012
Per prepararsi alla Pasqua e vivere bene il periodo di Quaresima, la diocesi ha pubblicato il sussidio “Facciamo un capolavoro” (In dialogo, 56 pagine, 7,50 euro) per i rgazzi. Il fascicolo è pensato anche come cammino di avvicinamento al VII Incontro mondiale delle famiglie. Si tratta di un itinerario a partire dal Vangelo delle domeniche ambrosiane e si sviluppa in preghiere, giochi e attività che ribadiscono il tema della settimana. Nel cuore del percorso c’è l’invito rivolto ai ragazzi a crescere nella fedeltà ai propri impegni quotidiani per fare della loro vita un “capolavoro” a imitazione di Gesù e sostenuti dal dono che lui fa di se stesso.

I temi dell’itinerario quaresimale in oratorio sono il frutto di una rilettura delle catechesi (6 e 7) in preparazione del raduno internazionale dal titolo “Il lavoro risorsa per la famiglia” e “Il lavoro sfida per la famiglia”. I testi delle catechesi sono disponibili sul sito internet www.family2012.com.
Di settimana in settimana verranno proposti ai ragazzi anche piccoli gesti «per il proprio bene e quello degli altri» come il digiuno, l’elemosina e la preghiera, nel rispetto della loro giovane età.
Il tempo di Pasqua parte dalla partecipazione dell’oratorio alla “Festa cittadina” proposta per il 15 aprile e continua con la promozione di altri momenti di festa che condurranno sino all’accoglienza delle famiglie del mondo in occasione del Family 2012. Nel periodo pasquale la stessa liturgia dovrà essere ben curata, con un’animazione rinnovata delle messe domenicali. Tutte le parrocchie saranno invitate alla creatività, in particolare per l’allestimento dell’oratorio in vista dell’ospitalità delle famiglie del mondo. Ma non c’è solo l’aspetto logistico: la diocesi chiede anche di promuovere attività che possano stimolare la conoscenza reciproca.
La proposta dei giochi e delle preghiere per il tempo di Pasqua si trovano anch’esse nel sussidio “Facciamo un capolavoro” con la rilettura delle catechesi preparatorie 8, 9 e 10 al VII Incontro mondiale dal titolo rispettivamente “La festa tempo per la famiglia”, “La festa tempo per il Signore”, “La festa tempo per la comunità”. I testi delle catechesi sono disponibili sul sito internet www.family2012.com.

venerdì 17 febbraio 2012

ITALIANI TUTTI NETTA CESSI?

Italiani tutti netta cessi? Oliviero Toscani meglio che badi alla sua fattoria, glielo chiedo in rima…di Danila Oppio. 

Alcuni giorni fa ho ascoltato in TV un’intervista rilasciata dal noto fotografo Oliviero Toscani. L’argomento trattava delle pensioni, e pur avendo compreso quanto voleva esprimere con le sue affermazioni, credo che abbia esagerato. Sostiene che chi svolge un’attività – come la sua – che piace, non dovrebbe aver diritto alla pensione.  Alla domanda dell’intervistatrice, che gli chiedeva se almeno gli altri ne possono aver diritto, ha risposto che sì, ovvio che chi netta i cessi per tutta la vita, poveretto, almeno la pensione se l’è guadagnata.

Una domanda, signor Oliviero Toscani che guadagna fior di soldoni con la sua attività, ma lo sa che esistono anche le vie di mezzo? Secondo lei, gli italiani  sono tutti apprezzati fotografi, oppure nettano cessi?
Chi non ha compreso la sua battuta, peraltro poco lusinghiera, si riterrà profondamente offeso, e a giusta ragione. Per questo, mi sono permessa di scriverle un libello, sa, quelle pasquinate che tanto piacevano ai romani. Lei ha fatto della satira? Le rispondo in rima!
 VORREI RISPONDERE
 AD OLIVIERO TOSCANI
A QUELLA SUA DICHIARAZIONE,
A PROPOSITO DELLA PENSIONE
DEI POVERI ITALIANI.
“IO LAVORO PER DIVERTIMENTO
E DELLA  PENSIONE
NON NE VOGLIO TRAR GIOVAMENTO
E’ GIUSTO CHE VENGANO CONCESSI
A QUEI LAVORATORI, POVERETTI
CHE PER TUTTA LA LORO VITA
HANNO LAVATO I CESSI.”
SFIDO IO, CARO TOSCANI
LEI NON CONDUCE CERTO
UNA VITA DA CANI
CON I SUOI GROSSI EMOLUMENTI
PUO’ GRIDARE AI QUATTRO VENTI
TUTTE LE INSULSAGGINI DEL MONDO
HA PINGUI CONTI CORRENTI
UNA  GRANDE FATTORIA IN TOSCANA
DOVE ALLEVA I SUOI ARMENTI
UNA  DIVERTENTE PROFESSIONE
CHE SE NE FA DELLA PENSIONE?
MA IL RESTO DEGLI ITALIANI
CHE PER ANNI HAN FATICATO
SENZA RIUSCIRE A RISPARMIARE
NEANCHE UN SOLDO BUCATO
ADESSO NON POSSONO  NEPPUR SPERARE
QUEI QUATTRO SOLDI DI PENSIONE?
MA CARO MIO,  FACILE PARLARE
SENZA SAPERE, SENZA RAGIONARE.
SI FACCIA  UNA BELLA CALVALCATA
NEI PASCOLI DELLA SUA FATTORIA
E SPERO CHE LA SUA BOUTADE
VENGA PRESTO DIMENTICATA!
E PER FAVORE,  ASCOLTI  VADA VIA!!

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi