In questo periodo di mio silenzio personale – ho pubblicato solo testi altrui – ho avuto modo di riflettere su tante situazioni.La Chiesa Cattolica è UNA, come recitiamo nel Credo, e su questo non si discute. Nella Chiesa poi ci sono tante associazioni, ordini, movimenti, gruppi, e tutto ciò è un arricchimento, non una divisione o perdita.
Non sono dello stesso avviso altri, che la pensano in modo differente dal mio. Se per esempio qualcuno appartiene a CL, ritiene di dover essere legato solo a quel movimento, e se un altro appartiene ad un Ordine, solo a quello, così come chi opera in un gruppo, esiste solo quel gruppo. In questo caso, pare evidente che ci troviamo di fronte ad un atteggiamento divisorio o, quanto meno, esclusivo.
Sapete che appartengo all’Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi, ed è palese che questa sia la mia vocazione, oltre a quella del matrimonio, alla quale mi sono vocata per prima. Le due realtà non si scontrano, non si sovrappongono: camminano parallele e mi aiutano a crescere sia come persona che sotto il profilo spirituale.
Tutto questo non mi impedisce di occuparmi della parrocchia offrendo quel – poco purtroppo – tempo che mi rimane per il volontariato, e se potessi disporne in abbondanza, non mi dispiacerebbe frequentare anche altri movimenti. Un nome per tutti: i figli di Maria (di Medjugorje) . Nessun antagonismo, nessuna divisione: comunità secolare o movimenti vari possono darsi la mano, camminare ed arricchirsi insieme.
La Chiesa è di Cristo, Maria Madre Sua e Madre nostra. Il Carmelo infatti è soprattutto Mariano, così come Maria ha parlato a Lourdes, a Fatima ed ora – anche se non ancora approvato dalla Chiesa - in Croazia.
La Vergine è sempre colei che ha dato alla luce il Figlio di Dio, colei che ci è Sorella e Madre. Ovunque ci sia Lei: un Santuario mariano, un luogo di Apparizione, un Rosario, una Parrocchia a Lei dedicata – il Duomo di Milano festeggia l’8 settembre Maria Nascente – è sempre luogo di venerazione per questa Unica e Straordinaria Donna che ha aderito totalmente alla volontà del Padre. Perché dunque dividersi in gruppi: io appartengo al Carmelo, io invece ai Figli di Maria, io al Rinnovamento dello Spirito……? E lo Spirito non soffia forse in ognuno di noi? Francescani o Carmelitani, diocesani o Ciellini, siamo tutti sotto lo stesso Cielo del Signore, tutti Battezzati dalla Sua acqua purificatrice, dal Suo fuoco d’Amore, unti dall’olio sacerdotale (Crisma), e a tutti noi è stata data la possibilità di ascolto con l’Effetha.
Dice Sant’Ambrogio: Aprite poi le orecchie. Godetevi il profumo della vita eterna, alitò su di voi per mezzo dei sacramenti. Abbiamo spiegato a voi come abbiamo celebrato il mistero dell’ "apertura" quando abbiamo detto: . Effetha, cioè, essere aperto e ognuno doveva venire per la grazia del battesimo, così come doveva capire quello che stava per essere chiesto, e occorreva ricordare quello che doveva rispondere. Questo mistero è stato celebrato da Cristo quando ha guarito l'uomo che era sordo e muto, nel Vangelo che abbiamo proclamato per voi.Dopo questo, il santo dei santi è stato aperto per voi, immesso nel luogo sacro di rigenerazione. Ricordiamo quello che è stato chiesto; devi ricordare quello che hai risposto. Si rinuncio al diavolo e le sue opere, il mondo e la sua dissipazione e sensualità. Le tue parole sono registrate, non su un monumento ai caduti, ma nel libro dei viventi. (la traduzione non è perfetta, avendola tradotta da un testo in inglese, ma il senso rimane invariato).
Mi pare chiaro il concetto: Dio parla ad ogni credente, in particolare, Gesù parla ad ogni cristiano, e la Chiesa (voluta da Cristo) ad ogni cattolico. Se restringiamo la visione, Dio parla al singolo orante, al gruppo in preghiera, ai movimenti e agli ordini, ai sacerdoti, ai religiosi e ai laici. Il Signore ha un rapporto personale con ogni Suo singolo figlio.
Perché dunque pensare che Dio parli meglio o di più con un gruppo piuttosto che con un altro, con noi piuttosto che con voi? Oppure che il nostro pregare abbia più “presa” sul Signore che il vostro? O non sarebbe piuttosto vero che, se ci uniamo insieme, la nostra voce sale più forte verso l’Alto?
Per concludere, e mi rivolgo chiedendo aiuto a S. Teresa, la quale temeva sempre di non essere in grado di spiegarsi bene, di non riuscire ad esprimere il suo vero sentire, perché anch’io temo di mancare di chiarezza, trovo utile, di grande aiuto, e un interessante modo di fare comunione, unirsi in preghiera anche con altri gruppi, aprirsi a tutti, non chiudersi in un clan, pensando che sia esclusivo o per pochi. Se preghiamo la Madonna, non importa con chi lo facciamo, importa che lo facciamo. Se preghiamo il Signore, vale lo stesso metodo.
Tutto questo mio ragionamento è rivolto a chi, appartenendo ad un determinato gruppo, non osa, o non sa, o non crede che potrebbe accostarsi anche al Carmelo, assistere alle riunioni di comunità, seguire i corsi di formazione e pregare insieme lo shemà Israel (ascolta Signore), le Lodi ed i Vespri, leggere insieme le opere dei Santi carmelitani, la Regola di Sant’Alberto, e verificare se ci possa essere in lui o in lei una certa sintonia con il carisma carmelitano e, perché no, una specifica vocazione, senza per questo “tradire” il gruppo di appartenenza. Direi che si tratta piuttosto di un arricchimento spirituale, che nasca o meno una certa vocazione, basta essere amici.
I GOT, gruppo di preghiera teresiano, il Movimento dello Scapolare, e tutti coloro che hanno ricevuto lo scapolare stesso, attraverso una speciale preghiera di consacrazione a Nostra Signora del Carmelo, sono amici della Vergine.
I Carmelitani hanno, oltre che un rapporto di amicizia con Maria, anche quello di fratellanza. La denominazione esatta dei Carmelitani Secolari è infatti la seguente: 1. I Carmelitani Secolari, insieme con i Frati e le Monache, sono figli e figlie dell’Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo e di Santa Teresa di Gesù. Perció condividono con i religiosi lo stesso carisma, vivendolo ciascuno secondo il proprio stato di vita. È una sola famiglia, con gli stessi beni spirituali, la stessa vocazione alla santità (cf. Ef 1,4 1Pt 1,15) e la stessa missione apostolica. I Secolari apportano all’Ordine la ricchezza propria della loro secolarità (dal Proemio delle Costituzioni) Spero di avervi invogliato ad avvicinarvi, anche solo per semplice curiosità, al Carmelo Secolare, così come io stessa, pur sentendomi legata fraternamente al Carmelo, non disdegno di recarmi a qualche incontro diocesano o di qualche gruppo di preghiera non carmelitano, per accrescere la mia conoscenza teologica o per avere un’occasione in più per pregare in comunione con altri fratelli in Cristo. Vi abbraccio e chiedo per voi tante benedizioni dal Signore e uno sguardo materno da parte della Vergine Maria