AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

sabato 8 novembre 2014

Concerto vocale AMADEUS

E' la formazione "storica" dell'Associazione. Composta da oltre 140 elementi (80 coristi e 60 professori d'orchestra) è specializzata in un repertorio lirico-sinfonico per grandi organici spaziante dal barocco agli autori contemporanei. 
Affidata fin dalla nascita alla direzione musicale di Marco Raimondi, è guidato nell'attività preparatoria da diversi maestri collaboratori tra cui Stefano Grossi per l'orchestra ed Enrico Raimondi, Lorella Zaffaroni, Francesco Corbo, Vittorio Zambon, Isabella Passoni per il coro. 
L'orchestra è interamente composta da professionisti provenienti dalla principali orchestre italiane ed il coro è preparato vocalmente presso l'omonima accademia che annovera tra gli insegnanti Natalia Tarasevich, Paata Svanitdze, Loredana Bacchetta, Afra Morganti, Maria Adele Jelo. La formazione annovera nel proprio repertorio opere importanti come la Messa dell'Incoronazione, le Litaniae de Venerabili Altaris Sacramento e le Nozze di Figaro di W.A.Mozart, la JugendMesse di F.J.Haydn, la IX° Sinfonia di L.Van Beethoven, il Barbiere di Siviglia e la Messe Solennelle di G.Rossini, la Traviata e la Messa da Requiem di G.Verdi, il Gloria RV589, il Credo RV591 il Credo RV592, il Magnificat RV619/611, il Beatus Vir RV595 di A.Vivaldi, il Te Deum di M.A.Charpentier, la Cavalleria Rusticana di P.Mascagni e altre.






Ieri sera, presso la Cappella del Santo Bambino di Praga, della Parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù gestita dai Padri Carmelitani Scalzi, si è tenuto un concerto da pelle d'oca, tanto era meraviglioso. Il  Coro Amadeus, diretto dal Maestro Marco Raimondi e accompagnato al piano da Enrico Raimondi, ha presentato un programma titolato "Le vie della Fede". Composto da una quarantina di voci, ci ha intrattenuto con le seguenti melodie:

Di Mons. M.Frisina

Le laudi delle creature
Pacem in terris
Oper the doors
Magnificat

Di Riz Ortolani
Fratello Sole, Sorella Luna

di R. Lovland

Always there

di A. Boccelli - C. Dion

The Prayer

di J. Groban

You raise me up

Di E. Morricone

Mission

di Vangelis

1492 - the conquest of Paradise

Qualcuno di questi brani, purtroppo non ho la registrazione del complesso vocale, li troverete in questo spazio.
Buon ascolto

Danila Oppio


VANGELIS - Conquest of Paradise (HD,High Quality Sound)

mercoledì 5 novembre 2014

Santi Carmelitani


Servo di Dio Fra Jean Thierry Ebogo

C'è da rimanere stupiti, pensando che a soli 13 anni, Jean Thierry avesse tale profondità d'animo! Già da qui, si nota che aveva la stoffa di Santo. E speriamo che presto arrivi la sua Beatificazione e conseguente Canonizzazione! Grazie Jean Thierry, per la tua grande spiritualità!


lunedì 3 novembre 2014

IDENTITA' CROMATICA di CARLA COLOMBO

Buonasera 
La mia mostra personale  “IDENTITA' CROMATICA”, che ha avuto la prima istallazione presso il palazzo comunale di Imbersago nel mese di ottobre,  prosegue  con un’ulteriore tappa e sarà istallata presso la sala espositiva del centro AUCHAN  - MONZA, via Lario. n. 17 nel contesto de “la Corte dell’Arte”.
La mostra, che si terrà dal 5 al 30 novembre prevede una trentina di opere, una  parte delle 70 opere proposte ad Imbersago eseguite con diverse tecniche. 
Ringrazio moltissimo dell’attenzione che vorrete riservare a questa mia.
Un cordiale saluto.
Carla COLOMBO



domenica 2 novembre 2014

Monache carmelitane di Lodi


Morti Santi o Santi vivi?

MORTI SANTI O SANTI VIVI?
Pare brutto, questo titolo, ma è quanto ho pensato, riflettendo sulla santità di ognuno di noi. E’ prassi comune, pensare che i Santi siano quei personaggi il cui nome appare sul calendario, e di cui festeggiamo l’onomastico. Certamente quelle donne e uomini hanno avuto una vita tanto perfetta, da meritare gli onori degli altari. Ma se fossero solo loro ad abitare il Paradiso, sarebbe ben triste cosa! E poi, per diventare santi, occorre morire? O non siamo forse tenuti alla santità, già nel momento che abbiamo ricevuto il Battesimo? Siamo infatti destinati ad essere santi, fin da quando, al nostro primo incontro con Gesù, veniamo accolti nel Suo nome.
La comunione dei Santi non comporta solo l’unione tra gli abitanti del Cielo e quelli della Terra, ma anche tra gli stessi viventi deve sussistere un dialogo d’amore, in comunione con il Signore. E allora si può tendere a una vita santa, ad essere santi, fin da ora. Se poi il nostro nome non si annovererà tra quelli indicati nel calendario, poco importa!
Un po’ di storia.
La festa dei Martiri di tutta la Terra, con il trascorrere del tempo, è diventata quella di Tutti i Santi, chiamata anche Ognissanti, istituita in onore della Beata Madre di Dio, la Vergine Maria, e dei santi martiri, dal Papa Bonifacio IV. Il pontefice Gregorio, più tardi, decretò che la festa, già celebrata in modi diversi dalle varie Chiese, sarebbe diventata, con solennità, la festa in onore di tutti i santi, perennemente. 
Riguardo alla fesa collocata nel giorno 1º novembre, si pensa che, poiché in tutte le religioni, le solennità venivano fissate a seconda del ritmo delle stagioni, il Cristianesimo abbia seguito la stessa regola.
 Tra i Celti, il 1º novembre era il giorno delle grandi solennità. La festa di Tutti i Santi sarà stata creata per cristianizzare le cerimonie così care agli Anglosassoni e ai Franchi? Roma la celebrava il 13 maggio e cominciò a festeggiarla il 1° novembre, dopo aver sofferto influenze galliche.
Rapidamente, la festa diventò popolare, ancor più quando fu completata dalla commemorazione dei fedeli defunti.
 Che bella festa! È come se Tutti i Santi e la Festa dei Morti fossero un’unica festa. Da un lato la Chiesa militante, sulla terra, supplica alla Chiesa trionfante del cielo; dall’altro prega per la Chiesa sofferente e paziente del purgatorio. E le tre Chiese diventano un’unica Chiesa.
La carità, più forte della morte, le ha unite, dal cielo alla terra, e dalla terra al purgatorio. Ed è per lo stesso sacrificio che noi ringraziamo Dio, per la gloria con cui colma i santi del cielo, e imploriamo la misericordia ai santi del purgatorio, santi ancora non perfetti. Tale sacrificio è Gesù stesso, che santifica, gli uni e gli altri, da chi attendiamo la grazia di santificare noi stessi. Così, tutti si riuniscono in Te, o Gesù e ne siamo felici!
Considerate la grande, l’immensa processione di santi che avanza attraverso i secoli, dalla Terra al Cielo, che ingrosseremo, se Dio lo vorrà.
 Il primo, martire e santo, colui che apre la fila, è il primo uomo morto sulla terra: Abele, che fu canonizzato da Nostro Signore, dandogli, nel Vangelo, il nome di giusto. Fu Abele allo stesso tempo, pastore, sacerdote e martire.
Senza dubbio ci sono in Cielo parenti e amici. Che succederà a noi, che vegliamo così poco per noi stessi, se non pregassimo anche per coloro che ci hanno preceduti alla Casa del Padre? Così che anche loro possano intercedere presso il Signore, per noi? Tutti i giorni, nella Messa e nelle preghiere, ci ricorderemo di voi, che già siete passati da questa valle di lacrime, non solo il 2 novembre! Ricordatevi, dunque, anche di noi. Ricordatevi, principalmente, quando sarete in Cielo. Come desideriamo incontrarvi là! Come desideriamo incontrarci ancora, anche solo in preghiera! Nella comunione dei santi, che viaggia in direzione orizzontale, ovvero tra noi che ancora abitiamo questa Terra, e in direzione verticale, verso le anime che hanno varcato la soglia dell’eternità, è bello cantare “che siano una cosa sola, perché il mondo creda!”. Così sia.

Danila Oppio ocds




BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi