AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

lunedì 17 dicembre 2012

IL DONO PIU' BELLO


Ricevo da Maristella i suoi splendidi auguri di Natale, la foto di un suo quadro (me ne aveva inviato un altro, ma  non riesco a scaricarlo) e dei versi davvero speciali. Li metto in bacheca, così la penserò ogni giorno!
MEDITAZIONI INVERNALI

Tripudio di seta
 tra le mani giunte
 innalzo lodi
osanna in questo Natale
colori indistinti
miscelati con olio di lino
dipingono la Terra
riprendono a vivere
 dei tanti sogni
finalmente esauditi
il regalo più atteso l’amore
che l’arte ritorni
 ai colori di un tempo
che sia il futuro
 il dono più bello

Maristella Angeli 
(da “Trottole di vento” Edizioni Tracce)

I PASTICCIOTTI E I DOLCI DI BABBO NATALE

Vi ricordate che avevo pubblicato una bella storiella della famiglia Pasticciotti, qualche tempo fa? Ebbene, ora ne è uscita un'altra, molto natalizia, ed io ve la servo calda calda, dolce dolce, tenera tenera, 
su un bel piatto di vetro, che riporta il disegno di un villaggio innevato..non sarà per caso Rovaniemi?
Leggete la storia, cliccando sul link sottostante, o sulla scritta leggi la storia qui sotto riportata.
Ringrazio le sorelle Francesca e Cecilia.
 Storie di Francesca Buraschi, illustrazioni di Cecilia Buraschi
Via Provinciale 58, 44034 Cesta (FE) | Contattaci (e-mail)

http://pasticciotti.it/dolci-di-babbo-natale/

 I Pasticciotti e i dolci di Babbo Natale

Il Natale è ormi alle porte e i Pasticciotti lavorano senza sosta, preparando panettoni, pandori e biscotti di ogni forma e colore. In bottega la gente va e viene, attirata da un delizioso profumo di dolci natalizi.
«C'è una lettera per voi!», urla il postino facendosi largo tra i tanti clienti che affollano la pasticceria. «E sembra provenire da un paese lontano: Rovaniemi, Finlandia».
«Rovaniemi??», domanda Papà Babà perplesso, mentre apre la busta. «Ma... quella è la citta di Babbo Natale!», aggiunge Crostatina incredula, ispezionando il timbro dell'ufficio postale.
«Credo proprio che tu abbia ragione, figlia mia», dice Papà Babà, mentre Mamma Meringa e Caramello si avvicinano per leggere il contenuto della strana missiva

IL MIO PERSONALE AUGURIO DI BUON NATALE E NUOVO ANNO




Siamo quasi giunti alla fine dell'anno, tra poco è Natale, ed io vorrei ringraziare il Signore per i doni ricevuti in questi dodici mesi. Non parlo di regali impacchettati che sono cose piacevoli da ricevere, ma restano pur sempre "cose".  Quest'anno ho incontrato persone speciali, in modo virtuale, attraverso vari blog,  in corrispondenza email, e anche personalmente.

Amici che mi hanno donato il loro tempo, il loro affetto, anche le loro critiche, poiché se servono per migliorare qualche lato spigoloso del carattere, o lo stile nello scrivere, sono ben accette.
Comincio da Rina Brundu, il primo dono ricevuto la notte dello scorso Natale...
Ero sola e triste, mio marito ricoverato in ospedale per un infarto, oggi ricorre quel giorno, e appena operato al cuore con 5 bypass. Il mio Natale non era colmo certo di festeggiamenti e di pranzi sfiziosi..avevo ben altro cui pensare. Quella sera, Rina mi ha scritto...aveva letto su questo blog qualcosa di Paulo Coelho, che avevo postato, e mi ha chiesto se poteva riprenderlo nel suo Rosebud - giornalismo online. Perché no? Quel pezzo, Coelho l'aveva pubblicato su FB, quindi era condiviso con tutti. Da quel momento, con Rosebud è nata una collaborazione, Rina vive a Dublino ma la sento vicina.
Attraverso la lettura di quanto Rina pubblica su Rosebud, ho conosciuto altre due persone, che mi sono molto care:  Angela Fabbri, di Ferrara, scrittore e poeta, e Gavino Puggioni di Sassari, anche lui poeta e scrittore. Con loro sono nati dialoghi sulla letteratura, sulla poesia, e anche su cose più leggere, poiché quando si apre il cuore all'amicizia, si parla un po' di tutto. A queste due persone sono particolarmente grata, perché mi hanno consigliato di provare a scrivere,
Angela me le ha anche suonate virtualmente, per la mia fretta, la poca attenzione ai refusi, la prolissità e scarsa concisione nello scrivere...e ha fatto bene, così ogni volta che mi accingo a buttar giù  qualche riga, penso e rileggo, e mi chiedo se sono stata troppo dispersiva. Ma quando è necessario ampliare il discorso, come in questa mia lettera, non tengo conto dei consigli di Angela...e mi dilungo.
Gavino, di suo, mi ha trasmesso fiducia in me stessa, mi ha spronato a tentare di scrivere una fiaba edita in e-book e qui pubblicata, poesie e un lungo racconto, la mia prima esperienza in cartaceo dal titolo Smemoria. Mi ha consigliato di partecipare a concorsi poetici, ci ho provato ed una mia poesia è stata pubblicata nell'antologia "L'insostenibile leggerezza della precarietà".
Proseguo...nel corso del mio scrivere sul blog, ho conosciuto anche don Maurizio Roma, parroco della Pieve di Lubaco, col quale è nata una bella e amichevole collaborazione. Si fa quel che si può e se non si puote..(scusate l'uso della lingua toscana, ma chiara a don Maurizio che è fiorentino!) si spera essere perdonati. 
Chi ha blog personali che trattano un particolare argomento, per esempio la poesia, o la spiritualità, finisce per incontrarsi virtualmente, leggendo dell'uno o dell'altro. Così, strada facendo, quest'anno ho conosciuto anche Giovanna Giordani e Graziella Cappelli, ottime poetesse, Domenica Luise, professoressa di lettere, scrittrice, poetessa e pittrice, Maristella Angeli, poetessa e pittrice, Alessia D'Errigo, regista, attrice e poetessa, Giovanni De Simone, poeta e pittore, Renzo Montagnoli, poeta scrittore e curatore dei siti Arteinsieme e L'armonia delle parole, Massimo Reggiani, di Cantiere Poesia, Annamaria Gatti, poetessa, Anna Montella,  curatrice del caffè letterario "La Luna e il Drago" e creatrice di eventi culturali e... chiedo scusa ai tanti altri amici di blog, che non ho citato ma che porto nel cuore.
Tutte queste persone che ora ho ricordato, hanno pubblicato libri: chi in prosa, chi in poesia, chi ha raccolto proprie omelie, chi ha esposto quadri a vernissage, ed io mi sento legata a loro, perché amo ogni cosa: la letteratura, la poesia, l'arte figurativa e la mia religione. Non voglio usare aggettivi pomposi, per descrivere questi miei cari amici. Desidero solo dir loro che sono stati tutti un dono grandissimo che ho ricevuto nel corso del 2012 e che voglio loro un gran bene!
Chi mi legge, gli amici di lunga data, non devono risentirsi se non li ho citati...questo è il sunto dei doni ricevuti nel 2012, negli anni precedenti ne ho avuti altri, di doni grandiosi, ma già lo sapete da tempo. 
Gli anni passano e le nespole maturano col tempo, sotto la paglia, così è stato anche per me...sono una nespola che un tempo era acerba, puntava a cose di poco valore, proprio perché si trattava di cose, ora ha compreso che sono ben altri i valori ed i doni...quelli più preziosi sono le persone, le amicizie, con le quali poter dialogare ed avere scambi culturali,  spirituali, affettivi e di pensiero.
UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI, E A QUELLI CHE NON HO CITATO, MA CHE SANNO DI AVERE UN POSTO SPECIALE NELLA MIA VITA.
Ringrazio i miei fratelli del Carmelo, Padri, Monache e Laici,  Maria Rattà e tutti i lettori di questo blog, per la loro partecipazione con commenti e letture.
AUGURO A TUTTI VOI UN FELICE NATALE E UN ANNO NUOVO PIENO DI COSE BELLE!!
Se volete conoscere anche voi alcune di queste persone speciali, troverete i loro link sulla destra della home page, sotto l'etichetta siti preferiti. Altri non hanno un proprio blog, ma su questo avrete senz'altro avuto modo di leggere qualche loro scritto.

sabato 15 dicembre 2012

DELITTI IMPUNITI?


L'altro giorno, non so perché mi è venuta in mente questa idea, ho scritto la poesia che inserisco qui sotto. L'ho fatta leggere a qualcuno, e mi è stato detto: "ma tu saresti cristiana, se evochi la pena di morte?".  Si, in effetti si dovrebbe porgere l'altra guancia, come ha insegnato il Signore, ma...il Signore ha anche detto che chi dà scandalo ad uno solo di questi piccoli, meglio sarebbe si legasse una macina al collo e si buttasse a mare. Scandalo?  Quel che è successo è ancora peggio...quei bambini non ci sono più, stroncata la loro vita da mano assassina e da cervello impazzito.  E penso allo strazio dei genitori...e che tra poco è Natale...sta per nascere il Bambino Gesù, e  a loro sono stati tolti i figli...
Non ho parole, solo un profondo dolore. Ma sono contenta che la parte finale della mia poesia abbia avuto riscontro nella realtà: quel criminale è stato ucciso dalla polizia, per fermare la sua mano assassina, che avrebbe continuato a sparare e sparare e sparare.....Questa volta è avvenuta la catarsi, la giustizia umana ha fatto il suo corso...Niente processi lunghi ed estenuanti, niente pene che poi vengono ridotte e l'assassino esce di galera e magari ne combina altre di peggio...occhio per occhio, dente per dente, perché chi compie delitti contro la vita, non merita di vivere. E se la giustizia facesse il suo dovere, va bene l'ergastolo, ma  che ergastolo sia...non una pena che poi viene commutata in condoni, per grazia o per riduzione di pena. No, chi commette simili brutalità merita di essere rinchiuso e che venga buttata via la chiave. Non ho misericordia per coloro che compiono gesti bestiali. Non ce l'ho. E se questo è un peccato...spero che Dio mi perdoni! Se ho avuto una premonizione (questa poesia è già stata pubblicata due giorni fa sul blog poetico http://gironzolandotralenuvole.blogspot.it/) spero di non averne più di questo genere! Sentivo qualcosa nell'aria? Pare che se una farfalla vola in Brasile, l'effetto del suo volo arrivi in Europa...il mio pensiero, come volo di farfalla, è arrivato nel Connecticut? 
Mi auguro di no!!


DELITTI IMPUNITI

Ho rabberciato il mio cuore sconfitto
Da uno spigolo acuto di uomini ignobili
Non conosco odio, ma profonda pietà
Per una parte di mondo privo d’umanità

Ho steso un velo di cenere grigia
Su gente che abusa, soprusa, confusa
Forse sopraffatta da una mente malata
Ripiena della propria tronfia albagia

Ho messo una sterile garza
Pensando che, medicato il mio cuore
Possa guarire dal profondo dolore
Causato da azioni disumane

Provo pietà, dolore, lacerazione interiore
L’odio non mi appartiene, ma penso
Che il diffuso male dell’uomo sia denso
Di’intrinseci e laceranti significati

In fondo, o forse in superficie
Sono essi un po’ bestie, e non animali
Poiché l’anima accompagna ragione
Mentre i mostri hanno lacune abissali

Non odio, però di continuo mi chiedo
Come possa esistere umana sorte
Capace di tanti misfatti, non vedo
Significato alla loro vita:  a morte!

E che Dio mi perdoni!

Danila Oppio








QUEI VENTI BAMBINI!...



Rincorrendo notizie..
ma chi le rincorre?
le notizie sono lì,
in fila, una dopo l'altra,
in attesa ansiosa
affacciate da mane a sera
a sconvolgere pensieri
e sentimenti ormai
sdraiati su aculei di vita
che mai avresti voluto sopportare.

eppure le sopporti
hai gli occhi che leggono
che piangono
magari ne sei sconvolto
e ti senti solo solo
perché gli altri sono in piazza
nelle vie del “comprare”
a tutti i costi
magari con un bancomat prestato

apparire è d'obbligo

ma le notizie ti rincorrono
..fragore..che fa rima con dolore..
ah! la mente il cuore lo strazio
e l'ultima notizia..

quei venti bambini!...


Gavino Puggioni
Inedita










venerdì 14 dicembre 2012

Christmas - Santa Lucia Sweden

OMELIA DI DON MAURIZIO ROMA






Nonostante il Primo Testamento e l'Alleanza, al tempo del Battista, pare che la storia dell'uomo corra su una via parallela a quella di Dio; quasi fosse diventata una presenza tra le tante: il commensale sconosciuto al tavolino di un fast-food a cui fare posto togliendo il cappotto dalla sedia libera o, al più, quella divinità da pregare nelle feste importanti perché "da noi si usa fare così".

Al tempo di Giovanni, Dio non era più vero o importante di un qualunque essere umano, nato per occupar spazio e per chiedere "permesso?" a chi lo precede. Solo con l'avvento del Dio Gesù Cristo le strade si sono finalmente incrociate, non solo perché Dio si è manifestato all'uomo diventando parte attiva del suo vissuto, ma perché Dio si è fatto uomo. Le strade di sono incrociate: la via umana e la via divina diventano una sola via, quella della salvezza.

Giovanni grida nel deserto di un'umanità sorda: 

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! 
Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. 

Egli spera che, dopo il miracolo dell’incarnazione, qualcuno faccia quello dell’accoglienza, perché fintanto Dio cammina accanto all'uomo non potrà fare molto di più di quel che ha già fatto; bisogna che gli cammini dentro…


Sia lodato Gesù Cristo.


BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi