AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

mercoledì 12 maggio 2010

TESTIMONIANZE PERSONALI

Desidero ricollegarmi ai due precedenti post. In entrambi ho scordato ciò che reputo necessario sottolineare. Quando scrivo, non intendo pontificare, mi baso semplicemente sulle mie esperienze personali. Tornando, ad esempio, sui pellegrinaggi, per lungo tempo li ho considerati io stessa una forma di turismo. Era un'occasione per partire con gente simpatica, in compagnia, e vedere luoghi interessanti, opere d'arte architettoniche, fossero esse cattedrali o monumenti. E paesaggi della natura che affascinavano lo spirito. Ma nulla di più. Per questo ora che ho imparato a camminare con Gesù e Maria al mio fianco, vedo i miei errori e mi auguro che altri non cadano nello stesso inganno. 
Mi piace paragonare il cammino con Cristo ad una sorta di trekking. Si cammina su sentieri talvolta difficili, ed occorre evitare i massi che rotolano e possono colpirci, o il morso delle vipere, i graffi dei rovi, i passaggi sdrucciolevoli, i temporali improvvisi, Tutto ciò che può provocarci ostacoli o rovinose cadute. Non sempre ci si riesce, più di una volta si cade: è accaduto a me, sia nei percorsi accidentati della montagna, sia nella vita quotidiana...accade a tutti.
E questo perché si nasce corruttibili, nel corpo e nello spirito. Quella che trovo divertente, stuzzicante e tremendamente interessante, è la sfida a vincere le proprie debolezze umane. Imparare a dire di no a quanto ci può nuocere, e impedisce l'ascesa dell'anima a Dio. Non sempre ciò che piace è buono per la nostra vita e, anche se a malincuore, si deve rinunciare per il bene nostro e dei fratelli che ci stanno intorno. Se pensiamo che il mondo ruoti intorno a noi, se accentriamo ogni cosa su di noi, danneggiamo la nostra stessa persona, e chi ci sta intorno. Non sono perle di saggezza buttate là a caso, sono pensieri nati dalla lotta che faccio quotidianamente contro ogni genere di tentazioni, che mi appaiono - come giusto che siano, altrimenti che tentazioni sarebbero mai? - molto appetibili, ma che in effetti risulterebbero indigeste alla mia anima, come sarebbe indigesta un'abbondante razione di lasagne, al mio stomaco!! E' una sfida a colpi di spada e di cesello: qui con la lama taglio i rami più grossi dell'albero dell'insipienza; là, cesello quella parte che non ha ancora raggiunto il livello al quale puntavo. E quando si ottiene un buon risultato, si è sereni e felici, anche se affaticati, come se si fosse raggiunta una tappa del percorso trekking!!!
Ma tutto questo camminare, tutta questa fatica lungo il percorso accidentato, non la possiamo fare se non abbiamo una guida sicura, che ci indichi il terreno giusto dove posare il piede!! Certamente per il nostro cammino spirituale, serve un direttore, il consiglio del confessore e di un amico sacerdote,consideriamoli  la corda o la strada ferrata per superare gli ostacoli meno difficili. Ma se non ci affidiamo totalmente al Signore, e alla Sua Madre dolcissima,  ci fermeremo di sicuro davanti agli ostacoli più ostici, e neanche le parole di un prete possono essere di aiuto. Ci abbatteremmo, ci sentiremmo senza sostegno, vediamo la strada davanti a noi talmente dura, che ci parrà impossibile poter continuare. Allora ci fermiamo, e poi, vedendo la strada in discesa, torneremo indietro.........ma che bel risultato sarebbe!!  Non volevamo arrivare in cima al monte? E ci arrendiamo subito? Con compagni di viaggio come Cristo e la Madonna, avremo certamente la forza di continuare: ce la infonderanno loro! Dio mio, sei la mia forza, la mia rupe, cita un salmo. (come il solito, non sono brava a dirvi quale, salmi, preghiere e Parola sono nella mia mente, ma non catalogati, perdonatemi!). Sempre per esperienza personale, sono certa che se chiamiamo al nostro fianco i nostri Amici Celesti, loro ci difenderanno dalle insidie delle tentazioni, e se poi cerchiamo l'affiancamento di amici che hanno Dio sul loro percorso, e non altri dei, idoli terreni che lasciano il tempo che trovano, ci sentiremo in una botte di ferro!!
Nel post precedente ho pubblicato una parte della lectio divina di Padre Mario: lo ammetto, io non riuscirei mai ad esprimermi in un modo tanto dottrinale, tanto teologico, non ne ho l'istruzione, né la capacità: ad ognuno il suo compito. Scrivo di getto, secondo quello che mi ispira lo Spirito, e sapendo che lo Spirito non mi permetterebbe di affermare idiozie su un blog di carattere spirituale, sono certa che il mio semplice linguaggio possa arrivare a tutti, portando il mio amore per il Signore nel modo che mi è più congeniale: con semplicità!! Però il mio pensiero non è basato solo su intuizioni personali, bensì su letture dei nostri Santi Carmelitani, che mi hanno aiutato non poco a capire quanto avessero ragione!!! La bellezza di confrontarsi con altri, siano essi Santi che ci hanno lasciato opere inestimabili, o cari amici innamorati di Dio, e poi elaborare quanto recepito con la propria intelligenza e fede, è qualcosa di straordinario: aiuta a crescere umanamente e spiritualmente. 
Questo vale se siamo persuasi che tutto è Dono, che ogni cosa che ci succede, anche spiacevole, ha un fine preciso: avvicinarci all'umanità di Cristo e alla Sua perfezione!! Se si guarda con occhi stupiti, come di bambino, ciò che ci circonda o accade, si scopre Dio in ogni dove!!!

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi