AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

venerdì 20 dicembre 2013

SCEMPIO NELLA CHIESA DEI FRATI CARMELITANI A FERRARA


Ferrara, 19 dicembre 2013 - Una statua rotta e una cassetta delle offerte forzata. E’ il bilancio del raid messo in atto da due persone all’interno della chiesa del convento dei frati carmelitani di San Girolamo (foto)di via Pergolato. Ma non solo. Oltre ai danni materiali i due hanno addirittura urinato a terra proprio all’interno della chiesa.

lunedì 16 dicembre 2013

Beata Maria degli Angeli


Ciclo sulla Beata Maria degli Angeli (1661-1717)
LETTERA AL P. PROVINCIALE (18 agosto 1685)   





Se l’impossibil si potesse fare,
al posto della lettera di certo
il mio cor aperto manderei
senza riserva alcuna, ma mi debbo
all’ordine piegar di scriver tutto
quanto preferirei dirle a voce...
Mi par di non saper affatto amare
Nostro Signor e neppure pensare
alla Santissima Umanità: di colpo
da tentazioni mi vedo assalire...
Lo sdegno e l’impazienza son sì forti
da spingermi ad odiar e bestemmiare
lo stesso Dio. Questo mi tormenta
in incredibil modo. Perché debbo
vedermi abbandonata da quel Dio,

che sa misericordia usar con gli altri
al punto di cavarli dall’inferno,
e scaraventa me prima del tempo?
M’ingiunse di narrar il ben e il male
della mia vita. Potrò mai narrarle
la zuffa di pensieri suscitata
dal fatto che poi gli altri leggeranno
tanta malvagità con la mia firma?
Andai dalla Priora e solo questo
bastò per far svanire la mia pena.
Mi raccomandi, Padre, al Salvatore
perché ricerchi sol la perfezione.
Sa bene che son trista e sì cattiva
da non aver un sol capello buono!
(Parma 16-12-2013), P. Nicola Galeno


domenica 15 dicembre 2013

Verso la pace in Centrafrica?

VATICAN INSIDER

Repubblica Centrafricana, la lunga via verso la pace

Cinquantamila sfollati sono accampati da tre mesi nella diocesi di Bossangoa. Il Vescovo: “Dobbiamo trovare soluzioni alla frattura tra cristiani e musulmani”



“Questa mattina Karine, una giovane donna, ha dato alla luce un bellissimo bambino, diventando mamma per la terza volta. Il lieto evento è avvenuto niente poco di meno che nella nostra Chiesa. Il parto è avvenuto senza complicazioni e siamo stati informati soltanto a cose fatte. Il bambino e la mamma stanno bene, riposano nella sala del capitolo. Quindi, per noi, oggi è già Natale e mi dispiace per voi che dovete aspettare ancora qualche giorno”. E’ felice padre Federico Trinchero, missionario carmelitano che sta ospitando oltre duemila sfollati nel convento di Nostra Signora del Monte Carmelo, a Bangui. 

A Bossangoa invece, trecento chilometri a nord della capitale, di bambini ne sono nati 59, solo nell’ultimo mese e mezzo. Sono figli e figlie dei 50mila sfollati che hanno cercato rifugio nella sede della diocesi, accampati lì dall’8 settembre scorso, quando le milizie Seleka hanno attaccato la popolazione. Il numero è stato verificato di recente da Caritas e Alto Commissariato per i Profughi delle Nazioni Unite: è il più grande assembramento di persone, in un Paese che conta 530mila sfollati interni, fuggiti da violenze e razzie (solo nell’ultima settimana, le vittime del conflitto sono più di seicento) mentre 2,3 milioni di persone hanno bisogno di assistenza immediata. 

“Gli sfollati qui si sono accampati dove potevano” commenta il vescovo di Bossangoa, monsignor Nestor Desiré Nongo Aziagbia. Fino a due mesi fa pernottavano anche nella cattedrale. Oggi dormono negli uffici, nei cortili, nella residenza del vescovo e dei religiosi, nel convento, nelle scuole, fra gli uffici diocesani e il Tribunale ecclesiastico, nel centro di accoglienza e la scuola professionale, nei garages, in falegnameria e persino nella porcilaia. 

“Noi diamo loro cibo e acqua, ma gli aiuti internazionali ci raggiungono ancora troppo lentamente” sottolinea il vescovo. I militari francesi, arrivati pochi giorni fa, hanno favorito la circolazione e il trasporto dei beni più essenziali, ma non basta. Ancora oggi gli sfollati si devono procurare l’80 per cento del cibo. Sono soprattutto le donne a spingersi nei campi, devastati e razziati dalle milizie, per raccogliere quel poco che è rimasto. Devono farlo, nonostante il rischio di attacchi e violenze sia molto alto. “Fra un mese o due, se le cose non cambieranno, la situazione diventerà ancor più grave, perché saremo ridotti alla fame” denuncia monsignor Aziagbia. 

Altro problema: l’acqua. Pozzi e pompe della diocesi garantiscono sette, otto litri d’acqua al giorno a testa. E’ un piccolo miracolo. Ma, secondo gli standard internazionali, ogni persona ne dovrebbe avere almeno 15-20 litri al giorno. 

L’esercito francese ha disarmato gli uomini della Seleka che ancora seminavano il terrore a Bossangoa e i gruppi di anti-balaka, insorti per reagire alle violenze. Per mettere fine al conflitto però ci vuole ben altro, secondo il vescovo: “E’ necessario un disarmo dei cuori, e da quello siamo ancora lontani”. In città è stato istituito un Comitato di riconciliazione che riunisce cristiani e musulmani, ma non sta dando buoni risultati, soprattutto a causa della diffidenza reciproca. 

“Non bastano le celebrazioni o i proclami, dobbiamo trovare soluzioni reali ai problemi reali, alla divisione fra cristiani e musulmani. Dobbiamo cercare un clima di riconciliazione, parlarci, ognuno deve assumersi le sue responsabilità”. Monsignor Aziagbia sa bene che occorrerà molto tempo, perché questo possa accadere: “Sì, tanto tempo. Ma non solo: ci vorrà anche molta, molta pazienza” 

sabato 14 dicembre 2013

Gli auguri di un poeta

FELICE NATALE

Fiorisce dicembre
E muta
La filigrana dello spirito
Il canto delle campane
Così grande e dolce
Entra nella mistica dei pensieri

Nell'aria nevosa
Alberi di stelle sublimano
Tenere magie di bellezze
Accendendo di dolcezza
L'amore sciolto nel cuore
Esultiamo: arriva la stella cometa  
Giovanni De Simone

Un poeta-scrittore ci fa gli auguri!

E’ NATALE… E’ NOTTE SANTA …
(ballatetta graziosa)



C’è per l’aria un’aria strana…
questa notte…  è notte santa!
per i bimbi che son buoni
il bambino porta doni…

Anche i grandi senza sosta
li vediamo andare in giro
senza un poco di respiro
a far spese per la festa…

E le mamme indaffarate
sono già in fibrillazione
sono tutte affaccendate
per la cena ed il cenone…

Fuori è notte… guardo in su…
vien la neve… fina fina
una povera mammina
sta a quell’angolo laggiù

tiene stretto al petto un pupo
sotto un cielo cupo cupo
che dà solo freddo e gelo…
e lo scalda col suo amore…

Mi si sta spezzando il cuore…

scriverò una letterina
come quando da bambino
la trovava il mio papino
sotto il piatto col ragù…

O mio buon bambin gesù
tu che porti tanti doni
senti… fa’ qualcosa in più…
pensa un po’ a quei poverini
che hanno freddo e niente più…

marcello de santis

RICORRENZA DI S.GIOVANNI DELLA CROCE - 14 DICEMBRE

Ciclo su S. Giovanni della Croce 2013


(Quadro nel nostro Monastero di Parma)

COGNOME     

Giovanni “della Croce”, non ti basta
portare quel cognome: la vuoi tutta
nel tuo fragil corpo travasare.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno


Ciclo su S. Giovanni della Croce 2013


GUIDARE        

Sapesti guidar anime con mano
paterna, seppur salda, per portarle
ad immedesimarsi nell’Eterno.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno

.........................................

CANTARE    

Cantasti con sublimi note il viaggio
oscuro nella Fede verso Dio.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno

..............................

INCONTRO CON TERESA     

Giovanni, fu per te provvidenziale
l’incontro con Teresa: quel vulcano
ti seppe alla sua causa conquistare.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno

.......................................

SPOGLIAZIONE    

Giovanni, tu capisti che soltanto
la spogliazione piena dall’orgoglio
fa spazio alla fecondità divina.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno


Ciclo su S. Giovanni della Croce 2013


SPUGNA   

Giovanni che t’impregni del divino
quale gioconda spugna del Vangelo...

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno

................................

VISIONE    

Giovanni, solamente una visione
la tribolata vita inghirlandò
e tu ne approfittasti domandando
maggiore sintonia con la Croce.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno

............................................

PRESENZA      

Giovanni, sei presenza silenziosa
che sempre del divino si alimenta.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno

.......................................................

DARDO      

Giovanni, seppe alfine la costante
dimestichezza biblica impregnarti
al punto da mutar quella Parola
in fiammeggiante dardo del Signore.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno


Ciclo su S. Giovanni della Croce 2013


SCARNIFICARE    

Giovanni, sa il dolor scarnificare,
l’alma purificando per l’Eterno.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno

...........................................


Ciclo su S. Giovanni della Croce 2013


SCALATA     

Giovanni, la scalata del potere
sempre ignorasti: solo ti premeva
correr spedito verso il Salvatore,
che c’incorona con le sante spine
dandoci la certezza della gloria.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno

.......................................

PENNA     

Giovanni, fu la penna sempre pronta
a coglier i sussurri del Signore,
stendendo quei trattati che guidare
l’alma sapranno all’unione divina.

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno

.......................................

ACCENTI   

Giovanni, conoscesti quegli accenti
lirici che ci sanno innamorare...

(Parma 11-12-2013), Padre Nicola Galeno

.......................................








Ciclo su S. Giovanni della Croce 2013


LA PENNA DI GIOVANNI    

Giovanni, sa la penna scivolare
veloce sulla carta, assecondando
il soffio sublimante della Grazia.

(Parma 12-12-2013), Padre Nicola Galeno

.............................................


L’ABBANDONO DI GIOVANNI    

Soltanto abbandonando pur noi stessi
veniamo impossessati dal Signore.

(Parma 12-12-2013), Padre Nicola Galeno

.............................................


L’ANNIENTAMENTO DI GIOVANNI    

Giovanni, stramazzasti sotto il peso
immane della Croce. T’annientò,
facendoti fulgente trionfare!

(Parma 12-12-2013), Padre Nicola Galeno


Ciclo su S. Giovanni della Croce 2013


IL CANTICO SPIRITUALE     

Squallore della terra, mai nessuno
creduto avrebbe di veder sgorgare
un Cantico davvero spirituale
dal cor d’un fraticello affascinato
da Chi si volle in esso stabilire
per fargli assaporar eterno Amore!

(Parma 12-12-2013), Padre Nicola Galeno

.............................................


L’AMORE DI GIOVANNI    

Giovanni, le gratifiche terrene
non seppero far presa nel tuo core
innamorato solo dell’Eterno.

(Parma 12-12-2013), Padre Nicola Galeno

.............................................


IL CARCERE DI GIOVANNI     

Giovanni, pur nel carcere terreno
sperimentasti vera libertà,
da tutto distaccato, non dal Cristo.

(Parma 12-12-2013), Padre Nicola Galeno

.............................................



Ciclo su S. Giovanni della Croce 2013


I DIRITTI D’AUTORE DI GIOVANNI     

Giovanni, tu riscuoter non potesti
nessun diritto d’autore per quanto
in mezzo a tanti stenti producesti,
eppur sei circondato dall’Amore
di quanti da te furon rischiarati.

(Parma 12-12-2013), Padre Nicola Galeno

.............................................


IL CROGIUOLO DI GIOVANNI    

Scriver si possono certe parole,
passando pel crogiuolo del dolore.

(Parma 12-12-2013), Padre Nicola Galeno

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi