AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

venerdì 16 settembre 2011

CHE BELLA COINCIDENZA!!!!

Quando ho scritto nel precedente articolo, che riguardava la Fede e l'Amore di Dio, non ero ancora a conoscenza delle parole che Maria ha pronunciato il 2 settembre. Mi pare che tutto quadri, e che nella parte qui sotto, in cui suor Emmanuel tratta sulle "opinioni personali", sia aderente al mio pensiero precedentemente espresso nel post titolato "Pensi di poter fare a meno del Signore? Ripensaci". In quel contesto, parlavo dello Spirito Santo che soffia nei nostri cuori. Sono rimasta molto colpita da quanto letto appena oggi e che incollo qui sotto: se io non trovo le parole adatte per esprimere in modo chiaro un mio pensiero, ecco che lo Spirito mi viene incontro, e mi invia le parole della Madonna e di suor Emmanuel, mi permette così di ampliare l'argomento. Lo so che molti non credono alle ultime apparizioni di Medjugorje, e non solo perché la Chiesa non ha dato il suo benestare, ma proprio perché la razionalità impedisce loro di accettarle. Io invece ci credo, non fosse altro per il numero sempre più esteso di persone che si avvicinano al Signore e alla Sua meravigliosa Madre. E ci credo a maggior ragione, perché quanto dice Maria e quanto aggiunge suor Emmanuel corrisponde a quanto sento nel cuore, e che lo Spirito mi suggerisce.

IL 2 SETTEMBRE MIRJANA HA RICEVUTO LA SUA APPARIZIONE MENSILE PRESSO LA CROCE BLU
CIRCONDATA DA UNA GRANDE FOLLA. DOPO L'APPARIZIONE CI HA RIFERITO:


Cari figli, io con tutto il cuore e con l’anima piena di fede e di amore verso il Padre Celeste vi ho donato e vi  nuovamente mio Figlio. Mio Figlio ha fatto conoscere a voi, popolo d itutto il mondo, l’unico vero Dio ed il Suo Amore. Vi ha condotto sulla strada della verità e viha reso fratelli e sorelle. Perciò, figli miei, non vagate inutilmente, non chiudete il cuore difronte a questa verità, speranza ed amore. Tutto attorno a voi è passeggero e tutto crolla,solo la gloria di Dio rimane. Perciò rinunciate a tutto ciò che vi allontana dal Signore.Adorate solo Lui perché Egli è l’unico vero Dio. Io sono con voi e rimarrò accanto a voi.Prego in modo p articolare per i pastori affinché siano degni rappresentanti di mio Figlio ed affinché vi conducano con amore sulla strada della verità. Vi ringrazio!



-Le opinioni personali. E’ un’arma che satana utilizza molto spesso per seminare la confusione nel seno della Chiesa. E’ il pericolo maggiore che Benedetto XVI chiama relativismo. Tutto diventa relativo. Sotto il pretesto della libertà (in realtà una falsa libertà), io radicalizzo la mia opinione su un certo punto della dottrina e ciò disprezzando la Parola di Dio e l’insegnamento della Chiesa. Se qualcuno decide di pensare che satana non esiste, non vuol certo dire che satana cessi di esistere. Se Gesù stesso ne parla nel Vangelo, allora la domanda non si pone affatto. Se si dice che convivere fuori del matrimonio è ammissibile per un cristiano, significa annullare le parole di Cristo ed i Comandamenti di Dio, che sono oggettivi e non dipendono dalla moda. Nuotiamo nel soggettivismo. Ciascuno si "taglia" la sua piccola fede secondo quanto gli conviene e come gli piace. Non si cerca e non si annuncia più la Verità, ma una distorsione della verità, una convinzione, un’ opinione personale e soggettiva, che viene messa al disopra del Magistero della Chiesa. Si tratta di un grosso peccato d’orgoglio, pretendendo di possedere la verità da soli. Si erige la propria opinione come dogma. La Chiesa è guardiana dell’ ortodossia della fede. Per questo è vitale riferirsi in materia di dottrina sempre e solo al Magistero della Chiesa. Alcuni fedeli sono disorientati e messi in difficoltà quando ascoltano, da persone di chiesa, versioni differenti su punti fondamentali della nostra fede.

Dall’inizio delle apparizioni, la Vergine ha chiesto ai sacerdoti: "Fate ciò che la Chiesa vi domanda". Durante l’apparizione del 2 settembre, la Madonna ha pregato perché "i pastori ci conducano sul cammino della verità". Ecco la nostra pace, ecco la guarigione dalla nostra confusione! I cattolici hanno la Bibbia ed il Magistero come riferimenti sicuri per la loro fede, senza contare gli insegnamenti dei santi e dei Padri della Chiesa. Ed ogni fedele può avere accesso a queste immense ricchezze. Molti fraintendimenti sarebbero evitati se i cattolici studiassero la fede cattolica con la stessa attenzione con cui si applicano allo studio del funzionamento di un computer. Perché contrastare le luci che Dio ci dona, con il pretesto di preferire di pensare in maniera diversa? Il nemico ci fa credere che esercitiamo così la nostra libertà, mentre in realtà, è lui che ci pone un ostacolo, un dubbio, per farci sbagliare e dividerci.
Nel Catechismo della Chiesa cattolica si trovano della pagine stupende sui punti fondamentali della nostra fede, in particolare su ognuno dei 10 comandamenti di Dio. Sarebbe bene che tutte le famiglie possedessero questo libro e lo leggessero. Anche nei casi nei quali facciamo una domanda sui costumi, abitudini o sulla dottrina a un sacerdote o a un semplice fedele cattolico, dovremmo precisare che noi ricerchiamo non la sua opinione personale, ma quello che dice la Chiesa ed i motivi per i quali essa afferma le cose. In tal modo saremo riuniti in una stessa fede, quella ricevuta dagli apostoli. Le opinioni personali sono svariate, la nostra fede è una sola. "Cari figli, ci dice la Madonna, abbiate una fede solida!"
-Tutto crolla ?
il messaggio del 2 settembre è troppo forte per essere ignorato! Mi ricorda una conversazione con Vicka, lei parlava della situazione della famiglia nel mondo. Le ho detto: "La Gospa è preoccupata per le famiglie di oggi? Molte si sfasciano". Vicka mi ha risposto: "Non solamente le famiglie, suor Em, è tutto il mondo che si sfascia!" Si, quello che è passeggero passerà, la gloria di Dio rimarrà. La cosa importante è di radicarsi su ciò che non passa. Per questo la Madonna ci chiede di fare un vero ‘trasloco’. Ecco un esempio: Supponiamo che un architetto che abbia avuto il compito di disegnare una città, si metta al lavoro con tutte le sue conoscenze e metta a posto i viali, le strade, gli edifici principali, il municipio, lo stadio, il mercato, i centri commerciali, i giardini, i parcheggi ecc. Quando tutto è ben disegnato, l’architetto si dice: "Bene, adesso dove posso sistemare il centro della città?". Troppo tardi! Il centro va messo prima di tutto! E’ il cuore della città, solo dopo, in relazione al centro, si può sistema tutto il resto. Quell’architetto dovrà rifare il lavoro da capo. Noi purtroppo ci comportiamo alla stessa maniera, influenzati come siamo dal mondo pagano che ci circonda. Organizziamo dapprima tutti gli aspetti terrestri della nostra vita, la famiglia, il lavoro, gli studi, la salute, le vacanze, l’aspetto esteriore, le relazioni, l’alimentazione, l’alloggio ecc. Poi un giorno ci domandiamo: "Dove troverò il tempo per Dio?". Non ce n’è più! Abbiamo combinato tutto senza di Lui. E’ questo che la Vergine ci fa capire, quando ci dice che "mettiamo Dio dopo tutto il resto, all’ultimo posto". Il trasloco consiste nello smuovere tutto e tutti (e ciò provoca un temporaneo disordine), e mettere infine Gesù Vivo al centro, al Suo giusto posto. Dopo, a cominciare da questa presenza di Gesù Vivo, rifare il nostro piano di vita, in maniera tale che tutti gli elementi della nostra vita terrestre dipendano da questo centro. Questo significa essere cristiani! Ne segue allora una cosa meravigliosa, che desideriamo tanto: tutti gli elementi della nostra vita messi in relazione a Gesù Vivo, si trovano piazzati SOTTO LA BENEDIZIONE di Dio, invece di esistere SENZA la benedizione di Dio. "Voi lavorate, lavorate molto, ci dice la Madonna, ma SENZA la benedizione di Dio!" Siamo pronti a lamentarci che questo o quello non gira nel senso giusto nella nostra vita. Constatiamo che non siamo benedetti, che le nostre preghiere non sono esaudite come vorremmo. Desideriamo veramente la benedizione di Dio sopra di noi, sulle nostre famiglie, sul nostro lavoro, ecc.? La Madre Celeste, che desidera la nostra felicità a qualsiasi costo, ci dà IL mezzo, il solo che funzioni: "Mettete Dio al primo posto, cari figli!" Questo significa rimettete il Donatore delle Benedizioni al centro della vostra vita, e tutto il resto sarà coperto dalla sua benedizione. Sì, noi desideriamo la benedizione di Dio; ma, forse anche senza rendercene conto, releghiamo il Donatore della benedizione fuori casa… E questo non va!! Se mio marito o mia moglie, se il mio lavoro è al centro della mia vita, bisogna spostarlo, perché prende il posto di Dio, e mi preparo presto o tardi ad una grossa delusione, alla disperazione. Solo Dio è la sorgente della vera felicità, della vera pace. Ma se metto mio marito, mia moglie, il mio lavoro …. in relazione alla Sorgente, allora verrà la benedizione e la pace, e saremo collegati alla sorgente inesauribile. "Rinunciate a tutto quello che vi allontana da Dio. Adoratelo, Lui solo, perché è Lui l’unico vero Dio. Sono con voi e resterò al vostro fianco" ci dice la Madonna.
Chiedo scusa per i caratteri piccoli, ma non sono riuscita ad ingrandirli, pegno dover riscrivere tutto il testo, ma non possiedo tutto questo tempo. Vi prego comunque di leggere, anche si vi costerà un po' di fatica!

Domenica prossima, durante la S. Messa, festeggerò con altre coppie di sposi il mio  40°anniversario di matrimonio. Non posso negare che in questi lunghi anni non ci siano stati problemi, difficoltà, sofferenze, ma ho avuto anche tante gioie e dico questo per assicurare alle coppie che, scegliendo la convivenza, pensano che un legame forte come un matrimonio "in Chiesa" sia un ostacolo alla singola libertà o, come spesso sento dire: "la tomba dell'amore": il matrimonio non è un cappio al collo, ma la scelta di condividere ogni cosa, così che la sofferenza viene dimezzata e la gioia raddoppiata!  Il matrimonio è paragonabile a come edificare una casa: mattone su mattone, cresce nel tempo e si consolida! Auguri a tutti coloro che scelgono di sposarsi con la benedizione del Signore! Agli altri suggerisco di pensare a quanto perdono, all'incertezza cui vanno incontro: se si parte con l'idea che la convivenza non sia un legame "per sempre", si parte sfiduciati, insicuri dei propri sentimenti e di quelli del compagno/a, è uno start con l'handicap di un  piede azzoppato. Non venitemi a dire che anche i matrimoni celebrati in chiesa finiscono con un divorzio, purtroppo lo so, ma almeno partono con il presupposto che debbano essere: "fin che morte non ci separi", mentre le convivenze sono precarie come il lavoro: facciamo che almeno la società che andiamo a costruire con chi amiamo, parta  col piede giusto e su solide basi!!!! 


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