AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

domenica 4 settembre 2011

ORDINI, GRUPPI DI PREGHIERA, MOVIMENTI......

In questo periodo di mio silenzio personale – ho pubblicato solo testi altrui – ho avuto modo di riflettere su tante situazioni.
La Chiesa Cattolica è UNA, come recitiamo nel Credo, e su questo non si discute. Nella Chiesa poi ci sono tante associazioni, ordini, movimenti, gruppi, e tutto ciò è un arricchimento, non una divisione o perdita.
Non sono dello stesso avviso altri, che la pensano in modo differente dal mio. Se per esempio qualcuno appartiene a CL, ritiene di dover essere legato solo a quel movimento, e se un altro appartiene ad un Ordine, solo a quello, così come chi opera in un gruppo, esiste solo quel gruppo. In questo caso, pare evidente che ci troviamo di fronte ad un atteggiamento divisorio o, quanto meno, esclusivo.
Sapete che appartengo all’Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi, ed è palese che questa sia la mia vocazione, oltre a quella del matrimonio, alla quale mi sono vocata per prima. Le due realtà non si scontrano, non si sovrappongono: camminano parallele e mi aiutano a crescere sia come persona che sotto il profilo spirituale.
Tutto questo non mi impedisce di occuparmi della parrocchia offrendo quel – poco purtroppo – tempo che mi rimane per il volontariato, e se potessi disporne in abbondanza, non mi dispiacerebbe frequentare anche altri movimenti. Un nome per tutti: i figli di Maria (di Medjugorje) . Nessun antagonismo, nessuna divisione: comunità secolare o movimenti vari possono darsi la mano, camminare ed arricchirsi insieme.
La Chiesa è di Cristo, Maria Madre Sua e Madre nostra. Il Carmelo infatti è soprattutto Mariano, così come Maria ha parlato a Lourdes, a Fatima ed ora – anche se non ancora approvato dalla Chiesa - in Croazia.
La Vergine è sempre colei che ha dato alla luce il Figlio di Dio, colei che ci è Sorella e Madre. Ovunque ci sia Lei: un Santuario mariano, un luogo di Apparizione, un Rosario, una Parrocchia a Lei dedicata – il Duomo di Milano festeggia l’8 settembre Maria Nascente – è sempre luogo di venerazione per questa Unica e Straordinaria Donna che ha aderito totalmente alla volontà del Padre. Perché dunque dividersi in gruppi: io appartengo al Carmelo, io invece ai Figli di Maria, io al Rinnovamento dello Spirito……? E lo Spirito non soffia forse in ognuno di noi? Francescani o Carmelitani, diocesani o Ciellini, siamo tutti sotto lo stesso Cielo del Signore, tutti Battezzati dalla Sua acqua purificatrice, dal Suo fuoco d’Amore, unti dall’olio sacerdotale (Crisma), e a tutti noi è stata data la possibilità di ascolto con l’Effetha.
Sant'Ambrogio di MilanoDice Sant’Ambrogio: Aprite poi le orecchie. Godetevi il profumo della vita eterna, alitò su di voi per mezzo dei sacramenti. Abbiamo spiegato a voi come abbiamo celebrato il mistero dell’ "apertura" quando abbiamo detto: . Effetha, cioè, essere aperto e ognuno doveva venire per la grazia del battesimo, così come doveva capire quello che stava per essere chiesto, e occorreva ricordare quello che doveva rispondere. Questo mistero è stato celebrato da Cristo quando ha guarito l'uomo che era sordo e muto, nel Vangelo che abbiamo proclamato per voi.
Dopo questo, il santo dei santi è stato aperto per voi, immesso nel luogo sacro di rigenerazione. Ricordiamo quello che è stato chiesto; devi ricordare quello che hai risposto. Si rinuncio al diavolo e le sue opere, il mondo e la sua dissipazione e sensualità. Le tue parole sono registrate, non su un monumento ai caduti, ma nel libro dei viventi. (la traduzione non è perfetta, avendola tradotta da un testo in inglese, ma il senso rimane invariato).
Mi pare chiaro il concetto: Dio parla ad ogni credente, in particolare, Gesù parla ad ogni cristiano, e la Chiesa (voluta da Cristo) ad ogni cattolico. Se restringiamo la visione, Dio parla al singolo orante, al gruppo in preghiera, ai movimenti e agli ordini, ai sacerdoti, ai religiosi e ai laici. Il Signore ha un rapporto personale con ogni Suo singolo figlio.
Perché dunque pensare che Dio parli meglio o di più con un gruppo piuttosto che con un altro, con noi piuttosto che con voi? Oppure che il nostro pregare abbia più “presa” sul Signore che il vostro? O non sarebbe piuttosto vero che, se ci uniamo insieme, la nostra voce sale più forte verso l’Alto?
Per concludere, e mi rivolgo chiedendo aiuto a S. Teresa, la quale temeva sempre di non essere in grado di spiegarsi bene, di non riuscire ad esprimere il suo vero sentire, perché anch’io temo di mancare di chiarezza, trovo utile, di grande aiuto, e un interessante modo di fare comunione, unirsi in preghiera anche con altri gruppi, aprirsi a tutti, non chiudersi in un clan, pensando che sia esclusivo o per pochi. Se preghiamo la Madonna, non importa con chi lo facciamo, importa che lo facciamo. Se preghiamo il Signore, vale lo stesso metodo.
Tutto questo mio ragionamento è rivolto a chi, appartenendo ad un determinato gruppo, non osa, o non sa, o non crede che potrebbe accostarsi anche al Carmelo, assistere alle riunioni di comunità, seguire i corsi di formazione e pregare insieme lo shemà Israel (ascolta Signore), le Lodi ed i Vespri, leggere insieme le opere dei Santi carmelitani, la Regola di Sant’Alberto, e verificare se ci possa essere in lui o in lei una certa sintonia con il carisma carmelitano e, perché no, una specifica vocazione, senza per questo “tradire” il gruppo di appartenenza. Direi che si tratta piuttosto di un arricchimento spirituale, che nasca o meno una certa vocazione, basta essere amici.
I GOT, gruppo di preghiera teresiano, il Movimento dello Scapolare, e tutti coloro che hanno ricevuto lo scapolare stesso, attraverso una speciale preghiera di consacrazione a Nostra Signora del Carmelo, sono amici della Vergine.
 I Carmelitani hanno, oltre che un rapporto di amicizia con Maria, anche quello di fratellanza. La denominazione esatta dei Carmelitani Secolari è infatti la seguente: 1. I Carmelitani Secolari, insieme con i Frati e le Monache, sono figli e figlie dell’Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo e di Santa Teresa di Gesù. Perció condividono con i religiosi lo stesso carisma, vivendolo ciascuno secondo il proprio stato di vita. È  una sola famiglia, con gli stessi beni spirituali, la stessa vocazione alla santità (cf. Ef 1,4  1Pt 1,15) e la stessa missione apostolica. I Secolari apportano all’Ordine la ricchezza propria della loro secolarità (dal Proemio delle Costituzioni)
Spero di avervi invogliato ad avvicinarvi, anche solo per semplice curiosità, al Carmelo Secolare, così come io stessa, pur sentendomi legata fraternamente al Carmelo, non disdegno di recarmi a qualche incontro diocesano o di qualche gruppo di preghiera non carmelitano, per accrescere la mia conoscenza teologica o per avere un’occasione in più per pregare in comunione con altri fratelli in Cristo. Vi abbraccio e chiedo per voi tante benedizioni dal Signore e uno sguardo materno da parte della Vergine Maria

9 commenti:

  1. Carissima, quello che dici è vero ed anche San Paolo affrontò il problema nelle sue epistole, quando diceva che non siamo "di Paolo o di apollo" etc etc, ma tutti siamo di Cristo!
    Se comprendiamo questo nostro essere rami dell'unico Albero Maestro, possiamo vivere le divere vocazioni come "ramificazioni" ulteriori di quell'albero, senza per questo distaccarci dal tronco che dà alimento a tutti i rami, non solo a qualcuno.
    Il fatto che poi, una determinata vocazione venga vissuta con maggiore intensità, beh, quello è un fattore personale che trascina anche l'elemento comunitario.
    Cerco di spiegarmi meglio: se una persona è chiamata ad una certa scelta di vita ed una certa spiritualità, o ad un certo lavoro, e mi impegno al massimo per far combaciare il progetto di Dio sulla mia fattualità concreta per realizzarlo, allora dipende da quella persona che l'opera divina si compia in lei, sempre però per mezzo della Grazia di Dio.
    Magari il suo esempio trascinerà altri che hanno fatto la stessa scelta di vita, di spiritualità e di lavoro e quindi ci sarà un trascinamento vicendevole.
    E magari un certo gruppo, ordine religioso, un certo ordine lavorativo, in un dato momento, in uno specifico contesto storico-geografico-sociale, potrà crecere meglio.
    D'altro canto, lo Spirito Santo suscita quello che serve nelle diverse fasi della storia e della vita.
    Per cui io credo che, forse diversamente da quello che dici, si, può darsi che Dio, in un preciso momento della storia e della società, comunichi di più ad un certo ordine, ad un certo gruppo di laici o di religiosi, ma non per "privilegio" di quelle persone (che se no si crederebbero "santoni di turno"), ma perché evidentemente quelle persone hanno corrisposto maggiormente alla Grazia ed alla propria vocazione, o perché proprio quel dato movimento, ordine etc etc, serve in quel preciso momento storico.

    Pensiamo alla stessa Santa Teresa: la sua riforma era necessaria nel momento del post-luteranesimo, ma indubbiamente Teresa ha ricevuto di più per volere di Dio e perché ha corrisposto in tutto alla Grazia!
    Pensiamo ai salesiani di Don Bosco, in un'epoca in cui i ragazzi erano sbandati...ma Don Bosco ha dovuto corrispondere alla Grazia!

    Ecco, questo dobbiamo metterci in testa che possiamo farlo tutti, se vogliamo, ma che costa anche tanto sacrificio materiale e soprattutto spirituale.

    Buona giornata carissima!

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  2. Grazie cara, hai dato un tocco preciso ad un discorso che ho trattato in modo vago, nel senso che intendevo sottolineare un preciso particolare: molti rifiutano di avvicinarsi al Carmelo adducendo che sono legati già ad un altro gruppo o movimento. Senza sapere esattamente di cosa si tratti o pensando, molto più semplicemente, che il Carmelo (anche quello Secolare) è troppo impegnativo. E' impegnativo esattamente come lo potrebbe essere qualsiasi gruppo nel quale si vuol dare il meglio di sé, ma diventa un onere leggero, se lo si vive con amore, con pazienza, senza voler per forza arrivare subito all'apice della spiritualità o di un rapporto fraterno totalmente condiviso. Si cammina un passo alla volta, come in ogni attività in cui ci impegniamo. Tu lo sai, e non lo scrivo per te, ma per coloro che ci leggono e, lo spero vivamente, leggano anche il tuo commento, che compensa in modo meraviglioso quanto ho scritto io. Ripeto, Dio parla a tutti, magari in modo diverso e, come tu sottolinei, in certi momenti perfora l'anima di una particolare persona, o di un dato Ordine o movimento. I Suoi tempi non sono i nostri, quindi sceglie il contesto storico per dirigere lo Spirito verso chi ritiene pronto ad accoglerLo e a seguirLo. Su questo hai ragione. Intendevo però far prendere atto che si può pregare ovunque e con chi ci invita a farlo insieme, anche se apparteniamo ad un Ordine o a un gruppo per definito. Un abbraccio grande!

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  3. "molti rifiutano di avvicinarsi al Carmelo adducendo che sono legati già ad un altro gruppo o movimento. Senza sapere esattamente di cosa si tratti o pensando, molto più semplicemente, che il Carmelo (anche quello Secolare) è troppo impegnativo".

    Eh, tutta la vita da "veri cattolici" è impegnativa!
    Se si capisce questo, che è il punto di partenza, il resto degli impegni si può assumere pensando alle parole di Gesù: Il mio carico è leggero e il mio giogo soave.

    Buona giornata carissima!

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  4. Le religioni attuali sono tante e hanno tante caratteristiche diverse... come fare a scegliere? Come orientarsi? Chi dice la verità? Se uno è davvero intenzionato a seguire Dio e a trovare la propria identità ideale, perfetta, soprannaturale, può passare molto tempo a cercare, a capire, a scegliere! Ma la religione non conta un granchè... infatti, tutte le religioni sono state inventate e codificate da uomini per altri uomini, ma NON DA DIO!
    Quello che conta davvero, non è la religione, ma DIO!
    Che cosa vuole Dio in realtà?
    Che cosa chiede alle sue creature?
    Vi sembrerà scioccante, ma la maggior parte delle regole religiose che conoscete, non è mai stata stabilita da Dio.
    Dio regala, prima di chiedere.
    Dio provvede, prima di ordinare.
    Dio ama, prima di essere amato.
    Questo significa che proprio tu che leggi in questo momento, sei l'oggetto dell'amore speciale e incondizionato di Dio.
    Lui ti amerà sempre, qualunque cosa tu faccia.
    Lui non ti chiede lunghi percorsi e pesanti sacrifici, Lui ti ama, ora, come sei.
    Questo è Dio!

    http://bisognachesidica.blogspot.com/2011/07/basta-con-le-religioni.html

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  5. Anche la tua ideologia, cara Eli, è già una forma di religione. Non aggiungo altro se non che su una cosa condivido pienamente: Dio ci ama!

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  6. Eli, non è vero che quello che noi crediamo, non venga da Dio.
    Un cattolico ha la Parola di Dio, che è veramente "farina del sacco di Dio", sebbene venga scritta da mano umano, ma pur sempre ispirata dall'Onnipotente.
    Nella Parola è incluso il Nuovo Testamento, in cui Gesù parla, parole vere, reali, pronunciate con voce reale, che sono rimaste per tutti i secoli a venire.
    Lui ci ama sempre, questo è vero, ma noi Lo amiamo e Lo incontreremo in Cielo solo se seguiremo quello che Lui ci dice.
    Come Maria affermò a Cana: "Fate quello che vi dirà".

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  7. Grazie Maria per avermi aiutato nel rispondere ad Eli: sono persuasa che chi si mette in testa certe idee, difficilmente si riesce a fargliele cambiare. Ma sono altrettanto persuasa che, comunque la mettiamo, Dio ci ama sempre,anche con le nostre debolezze. Ovvio che se seguiamo gli insegnamenti del Signore siamo sicuri di essere sulla buona strada per incontrarLo in Paradiso!!! Ti abbraccio

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  8. Prova di posta.E' complicato postare un commento.
    Se passa mi inserirò.
    Ciao.

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  9. Ciao Danila.Ho letto i dubbi di Eli,desidero dare
    un contributo,chiarendo alcune basi. La SPRITUA-
    LITA'è un modo concreto di vivere le situazioni
    umane di ogni giorno,dando alla vita propria e
    altrui (ai fatti,avvenimenti,difficoltà,gioie,
    dolori,ecc.)un suo preciso significato.Questo in
    linea generale,si può aprire un dibattito su ques
    to punto, ma è meglio rimandare.
    Proseguiamo.Se poi viene descritto "il modo con
    cui una persona cerca di realizzare l'ideale del
    la vita cistiana", oppure un aspetto particolare
    ma essenziale del Vangelo, visto come centro di
    attrazione attorno al quale viene vissuto e letto
    tutto il Vangelo, allora una tale spiritualità la
    diciamo cristiana.In altre parole la spirituali
    tà è un modo di riferisi a Dio. Gesù uomo è la via.Una spiritualità cristiana è una via che cor
    risponde ad un aspetto della vita di Cristo.Ora
    non siamo tutti uguali, e ciascuno può avere delle preferenze o pulsioni. Chi è attratto dalla
    preghiera in intimo rapporto con Dio:"Per la vita
    del Signore alla cui presenza io sto",sceglierà
    il Carmelo.Un altro la povertà, sceglierà i Fran
    cescani, ecc.Quando un'unanima ha scelto la via,
    è meglio che si dedichi a quella, e approfondisca
    il suo rapporto con Dio da quella visuale.L'arri
    vo è unico. Quindi nessuno vieta di pregare con
    altri fratelli di altre spiritualità, amicizia,
    scambio di esperienze,ma si rischia confusione se
    si approfondiscono più realtà senza scegliere.
    Chi è stato colpito da Cristo, è stato colpito da
    un aspetto della Sua vita. Camminando in quella
    luce si traccia un cammino, si apre una spiritua
    lità.
    Ciao a tutti
    Azzeccagarbugli.

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi