AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

venerdì 7 dicembre 2018

Esercizi spirituali in preparazione del Natale - OCD



"Preparare la via al Signore" con la Vergine Maria, Signora del Monte Carmelo
Esercizi Carmelitani Online
 
II settimana : la tenuta da lavoro


Vangelo secondo san Luca (3,1-6)
1Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene, 2sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. 3Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, 4com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i 
suoi sentieri!
5Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato
;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.

6Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

1. Commento evangelico : una strada da costruire, quella che conduce Dio al nostro cuore

Giovanni Battista percorre «tutta la regione del Giordano», gridando ad alta voce che «ogni uomo vedrà la salvezza di Dio», secondo la promessa di Dio enunciata nei secoli passati. E gli uomini devono prepararsi! Sono nominati i responsabili politici, i responsabili religioni, poiché questa salvezza riguarda anche loro, certamente, ma … spetta a loro di favorirla. 
«Preparate la via […] raddrizzate i suoi sentieri» era un compito al quale i Romani e i loro soggetti si applicavano volentieri. L’impero romano costruiva da più secoli strade romane che formavano una rete stradale spesso costruita a linee diritte. Al suo apogeo, questa rete stradale si estenderà per centocinquantamila chilometri, e nessun paese dell’impero ne era sprovvisto! Nel 2017, un tratto di strada romana è stato scoperto in Israele, tratto sul quale è stata ritrovata una moneta coniata nell’anno 29 da Ponzio Pilato … Così, allo stesso modo in cui gli uomini politici dell’epoca costruivano strade diritte o acquedotti rettilinei, così Giovanni Battista li invita oggi a preparare la venuta del Signore, raddrizzando i sentieri che conducono ai nostri cuori, essendo questi talvolta molto complicati … 
I responsabili della vita religione non sono da meno. Anche essi hanno la missione di contribuire a preparare bene le strade che conducono da Dio alle nostre umanità. Poiché se la strada è costruita ma non è praticabile, non potrà essere praticata! E proprio ciò che Gesù, in seguito, rimprovererà ai farisei e ai dottori della Legge, scelti per guidare il popolo sulla via dell’incontro con il suo Dio;   «voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito» [Lc 11,52]!
Ma Giovanni Battista, fondamentalmente, non si rivolge solamente ai politici o ai responsabili religiosi. Si rivolge a tutti gli uomini. Li incoraggia a preparare nel loro cuore, una via d’accesso per il Figlio di Dio fatto uomo. Che Egli possa raggiungerli nelle loro case, nei loro compiti quotidiani, nelle loro feste, in breve in tutta la loro vita! Preparatevi ad «un battesimo di conversione per il perdono dei peccati», Giovanni esorta l’insieme del popolo. La venuta di Dio nel seno della storia degli uomini non serve a nulla se essi non lo accolgono come Salvatore. Detto in modo diverso, la buona notizia dell’Incarnazione del Verbo presuppone che gli uomini si riconoscano peccatori. Senza questa ammissione, non ci può essere conversione, non ci può essere perdono dei peccati, non ci può essere una salvezza da ricevere. È questa la parte degli uomini, ricorda il Vangelo a tutti i cittadini del mondo, compreso l’imperatore romano! 
Ci si potrebbe domandare se la parte degli uomini sia anche quella di riempire ogni burrone, di abbassare ogni colle ed ogni montagna. Spetta agli uomini di raddrizzare i passaggi tortuosi, di spianare quelli impervi, secondo le parole della profezia di Isaia, ripreda da Giovanni Battista? È pur vero che le via romane erano costruire bene, privilegiando i rettilinei, evitando più che possibile i burroni e ogni dislivello eccessivo. Si preoccupavano persino di allargare le strade in curva per permettere ai carri – sprovvisti di sterzo – di girare nel modo migliore. Le vie romane, ancora oggi, non sono per nulla note per essere «passaggi tortuosi»… Quando allora Giovanni proclama che «ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassatole vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate.», proclama l’augurio di vedere gli uomini impegnarsi in questo lavoro, ma proclama soprattutto l’effettiva opera di Dio. 
Se questa seconda domenica di Avvento ci invita dunque ad operare per fare verità nei nostri cuori,  «appesantiti dagli affanni della vita», secondo l’espressione del Vangelo della domenica scorsa, se ci invita a riconoscere che le nostre vita hanno bisogno della buona notizia della venuta di Gesù Cristo, ci invita ugualmente a sperare in questo cammino di preparazione, via che deve rendere possibile un nuovo incontro tra l’uomo e Dio, che viene a cercarlo, dopo la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso.
Al termine di questo cammino che conduce Dio all’uomo nel cuore dell’umanità, mediante la nascita attesa di Gesù Cristo, rimane ancora un ultimo punto: che il cuore dell’uomo non sia chiuso. Se Dio intraprende un lungo cammino in questa impresa, è ancora Lui che rovescia tutti gli ostacoli  che impediscono di praticare questa via. Anche se gli ostacoli fossero i nostri peccati, profondi come burroni, immensi come delle montagne, subdoli come passaggi tortuosi …  Solo un rifiuto da parte dell’uomo di vedere sgombro il cammino che conduce Dio all’accesso del suo cuore potrebbe rendere impraticabile la strada, e Dio non lo forzerebbe. 
Ciò che è in gioco è allora lasciarsi raggiungere dalla venuta del Dio fatto uomo; se vogliamo dare il nostro contributo affinché Dio possa raggiungerci, troveremo nella Vergine Maria, Signora del Monte Carmelo, una autentica alleata, un aiuto che che assumerà la forma di un’alleanza personale, un aiuto per non temere le venuta di Dio nei nostri cuori, nelle nostre vite. 

2. Meditazione : una alleanza personale con la Vergine Maria, Signore del Monte Carmelo

Inter spinas
Quae crescis lilium
Serva puras
Mentes fragilium
Tutelaris.

Armatura
Fortis pugnantium
Furunt bella
Tende praesidium
Scapularis.

Giglio cresciuto
Tra le alte spine,
pure conserva
le menti fragili e dona aiuto.

Forte armatura
dei combattenti,
la guerra infuria:
poni a difesa
lo scapolare.

La Vergine Maria conosce le spine della vita umana, spine che pungono mediante le ferite inflitte, spine che pungono i cuori induriti – i nostri, e quelli altrui . Spine che pungono con tutte le nostre ingiustizie. Nel corso della sua vita terrestre, Maria di Nazareth è colei che ha saputo camminare nel corso della sua vita in modo irreprensibile, custodendo il suo core puro come un giglio. Fu questa una grazia che proviene in anticipo dal Cuore ferito di Gesù crocifisso. La sua vita non fu per altro privata da prove difficili – come ne testimonia la crocifissione sotto gli occhi di suo Figlio! - ma nulla venne ad ostacolare il suo cammino verso il suo Dio. E Dio, da parte sua, non trovò alcun ostacolo per raggiungere Maria in ogni momento della sua vita
Ma peraltro la Vergine Maria non si tiene a distanza dalle nostre umanità ben chiuse, esse nelle proprie spine. È sempre la serva del Signore (Lc 1,38), e persino la madre che Cristo ci ha dato (Gv 19,27), designata per incoraggiare e sostenere i nostri spiriti fragili. Il suo aiuto è prezioso, tanto esitiamo spesso ad ammettere a noi stessi le nostre stesse colpe! Ma se non le ammettiamo a noi stessi, come potremmo esporle allo sguardo misericordioso di Colui che viene per liberarcene? La Vergine Maria ci incoraggia e ci aiuta in questa lotta da condurre contro noi stessi … 
Maria, Signora del Monte Carmelo ci ha infatti promesso il suo aiuto; «Ecco per te un privilegio: chiunque morirà indossando questo Scapolare sarà preservato dalle fiamme eterne», disse a viva voce a San Simone in un’apparizione del XIII secolo, a Aylesford, in Inghilterra. Facendo ciò, le tese uno Scapolare da portare come segno di mutua intesa. 
Indossandolo, o entrando in una alleanza con Maria in un altro modo (pensiamo alla medaglia miracolosa o alla consacrazione di san Luigi Maria Grignion di Monfort), gli uomini si impegnano a  scoprirsi autenticamente come bambini davanti alla loro madre. Con il loro peso di gioie e di miserie. La forte armatura nella quale il bambino può avere fiducia non è forse la protezione di una madre? In ogni caso è il privilegio che ci ha dato la Vergine Maria, Signora del Monte Carmelo. 
Questo privilegio è quello di una fede tutta mariana che Maria comunica da se stessa a coloro che pongono in lei la loro fiducia. I servitori di Cana (Gv 2) avevano già fatto esperienza di questo privilegio: mancando il vino, si trovavano in difficoltà. La madre di Gesù prende l’iniziativa, li chiama e dice loro: «Fate tutto ciò che vi dirà» [Gv 2,5]. Ed insieme, i servitori e Maria stessa si rivolgono verso Cristo. Gesù, vedendo allora la rinnovata fede di questi servitori, fede che sino a quel momento non avevano, districò la situazione cambiando l’acqua in vino. Senza la loro fede, stimolata da Maria, Gesù probabilmente non avrebbe agito! …
In questa alleanza tra Maria, Signora del Monte Carmelo e colui che la invoca, egli è invitato, da parte sua, a non restare inattivo ma ad operare. Lo Scapolare – che rappresenta questa alleanza – è una tenuta da lavoro. Nel XIII secolo, i contadini se ne rivestivano usualmente per andare nei campi. Non aveva un significato particolarmente religioso! Donandocelo, la Signora del Monte Carmelo invita gli uomini a lavorare per vincere il combattimento più duro tra tutti: quello di riconoscere i nostri fallimenti (le nostre debolezze, i nostri peccati) lasciando sempre libero l’accesso che conduce Dio al nostro cuore. Dio non forzerà il nostro incontro con Lui. Se il cammino che lo conduce dal Cielo alla porta del nostro cuore si ferma davanti ad essa, non l’aprirà con la forza: la porta dei nostri cuori è una porta che si apre dall'intento, Dio si comporterebbe da intruso se volesse mai forzarla …
Che Maria, Signora del Monte Carmelo ci aiuti dandoci una fiducia pari alla sua! Non avremmo allora paura di «raddrizzare i sentieri del Signore» non chiudendo la porta del nostro cuore. Ecco la grazia che possiamo domandare durante tutta questa settimana!
fr. Cyril Robert, ocd (Convento di Parigi)
Lunedì 10 dicembre:
«Nella Vergine Maria, piena di grazia mediante lo Spirito Santo e perduta nella semplice luce di Dio, tutte le sue energie erano serenamente tese verso la realizzazione della volontà divina». Beato Maria Eugenio di Gesù Bambino, Voglio vedere Dio.
Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre. Mc 3,35
Cerco di individuare le mie tendenze egoiste e provo ad abbandonarle.

Martedì 11 dicembre:
«La Madre di Gesù è la Madre dei peccatori, di coloro che soffrono e piangono». Santa Mariam di Gesù Crocifisso
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Mt 11,28
Oggi visito un ammalato, accolgo una persona isolata o uno straniero.

Mercoledì 12 dicembre:
«Vorrei essere certa che la Santa Vergine mi ami … Se si pensa che in tutta la mia vita mi è stato così difficile dire il mio rosario!» Santa Teresa di Gesù Bambino, Ultimi colloqui, 20.8.15 CJ
Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. Sal 34 (33), 7
Prego una decina del rosario all’intenzione di tutti coloro che stanno seguendo questi esercizi spirituali.

Giovedì 13 dicembre:
«Oh beata Madre, tutti noi che abitiamo questa montagna, che abbeveriamo i nostri cuori alle tue fonti, ci riconosciamo diretti dalla tua mano, aiutati dal tuo soccorso, illuminati dalla tua luce. Rimani con noi» Primi eremiti del Monte Carmelo.
Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui. Ac 1,14
Oggi prego in comunione con tutti i cristiani, in particolare con quelli che non possono riunirsi.

Venerdì 14 dicembre:
«Chi ama con discrezione (...) espone semplicemente i suoi bisogni affinché l’Amato faccia ciò che vuole. Così, infatti, si comportò la beata Vergine con il Figlio amato che alle nozze di Cana in Galilea, non chiedendogli direttamente il vino, ma dicendogli: Non hanno più vino» San Giovanni della Croce, Cantico Spirituale A 2,8
Affida al Signore la tua via, confida in lui ed egli agirà. Sal 37 (36), 5
Dio sa ciò che è bene per me, gli presento le mie domande semplicemente.

Sabato 15 dicembre:
«Sapere che la Madre è presente e veglia su di lui nella notte, dà gioia al cuore del figlio, rinnova le sue forze, conferma la sua speranza, porta luce e pace». Beato Maria Eugenio di Gesù Bambino, Voglio vedere Dio.
Io resto quieto e sereno: come un bimbo svezzato in braccio a sua madre. Sal 131 (130), 2
Ringrazio per la pace del cuore che mi è sempre donata. 



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