AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

lunedì 12 gennaio 2026

PENSIERI DEL PASSERO SOLITARIO piccole storie per l'anima dal sito dell'Ordine Secolare Carmelitano


Marco era un ragazzo timido che parlava poco e teneva i sogni nascosti. Un giorno incontrò Anna, e accanto a lei scoprì di avere parole che non sapeva di possedere. Quando ridevano insieme, Marco si sentiva leggero, come se il mondo fosse più semplice. Anna non gli chiedeva di cambiare, ma il suo sguardo lo faceva diventare più coraggioso. Ogni passeggiata accanto a lei era una nascita nuova, un modo di scoprire se stesso. Non era solo l’affetto per Anna, ma la gioia di chi diventava quando lei era lì. Il tempo sembrava fermarsi, e Marco si accorgeva di essere migliore, più vivo. Anna lo guardava e sorrideva, senza sapere che in quel sorriso lui trovava forza. Così Marco capì che l’amore non era possedere, ma rinascere accanto a qualcuno. E da allora amò Anna non solo per chi era, ma per chi lui diventava con lei.

 L’Amore è rinascere accanto a qualcuno.

E se quel qualcuno è Dio, la nostra anima lo ama non solo per chi è,

ma per chi lei diventa con Lui…

«Perciò, ecco, io la sedurrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore.”

(Osea 2,16)

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 “L’amore di Dio è salute dell’anima, La quale se priva di un amore perfetto, non ha una salute perfetta rimanendo quindi malata, poiché l’infermità non è altro che mancanza di salute.

In tal modo, quando non possiede alcun grado di amore, l’anima è morta, mentre se ne possiede qualche grado, per quanto minimo, è viva sì, ma è molto delicata e inferma a causa del poco amore che possiede. Quanto più l’amore crescerà, tanto maggiore sarà la salute

di cui ella godrà e perciò, quando avrà un amore perfetto, godrà di una salute perfetta.”

 (S.Giovanni della Croce)



IL POTERE, LA GLORIA E I NO di Padre MAURO ARMANINO

            Il potere, la gloria e i no

Nel vangelo secondo Matteo si racconta una delle tentazioni alla quale sarebbe stato sottoposto Cristo... Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». I regni del mondo con la loro gloria. Il potere e la gloria non sono solo il titolo del noto e straordinario romanzo dello scrittore inglese Graham Greene ma anche la cifra della storia umana contemporanea. Il potere del popolo per il popolo e con il popolo sono momenti particolari, squarci, feritoie di un mondo che passa in fretta di moda. Persino papa Leone, tutt’altro che scevro di potere, ha recentemente ricordato agli ambasciatori riuniti in vaticano che anche...’ la guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando’. Tutto gira attorno au due elementi citati, il potere e la gloria.


Se prosternandoti mi adorerai, afferma perentoriamente il diavolo, simbolo della divisione e della menzogna. Il potere adora la gloria e la gloria il potere. Uno cammina con l’altro da buoni compagni di destino o meglio di strategia. Proporre questo abbinamento è interpretato dal vangelo come ‘demoniaco’ e cioè potenzialmente menzognero e divisivo. Sappiamo per esperienza personale e storica quanto il potere in realtà possieda chi l’esercita. Coloro che vivono nel e del potere e la gloria sono dei ‘posseduti’. Capiamo anche perché, nella gestione politica del potere, da ogni parte e con modalità differenti, si è sempre cercato di limitare o ‘controllare’ il potere. Non è vero che il potere logora solo chi non ce l’ha...come disse un noto politico. Il potere sempre corrompe e quello senza argini corrompe ‘assolutamente’. Sarebbe sufficiente pensare alle dittature, civili o militari.

Ciò succede perché si opera una scissione tra chi ha l’autorità, intesa come autorevolezza, legittimità e capacità di far crescere e migliorare gli altri e potere, definito come capacità di determinare la condotta di altri e ottenerne l’obbedienza. Lo slittamento o tentazione di tradurlo in dominazione di matrice necrofila appare fin troppo evidente e di fatto conseguente. Se prostrandoti mi adorerai, afferma il divisore e menzognero simbolo del potere. Il potere è infatti tentato di prostrarsi ai demoni della gloria, dell’effimero impero del denaro o del successo di cui i cimiteri sono perenne testimonianza. Quando l’autorità si istituzionalizza diventa a sua volta espressione del potere. Lo stato, le religioni, l’amministrazione pubblica, i partiti, i sindacati, la scuola e financo la famiglia possono trasformarsi in potere e dunque attuare come mero strumento per dominare i ‘sudditi’.

Dal vangelo citato conosciamo pure la risposta al tentatore. Dai segni del potere al potere dei segni. Solo Dio adorerai, risponde Cristo secondo la spiritualità biblica. Ciò significa ed esprime la scelta di non piegare le ginocchia davanti a nessun altro che non sia l’origine e la fonte della vita. Solo l’appartenenza alla gratuità radicale del trascendente assicura e libera da ogni sottomissione al potere della gloria. Non casualmente il Cristo dei vangeli non si è piegato dinnanzi a nessuna forma di potere, sociale, economico, politico e religioso. Erano infatti un tutt’uno con l’Impero romano dominante. Etienne de La Boétie avrebbe forse evitato di scrivere il suo ‘Discorso sulla servitù volontaria’. Possono prosperare tiranni, dittatori e furfanti resi ebbri dall’arroganza del potere solo perchè c’è gente che piega le ginocchia davanti alla loro finta gloria. L’autorità della resistenza incomincia sempre dai no.


    Mauro Armanino, Casarza, gennaio 2026

ndr: La frase "il potere logora chi non ce l'ha" è un celebre aforisma spesso attribuito erroneamente a Giulio Andreotti, ma in realtà proviene dal politico e diplomatico francese del XVIII secolo Charles-Maurice de Talleyrand, che disse: "Le pouvoir n'épuise que ceux qui ne l'exercent pas" (Il potere esaurisce solo chi non lo esercita). Andreotti la usava per descrivere la sua visione politica cinica e pragmatica: chi è al potere logora gli avversari, mentre chi è all'opposizione consuma se stesso nell'invidia e nel desiderio di ottenerlo, diventando logoro. 


venerdì 9 gennaio 2026

Suor Andreana di Nostra Signora di Lourdes . Carmelitana Scalza in sua memoria

Il Carmelo chiede un requiem in ricordo della Suora Carmelitana recentemente salita alla Casa del Padre



 

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi