AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

giovedì 20 dicembre 2012

IN ASCOLTO DEL CORPO - GAIA RETTURA


E' stato presentato a Napoli, nella  Parrocchia S. Maria della Libera, il libro della dottoressa Gaia Rettura "In ascolto del corpo", Venetucci editore. Relatori  della serata di presentazione sono stati p. Sebastiano Pepe (parroco di S. Maria della Libera), il dott. Gianluca Salernitano (posturologo e Presidente A.I.P. Associazione Italiana studio e ricerca in Posturologia) e il dott. Francesco Rettura (psicologo, psicoterapeuta, membro comitato scientifico e docente del Master in Posturologia). 


Questo libro è frutto dell'esperienza professionale dell'autrice, psicologa e psicoterapeuta, ad indirizzo sistemico-relazionale e familiare. Un'esperienza che ha messo in risalto come la posturologia - così complessa e articolata - possa ritrovare appieno le proprie peculiarità curative per il paziente e cooperative nella rete terapeutica interdisciplinare, attraverso un approccio sistemico. Lo scopo finale è, per tutti coloro che sono coinvolti nel curare la persona, di vivere e condividere l´esperienza terapeutica  con un atteggiamento sempre più responsabile, implicato, curioso, attento e cooperativo.
L'autrice ha deciso di devolvere a Emergency i proventi derivanti dalla vendita di questo volume.

HO RICEVUTO QUESTA INFORMAZIONE DALLA CONSORELLA STEFANIA DE BONIS DELLA PROVINCIA CAMPANA, E BEN VOLENTIERI LA PUBBLICO SUL QUESTO BLOG..PENSO CHE L'ARGOMENTO TRATTATO SIA DI GRANDE INTERESSE PER TUTTI


INCONTRO A S. FIDENZIO 22 E 23 SETTEMBRE 2012

Qui sotto ho estrapolato alcune pagine del Bollettino ocds della Provincia Campana, gentilmente inviatomi da Stefania De Bonis. Riguarda l'incontro svoltosi nella Provincia Veneta, tra esponenti ocds e Padri Assistenti dell'Ordine Secolare. Nella foto di pag 15 appaiono P. Walter Leopizzi, padre Alberto Fiorini, padre Mario Nascimbeni e il Padre Provinciale P. Claudio Truzzi, nonché Annamaria Zeolla, già segretaria della Provincia Lombarda, che ci ha lasciati il 19 ottobre scorso. Tutti i padri citati appartengono alla Provincia Lombarda.  Con loro c'è anche Padre Alzinir, che è Padre Delegato OCDS mondiale. Mi scuso per coloro che non ho citato, poiché o non conosco o non riconosco nella foto!








martedì 18 dicembre 2012

IL PRESEPIO



MIMMA HA REALIZZATO QUESTA BELLISSIMA SACRA FAMIGLIA
I COLORI MI INCANTANO E IL VOLTO DI MARIA
E' SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO!
GRAZIE MIMMA, E BUON NATALE A TE!

La fanciulla antica
che portava l’acqua in anfore dorate
una sul fianco e l’altra sottobraccio. La lavandaia
coi panni di carta
ritagliati ad asciugare nella neve
sotto la stella di lustrini e l’angelo
vestito di azzurro a mani aperte
e il viso proteso.

Quante piccole case ritagliate negli scatoli
accattati per casa. Il calzolaio
col martello per aria. Il muschio vero
raccolto in giardino
e la nostra fede di bambine. Il cammello
i re magi, la Madonna e San Giuseppe
in ginocchio di fianco al neonato.

Ed era la vita.

 Poi
accendevamo le stelline e lampadinette
che si fulminavano sempre, papà le aggiustava
se aveva voglia e tempo.

Domenica Luise


RICERCA


Foto dal web


Mi capita, talvolta, di fermarmi
davanti al portone di una chiesa,
e di entrare
ma non per la funzione religiosa.

Mi piace e mi fa bene
l’ampiezza pura delle arcate,
il silenzio, tra le colonne,
di una solitudine cercata.

Guardarmi intorno
e amare quel vuoto,
le assenze, la presenza di qualcosa
di indecifrabile, che pure c’è.

PIERA MARIA CHESSA
Da I mulini a vento

LUNGO LA STRADA




Te ne stai col capo chino
decisa a proteggere
la tua dignità.

I capelli rossi ti riparano il viso,
un buffo cappello colorato
copre la tua nuca.

Seduta per la strada
con le gambe incrociate
incroci anche le mani
in silenziosa preghiera.

Accanto a te un panno steso
e il sonno del tuo cane
avvolto su se stesso,
difeso contro il freddo che fa male.

Una ciotola d’acqua,
un’altra per il pane
che tante volte con lui dividerai.

Una busta, una bottiglia,
un pezzo di cartone
è ciò che tu possiedi.

Chissà cosa c’è scritto
in quella lingua straniera!

Ma si fa presto, credo,
ad intuirne il pensiero,
perché la povertà
è sempre universale.

PIERA MARIA CHESSA
Da I mulini a vento

COM'E' IL NATALE OGGI?



Natività

Mi sono guardata intorno, in questi giorni, per cercare un argomento relativo al Natale, che non fosse la solita tiritera trita e ritrita, sul significato del Natale, su quello che in effetti è diventato, allontanandosi dalla sua vera identità.
Com’è il Natale oggi? Molto laicizzato. Ormai imperano luminarie, abeti decorati, il Presepe è quasi scomparso. La corsa all’assalto dei regali esiste ancora, lo si nota nei grandi magazzini, ma la gente esce con acquisti inferiori al solito, cerca il prodotto meno caro, e spesso se ne va a mani vuote. Entra negli ipermercati per passare il tempo, forse anche per riscaldarsi un poco. E i negozianti vendono tutto scontato, non dopo le feste, com’era consuetudine, ma già da prima, perché se vogliono ricavare qualcosa, devono incentivare gli acquisti, proponendo prezzi notevolmente ribassati. E’ crisi, e grande! Ma, malgrado la crisi economica, noi possiamo ritenerci ancora fortunati: se alla tavola delle feste serviamo cibi poco costosi, non moriamo certo di fame.
Penso invece a quelle popolazioni della Terra, quelle definite “del Terzo Mondo” e che forse, o senza dubbio, sono così ridotte per colpa della globalizzazione, delle speculazioni, delle guerre volute dal Primo Mondo, da noi occidentali. Gente ridotta alla fame, alle tribolazioni più gravi, colpita da epidemie, tremende malattie cui non vanno prestate cure adeguate. Penso ai bambini che muoiono ogni giorno, sottoalimentati, e a quelli che invece finiscono la loro piccola vita, uccisi dalle armi da guerra, o da assassini che sparano a raffica su di loro, nelle scuole, per follia, o per il semplice gusto di farlo, perché la vita ormai conta tanto poco, nell’indifferenza più assoluta. Penso a quei genitori, che si sono visti strappare dalla famiglia il più grande bene: le loro creature. E tra pochi giorni è Natale, e magari avevano già acquistato i doni da mettere accanto al Presepe, o sotto l’albero.
Penso ai nostri bambini, che forse fanno capricci perché non troveranno, questo 25 dicembre, quanto richiesto nella letterina a Babbo Natale o a Gesù Bambino.
Penso a tutti coloro che non hanno un tetto sulla testa, e dormono all’addiaccio, in queste giornate da Bianco Natale, innevate, gelide, proprio come da cliché…cade la neve in bianchi fiocchi…che spettacolo! Si, per te, per me, che abbiamo la casa riscaldata, abiti adeguati per difenderci dal freddo, cibo a volontà per incamerare calorie…
Barboni, li chiamiamo, o Clochard, che fa più fine, ma resta la triste realtà dei senzatetto, e questa parola non è né fine né simpatica, è il termine più drammatico della situazione reale di molte persone. Sono persone – e non voglio andare ad indagare sui motivi per cui si sono ridotte così – che non hanno casa, che non hanno reddito, quindi non possono procacciarsi cibo, né abiti, né tutte quelle cose necessarie ed a volte anche inutili cui siamo abituati. Sto bene io, la mia famiglia, e  questo basta e avanza. Gli altri? Quelli lì? Affari loro, se la sono voluta! Siamo proprio sicuri che se la siano cercata, o sono piuttosto le circostanze della vita ad averli ridotti tanto male? Il fatto è che sono persone sole, prive di tutto, e noi dovremmo avere carità. Non elucubrare del come e del perché. C’è un uomo, una donna in difficoltà. Questo è quanto. Ce ne dobbiamo occupare, per quel poco o per quel tanto secondo le nostre possibilità.
Che siano extra-comunitari, o italiani, a noi non deve importare. Sono persone, fratelli, sono il volto di Cristo in mezzo a noi. E dobbiamo solo ringraziare il Signore che non è successo a noi, di essere tanto soli e in tristi condizioni.
Ho visto tante cose, ne ho lette molte altre, riguardo il Natale di Gesù, di chi ci crede, e dei tanti che hanno smesso di farlo. Sono triste per loro che, pur non avendo fede, festeggiano. Ma cosa festeggiano, se non credono che questo Bimbo che sta per nascere è Colui che ha salvato l’umanità? Non lo so, e sono anche stupita di tanta incoerenza.
Leggo di tanta nuova povertà, causata dalla crisi economica, dai tanti licenziamenti, da aziende che chiudono o che mettono in cassa integrazione. Leggo della situazione politica in Italia, delle lotte di potere, a colpi di parolacce e di accuse. Che tristezza!
La luce della Fede
E allora penso: non abbiamo proprio nulla per osteggiare tutte queste cose negative che accadono nel mondo? Ne siamo sicuri? Perché di certo abbiamo l’abitudine di delegare: ci pensi il Governo, ci pensi il Comune, la Regione, la Chiesa, la Parrocchia…perché devo pensarci io, che non ne ho la capacità, o la possibilità? Come no!? Sicuro? Noi abbiamo validi alleati: sono il Signore Dio, lo Spirito Santo, Maria Santissima, e questo Bambino che sta per nascere. Sono i soli che hanno la possibilità di realizzare cose che noi da soli non siamo capaci, e possiamo ottenere il loro aiuto pregando, pregando molto. Abbiamo smesso di pregare o lo facciamo molto poco, o con poca convinzione. Ma Gesù dice: Chiedi e ti sarà dato, bussa e ti sarà aperto”.
Cosa ne dite, se questo Natale ci accostiamo al Bambino Gesù, e preghiamo non per la nostra salute fisica, morale ed economica, ma perché nel mondo ritorni una Fede viva, un desiderio di preghiera forte, che è il contatto più diretto con il Signore nostro Padre, e con la Sua dolcissima Madre. Forse…ma che dico!! di certo qualcosa cambierà in meglio, non solo per le intenzioni che abbiamo messo nelle nostre preghiere, ma succederà qualcosa di bello anche nel nostro cuore!
BUON SANTO NATALE!
Danila Oppio







I PASTORI: ABUSIVI ED ESCLUSI....


L'amico Giorgio Zaffaroni ha approntato questo interessante articolo per il nostro Bollettino Parrocchiale Insieme...lo trovo tanto bello, che desidero condividerlo con tutti voi.
Van Honthorst; adorazione dei pastori


… i Pastori: abusivi ed esclusi di ieri e di oggi…..

Si avvicina il Natale con la  magia del presepio e dei suoi personaggi:
Se la “scena”  è occupata dalla capanna con la natività, la “platea” è quasi tutta occupata dai pastori.
Da questi in primo luogo possiamo cogliere lo stupore: c’è sempre qualche “ultimo” che ci sorprende, che arriva “primo”…anche oggi c’è sempre qualcuno che pur non conoscendo la verità (intesa come conoscenza dei testi sacri), vive la Verità nelle opere che compie, è capace di stupirsi e di cogliere l’essenza delle cose e degli avvenimenti…. Anche vicino a noi abitano queste Persone, semplici, schive, che non vogliono  comparire nelle fotografie e negli elenchi ufficiali…ma che troviamo sempre impegnate in prima persona quando ce ne sia bisogno.
ln secondo luogo va sottolineato l’esatto significato della figura dei Pastori.
Noi  siamo  abituati a leggere il Vangelo interpretandolo con la nostra  cultura contemporanea, dobbiamo invece comprendere il  significato che gli autori  dei testi sacri  vogliono trasmetterci
Per ricavare l'intenzione degli agiografi, si deve tener conto fra l'altro anche dei generi letterari. La verità infatti viene diversamente proposta ed espressa in testi in vario modo storici, o profetici, o poetici, o anche in altri generi di espressione. È necessario adunque che l'interprete ricerchi il senso che l'agiografo in determinate circostanze, secondo la condizione del suo tempo e della sua cultura, per mezzo dei generi letterari allora in uso, intendeva esprimere ed ha di fatto espresso…….. ( Dei Verbum)

Nel brano di Luca si parla di pastori… Siamo soliti pensarli come persone buone, magari  sempliciotte, dedite ad un umile lavoro, onesto, che forse suonano la zampogna e si scaldano al fuoco coccolando un agnellino sulle ginocchia ……ma chi erano in realtà nella Palestina di 2000 anni fa?

Erano gli esclusi : esclusi dal tempio come altre categorie: esattori delle tasse, usurai,  barbieri, prostitute… Essere esclusi dal tempio, in una società teocratica,  significava essere  gli ultimi, essere ai margini della società (per noi oggi potrebbe essere come non avere alcun diritto,  né cittadinanza, nè codice fiscale, ecc…)

Altre categorie  erano allora considerate escluse; ad esempio un lebbroso non solo era una persona afflitta da una malattia, ma confinato fuori dalle città era condannato a vivere completamente isolato, separato dalla famiglia, dagli amici, dal mondo del lavoro e perfino dal culto. Così pure chi aveva qualche menomazione (ciechi, storpi, zoppi) si pensava fosse così perché castigato da Dio per colpa propria  o degli antenati… ma anche chi avesse  semplicemente toccato una donna nei giorni del ciclo restava impuro fino a sera…. Tutte queste situazioni  erano considerate come  condizioni umane anormali dal punto di vista sociale e culturale, perché separavano la persona  dal gruppo sociale.

Ma Gesù proprio venendo nel mondo e cominciando dai pastori inaugura la serie degli “esclusi” di cui il Vangelo è pieno zeppo. Categorie di Persone  che sono state da Lui toccate, guarite, convertite, sanate, a cui ha dato loro dignità ( Zaccheo, Levi, il centurione, la donna del profumo, la cananea, l’emorroissa, l’adultera,….il ladrone, Maria di Magdala… ).

Gesù capovolge la scala dei valori: è venuto per salvare, guarire, accogliere: nessuno è più  un escluso o un abusivo
Perfino i bambini e le donne  che all’epoca non avevano alcun diritto, con Gesù si vedono trattate da sorelle…..a due di esse è perfino dato il mandato di annunciare la sua  resurrezione......

Anche noi oggi abbiamo redatto una sorta di elenco (non ufficiale) di categorie e persone escluse perché forse…. perchè non…. perché dicono e sostengono ……. e….. se invece  oggi fossimo noi oggi i veri abusivi e gli esclusi?

Scribi e farisei credevano che il Regno di Dio tardasse a realizzarsi per colpa dei pubblicani e dei peccatori. In realtà questi, con Gesù, sono già alla mensa del Regno, come scriverà Matteo nel suo vangelo: “i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno dei cieli”

GZ


BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi