AFORISMA

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

lunedì 28 febbraio 2011

VERA VOCAZIONE SACERDOTALE - PREGHIAMO

Quanto ho pubblicato poco fa, mi ha portato a riflettere. Poche sono le vocazioni, ed io essendo anche un poco dubbiosa al riguardo, mi chiedo quante siano davvero sentite. Essere sacerdoti comporta molte rinunce - rinunce alle cose del mondo - ma è anche occasione per potersi fare una cultura, per garantirsi un futuro certo, contro tutte le incertezze che oggi, nel mondo del lavoro, si riscontrano. Questo può succedere sia tra i preti diocesani che tra i religiosi. Mi direte: ma ci sono i loro maestri che sanno fare discernimento!! Oh, ma il demonio può benissimo confondere, è il suo mestiere. Ci si guarda intorno, e si vedono le chiese spopolate. Vero che imperversa la scristianizzazione, causata da una certa ideologia laica, ma una parte di "colpa" potrebbe essere addebitata anche dal clero, che non sempre è così attento agli altri come ha dimostrato don Lolo, che non è fuggito alla morte nell'intento di aiutare un ragazzo difficile. Non tutti sono votati al martirio. Molti sacerdoti vivono ripiegati su sé stessi, cercando plausi, spesso sono depressi, perché trovano difficile la loro opera, in un mondo che non li rispetta. Penso che l'autostima sia necessaria, ma non deve essere confusa con la superbia, la presunzione, l'amor proprio. Spesso i sacerdoti non hanno tempo, fagocitati da tanti impegni "burocratici", riunioni a volte non necessarie, e non riescono a curare i rapporti con i singoli. La Chiesa è diventata un distributore di Sacramenti: Battesimi, Cresime, Comunioni, Matrimoni e Funerali. E la gente ricorre ad essa proprio come se fosse un' Ente che offre servizi. Ma dietro a questo, ci sono dei veri Amici di Dio? Io ne conosco molti che lo sono, e ne gioisco, ma altri mi lasciano fredda, indifferente. Non percepisco il fuoco dell'Amore in loro. Questo mi viene confermato da molte persone, e se le persone sono piene di fede e di carità, comprendono e restano salde nel loro proposito di essere membri della Chiesa, ma altre, che fanno i primi passi di un cammino che porta a Gesù, o la cui fede si è intiepidita, se non è addirittura scomparsa, trovano la giustificazione del loro allontanamento, dalla mancanza di un dialogo costruttivo con un sacerdote. Oppure restano delusi dai suoi discorsi, che paiono stucchevoli e privi di vera condivisione. Qualche volta, anche scandalizzati da un certo linguaggio o comportamento, non proprio ortodosso, ma questo è un altro discorso. 
Parto dal presupposto che i sacerdoti debbano essere Apostoli di Cristo, i primi ad essere entusiasti diffusori della Buona Novella, i primi a dimenticare sé stessi per donarsi agli altri, altrimenti il Sacerdozio non riveste il suo vero mandato. Chi incontra anime così innamorate di Cristo, a sua volta ne viene attratto, contagiato, e la fede si propaga a macchia d'olio. Ma se queste anime sono prive della passione per Cristo, non testimoniano nulla, anzi, allontanano. Il popolo di Dio esige di avere Pastori che siano capaci di Amore e colmi di Fede, in quanto non approva che dal pulpito vengano parole che poi non sono messe in pratica dallo stesso predicatore. (pensano: predichi bene, ma razzoli male). E non pensiate che io mi riferisca ai peccati nei quali ogni uomo potrebbe cadere, sacerdote o religioso compreso), parlo proprio di Fede! Cristo è venuto sulla Terra per i peccatori, nessuno escluso, ma da noi esige la Fede nella Trinità. Tanto più dai suoi amati Apostoli, sacerdoti in Cristo. 
Sia chiaro, io non accuso nessuno, me ne guardo bene. Ho solo esposto quella che, non solo a mio avviso, è una realtà, e chiedo a coloro che hanno il dovere di fare discernimento, di rinunciare ad un futuro sacerdote, se non sono certi della sua Fede in Gesù Cristo. Chiedo a tutti noi di pregare molto per i sacerdoti, affinché siano testimoni veri, cristiani convinti, che non perdano la fede durante il loro mandato e che, se capita loro di vacillare o cadere, sappiano subito rialzarsi. 
Noi tutti abbiamo bisogno di santi sacerdoti - e nella storia della Chiesa ne abbiamo e ne abbiamo avuti tanti -
che ci aiutino a camminare verso il Signore, con buone parole, ma anche con un grande esempio. In questi tempi è più che mai necessario. La mia analisi è reale, e non deve scandalizzare, ma suscitare in noi un'intensa preghiera, per aiutare i sacerdoti che si trovano a dover combattere la loro battaglia contro un mondo che li ripudia, che schernisce la Chiesa, dove spesso la stessa ed i suoi sacerdoti sono oggetto di odio profondo.
Amiamo invece la Chiesa con il suo clero, i religiosi e le religiose, che hanno scelto di seguire Cristo per tutta la loro esistenza: preghiamo intensamente per un cristianesimo rinnovato, rinvigorito, affinché la Luce illumini i nostri giorni!

2 commenti:

  1. Carissima, quando Don Bosco era piccolino e già aveva cominciato a senire il germe della vocazione, gli capitava quello che capitava a tanti altri della sua età (e non solo): di incontrare dei sacerdoti un po'...schivi, che rispondevano ai saluti e tiravano dritto per la loro strada.
    Lui pensava che se fosse stato prete si sarebbe comportato diversamente, che avrebbe voluto parlare ai giovani, farsi loro amico, confidente, insegnare loro la religione in un rapporto di amicizia.

    Ecco, l stessa cosa che aveva fatto Gesù Cristo, diverso dai capi dei farisei, dai dotti che usavano solo per loro stessi il sapere!

    Sulla "burocraticizzazione" del clero anche il Papa ha spesso tuonato, bisogna indubbiamente far fronte a tante necessità che non c'erano in altri tempi, ma il prete ha un ruolo diverso!
    Allora o si ricorre ai tanti laici impegnati e seri, per fare sbrigare la "burocrazia" o bisogna diventare acrobati (del tempo) oome Don Bosco, e aiutati dallo Spirito Santo, riuscire a dividersi fra tutto, dando però il primo posto alla CURA DELLE ANIME!

    (fra l'altro, DOn Bosco mi veniva in mente leggendo il tuo post precendente, visto che parlavi di un don che si occupava di ragazzi difficili!)

    Buona giornata!

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  2. Si, occorre sempre tener presente l'esempio di sacerdoti santi, e don Bosco è colui che eccelle in quanto ad attenzione per la gioventù e per il prossimo. E vedere coloro che "sbagliano" serve agli altri ripromettersi di non imitarli! Come fece San Giovanni Bosco! Ma a volte i cattivi esempi sono più facili da seguire, perché il muro che divide il bene dal male (mi rifaccio alla tua storiella molto istruttiva) è sempre opera del demonio, e non di Dio, il quale vorrebbe non ci fossero confini alla Sua immensa bontà!

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi