AFORISMA

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(Rita Levi Montalcini)

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

domenica 11 luglio 2010

CONTINUANDO A MEDITARE SULLA MADONNA DEL CARMELO





Proseguendo il raffronto tra i vari modi di trattare su Nostra Madre, desidero pubblicare l'articolo scritto dal nostro Parroco, Padre Gabriele Mattavelli ocd, in occasione della prossima Festa della Madonna del Carmine. Mi ha dato pane per l'anima, così come la preghiera del Padre Carmelitano e  Cardinale Anastasio Ballestrero,  che ora dimora presso la Casa del Padre. La preghiera sopra riportata è messa a chiusura dell'articolo del Parroco, per questa ragione vi è riportata la sua firma, ma appartiene a Padre Ballestrero. 
Desidero condividerne la loro spiritualità con tutti voi, sperando di essere riuscita a spiegare cosa intendo per carismi diversi, che conducono tutti verso il Monte, che è Cristo Signore, e alla Sua Santa Madre. Per me è come fossero  tanti zampilli che provengono  dalla stessa fonte, e tutti sono come acqua sorgiva che disseta l'anima. Qualche zampillo punta più in alto di altri, qualcun'altro scorre piano, ma in continuazione, mentre talaltro emette getti discontinui, ma dissetano e rinfrescano tutti allo stesso modo!!!! 
Non amo quando sento dire che quella Messa non piace, perché c'è il tal sacerdote a celebrarla, ritenuto incapace di tenere un'interessante omelia. Con quale metro possiamo giudicare questa sua incapacità, oppure la sua grande bravura oratoria? Intanto ci si reca alla Messa per partecipare alla Comunione con Cristo e il Popolo di Dio, e poi se si avesse la pazienza di ascoltare quanto il sacerdote pronuncia nella sua predicazione, si trova sempre uno spunto di riflessione da portarsi a casa, e su cui riflettere durante la settimana. Siamo vasi comunicanti, state pur certi che da un vaso che ci sembra  sbeccato, possono uscire gocce d'acqua pura!A questo proposito riporto sotto una storiella indiana, di grande insegnamento.



                                                                  IL SECCHIO BUCATO


Un portatore d'acqua indiano aveva due grandi secchi, legati alle estremità di un bastone che portava sopra le spalle. Uno dei due secchi aveva molti buchi, invece l'altro era perfetto e conservava tutta l'acqua che conteneva. Al termine di ogni viaggio a piedi, dalla fontana fino alla casa del suo padrone, un secchio era sempre pieno, ma il secchio rotto era pieno solo per la metà.
Questo fatto durava da diverso tempo, e il secchio perfetto era orgoglioso del suo lavoro, perché si sentiva all'altezza del suo compito.  Il povero secchio rotto, invece, aveva vergogna della sua imperfezione e si sentiva un miserabile, perché poteva fare solo la metà del lavoro che gli era richiesto.
Dopo qualche tempo il secchio bucato parlò al portatore d'acqua, dicendogli: " Ho vergogna e voglio scusarmi con te, perché a causa dei miei buchi riesco a portare la metà d'acqua e tu guadagni la metà del valore che dovresti ricevere!" . Il portatore d'acqua gli rispose compassionevolmente: "Quando ritorniamo a casa, prova a guardare ai bordi della strada".
Così fece e con somma meraviglia vide che lungo la strada crescevano moltissimi fiori bellissimi, ma nonostante questo continuava a sentirsi ancora in colpa per ciò che era: un secchio bucato, buono a metà.
Il portatore d'acqua allora continuò: "Ti sei accorto che i fiori crescono solo dalla parte della strada che tu ogni giorno irrori con l'acqua che perdi? Ho sempre saputo dei tuoi buchi, e ho cercato di comprendere e di capire quale potesse essere l'aspetto positivo di questo fatto. Allora ho pensato di seminare sementi di fiori lungo tutto il bordo della strada, dalla tua parte, e tutti i giorni questi venivano annaffiati da te, e così ho potuto raccogliere ogni giorno questi fiori per decorare l'altare del mio Maestro. Se tu non avessi avuto questo "difetto", se tu non fossi stato esattamente come sei, con tutti i tuoi buchi, non sarebbe stato possibile creare questa bellezza!".


Ognuno di noi ha i propri buchi, i propri difetti. tutti siamo come il secchio rotto, però dobbiamo sapere che nell'economia del nostro Creatore, nulla è difettato, ma tutto è perfettamente creato per un proprio fine, che è sempre buono!!

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi