AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

sabato 24 settembre 2022

SANTA TERESA DI LISIEUX ALL'UNESCO - redazionale cui farà seguito SPIGOLATURE di Padre NICOLA GALENO OCD

Santa Teresa di Lisieux all’UNESCO

Il 16 aprile 2021, il Consiglio esecutivo dell’UNESCO ha approvato la candidatura di Teresa di Gesù Bambino per il biennio 2022/2023, in occasione del 150° anniversario della sua nascita. Tra parentesi, va anche notato che il 2023 sarà anche il centesimo anniversario della sua beatificazione (29/04/1923). Questa candidatura è stata presentata dallo Stato francese e dalla Basilica di Lisieux. Per il biennio 2022/2023, l’UNESCO vuole “onorare la memoria delle persone che hanno lavorato nei campi della pace, dell’educazione, della scienza, delle scienze sociali e della comunicazione”. Teresina era in competizione con 60 personalità presentate da 47 Stati. Tra i suoi concorrenti c’erano altri tre cattolici: Copernico (Polonia), Nerses (Armenia) e Mendel (Repubblica Ceca).

A metà aprile, Teresina ha vinto la prima tappa! È l’unica donna tra le 4 candidature selezionate. Rappresenterà quindi la Francia all’UNESCO! Il Belgio e l’Italia sostengono questa candidatura. L’UNESCO ha dichiarato che “la celebrazione di quest’anniversario contribuirà a dare maggiore visibilità e giustizia alle donne che hanno promosso, con le loro azioni, i valori della pace”. Data la celebrità di Teresa di Lisieux nella comunità cattolica (la città di Lisieux è il secondo luogo di pellegrinaggio in Francia dopo Lourdes), la celebrazione del suo anniversario può essere un’occasione per sottolineare il ruolo delle donne all’interno delle religioni nella lotta alla povertà e nella promozione dell’inclusione”. Una santa francese, con influenza mondiale, Dottore della Chiesa: l’UNESCO potrebbe presto onorare Teresina come patrimonio dell’umanità. Questo è un messaggio sorprendente e straordinario che il cielo ci sta dando in questi tempi di pandemia. Tuttavia, sarà solo nel novembre 2021 che sapremo se Teresa sarà ufficialmente onorata dall’UNESCO.

L’articolo qui sopra,  ripreso da  

CARMELITANI SCALZI

CURIA GENERALE DEL CARMELO TERESIANO

È datato maggio 2021, ma ora siamo certi che l’UNESCO ha scelto Santa Teresina del Bambino Gesù e lo leggiamo qui, da Aleteia

Unesco: i Santi e gli uomini di Chiesa da celebrare

Santi e uomini di cultura che hanno lasciato un segno indelebile nel mondo. Nel 2023, ricorrono alcuni anniversari particolari, attraverso i quali sarà possibile ricordarli e meditare le loro opere e la loro vita.

Nel 2023 saranno 150 anni dalla nascita di Santa Teresa di Lisieux, conosciuta a tutti come Santa Teresa di Gesù Bambino, e 850 anni dalla morte di Nerses il Grande, conosciuto come “il Grazioso”, santo armeno del XII secolo.

Per questa ragione, Padre Nicola Galeno OCD presenta SPIGOLATURE, che andremo a pubblicare con cadenza mensile, a partire da fine settembre, in attesa del 1° ottobre, data della ricorrenza della nostra Santina, e finiremo a fine aprile 2023.

Si tratta di un’opera composta in prosa e in poesia, tutta dedicata a Santa Teresina. Un lavoro davvero ben fatto, scritto ad Oita in Giappone, quand’era missionario nel Paese del Sol Levante. 

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SPIGOLATURE ( su S. Teresa di G. B.)

Forse a lettrici e lettori parrà strano questo titolo che viene da un arcipelago dove l’occhio spazia più sulle risaie che sui campi di grano… Siamo ormai agli sgoccioli di questo indimenticabile anno centenario (1997) che vede la piccola Teresa messa al fianco dei sommi Dottori della Chiesa!

Mentre nascono queste righe, sono da poco passate le tre mattutine. Ho provato a sbirciare il cielo: ci sono tante stelle così invitanti! Non sono purtroppo riuscito a scovare, come la piccola Teresa, la costellazione che forma l’iniziale del suo nome… Mi son detto allora: perché non provi a “spigolare” qualche “tesoro” dimenticato dagli altri in questa favolosa vendemmia del 1997?

E così mi son messo a sfogliare poesie di alcuni fa: avevano la faccia smunta come di fazzolettini dimenticati per troppo tempo sullo stenditoio… Nel vedersi ripescare subito mi hanno sorriso. “Eh, lo so come siete fatte voi, poesiole! Siete tutta anima e pertanto gli occhi terreni stentano a riconoscervi… Ma questa volta vi dono un corpo e così anche voi vi aggirerete come signorinelle smaniose d’essere complimentate!”.

Nascono pertanto questi brevi commenti, che consentono d’inquadrare la piccola Teresa in precisi momenti della sua vita. A volte si tratta di “parafrasi” in quanto vengono riprese le parole stesse della Santa. Io non so che faccia possa fare lei nel vedersi a volte imprestare sentimenti che nascono ad oltre diecimila chilometri dalla sua Normandia… Di una cosa comunque sono convinto: la “sorellina” ride sempre di fronte agli scarabocchi di un suo fratellino, sapendo che sono dettati soltanto da un amore genuino e dal desiderio di farla conoscere a tutti, qualora ne avesse ancora bisogno… 

Questa mia “sorellina” infatti ha il pregio di non aver bisogno di presentazioni: basta che apra la bocca perché subito tutti si rendano conto del suo stile prettamente evangelico. E guardando lei, s’incontra subito lo sguardo del suo unico maestro, Gesù!

Prima di passare al breve commento delle poesie, intenderei precisare una cosa. Sovente a fianco del titolo si troverà la sigla MA seguita da un numero: è il rimando al numero relativo ai Manoscritti Autobiografici. Gli appassionati così potranno consultare più celermente la fonte d’ispirazione!

Tra le oltre cinquanta poesie rimastemi ce n’è una nella quale Teresa dipinge alla perfezione tutti i santi desideri che profumavano il cuore della sua Celina. Leggendola però ci si convince che Teresa senza accorgersi sta fotografando se stessa!

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SPIGOLATURE (01)


CELINA E TERESA, STESSI AMORI 506

Celina, che piccina sai donarti

con tanta tenerezza al tuo Signore,

dal cor ti sfugge ingenua la promessa

di scegliere Gesù qual cavaliere...

Nell'infantile slancio tu vorresti

a guisa del divino Pargoletto

sempre sentir l'abbraccio di Maria

e del suo dolce sposo San Giuseppe...

*

L'occhio innocente specchiasi nei cieli:

avverte la struggente nostalgia

di quella amata patria dove i Santi

e gli Angeli contemplano il Signore...

Quando con passettini lievi lievi

con le sorelle vai pei verdi prati

cercando i fiorellini profumati,

tanta bellezza affascina il tuo cuore...

*

Ricordi la vigilia di Natale

quando sul caminetto la scarpina

ponevi? All'indomani trepidante

correvi ad ammirare i regalini...

Ancora il bel sorriso della Mamma

conserva la freschezza nel tuo cuore!

Lo sguardo suo profondo sembra dire:

"Arrivederci in Ciel, bell'angioletto...".

*

Nella veranda fulgida di luce

lieve come farfalla corri in braccio

al Babbo, che t'attende per il bacio,

e ne carezzi fiera i bei capelli...

E' vivo ancor l'incanto delle veglie,

che vede entrambe sulle sue ginocchia

cullarsi al dolce ritmo delle note

nostalgiche d'un canto mai scordato...

Quanti ricordi della breve terra...

Ora una luce appare che sublime

tutta m'avvolge e lieta m'inabisso

in quest'eternità che m'ha rapito!

(Oita 11-5-1994)

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SPIGOLATURE (02)



Teresa deve aver guardato sovente la foto di quella sorellina che lei non aveva mai conosciuto. Dicono fosse morta a soli cinque anni. Lei, Teresa, non li ha ancora, eppure sente come un legame invisibile con questa “coccolina” della mamma. Tutti dicono infatti in famiglia che per Elena la mamma stravedeva… Ma nessuno naturalmente dice a Teresina che adesso è proprio lei ad aver preso il posto di Elena nel suo cuore!


ELENA     3204

 
Elena, sorellina deliziosa,
tu sola il cor materno rallegravi:
di te rimane solo questa foto
e quanto fra le lacrime sussurra
Mamma, stringendo al sen la testolina
di questa Teresina birbantella!
*
Quando mi guardi, Mamma, il tuo bel viso
scorda le venature di tristezza,
che sempre lo rivestono... Davvero
sa questo fiore, nato nell’inverno,
recar la primavera nel tuo cuore?

(Oita 2-10-1996)

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 SPIGOLATURE (03)

  Quando penso alla primavera, chissà perché rivedo sempre il viso gioioso di mia Mamma giovane: davvero una Mamma porta sempre tanta luce nel cuore! Ma la luce di Teresa improvvisamente si è estinta… Lei non ha nemmeno avuto il tempo di accorgersi che lo stoppino stava dando ormai segni di usura, poiché una Mamma sa sempre celare la sua sofferenza.



ALENÇON   3205

 
Addio, cittadina, che vedesti
tanti infantili giochi... Tu saresti
la perla dei ricordi! Qui nascemmo
portando già nel cuore desideri
più vasti della terra che ci accolse.
Passavano i miei giorni tra i rintocchi
delle campane... l’umil ticchettio
degli orologi tutto cadenzava...
Questo folletto sempre in movimento
sapeva colorar di fantasia
tutto nella casetta indaffarata!

Si spense all’improvviso quella luce,
che sino a notte fonda rischiarava
l’inarrestabil mano della Mamma...
Ultimo bacio sulla fredda fronte:
“Mamma, tu sembri altrove. Gli occhi almeno
socchiudi perché resti sempre impresso
nelle pupille il riso delizioso
di questo fiorellino dell’inverno!”.

(Oita 3-10-1996)

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SPIGOLATURE (04)

Permettetemi di inquadrare la stessa scena da un’altra angolatura.


CARA  MAMMA  ( MA 43 )   526

Quando Papà mi prese fra le braccia,
per dar l'ultimo bacio alla mia Mamma
le labbra alla sua fronte io accostai
senza dir nulla... Piansi, ma non molto.
Guardavo ed ascoltavo in un cantuccio
come da tutti ormai dimenticata.
E sola nel profondo io soffrivo...

(Oita 16-5-1994)

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SPIGOLATURE (05)

E’ risaputo che la pesca era uno dei passatempi preferiti dal Signor Martin. Forse nel cuore coltivava la speranza di istillare la stessa passione in quel “diavoletto” di Teresa…

GIORNI  BELLI   ( MA 50 )   527

Erano giorni belli quando il Babbo
portava la sua piccola a pescare....
Talvolta anch'io la lenza m'ingegnavo
d’usare, ma soletta preferivo
starmene sull'erbetta a contemplare
quella campagna amena. Quanti suoni!
Il murmure del vento, i cinguettii,
le note d'una banda militare
lontana mi lasciavano nel core
dolce malinconia... Dell'esilio
terreno io sentivo la tristezza
e con struggente amor guardavo il Cielo!

(Oita 16-5-1994)

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SPIGOLATURE (06)

Quando venni la prima volta in Giappone, fui scioccato dalla completa assenza non solo del senso religioso della domenica, ma anche del concetto di riposo festivo. “Forse questa gente si ferma solo quando…muore!”- pensai tra me. Tutte le volte che l’occhio s’imbatte nella  meravigliosa descrizione dei giorni festivi della piccola Teresa, sento tanta nostalgia di questi giorni profumati dal fatto d’essere soprattutto “giorni del Signore”!


DOLCI  FESTE    ( MA 58 ) 528


Dolci feste, vi ricordo
come il fiore profumato
dell'infanzia ormai lontana...
Corpus Domini, festosa
Processione per le strade:
quanta gioia sparger fiori
sotto I passi del Signore!
Ma l'ebbrezza io toccavo
nel lanciare delle rose
i bei petali sfogliati
sin all'Ostensorio santo!
Dolci feste, lasciavate
nel mio cuore la fragranza
dei Misteri del Signor!

 (Oita 16-5-1994)

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SPIGOLATURE (07)

Non avete mai provato a sfiorare con le dita le gote di un bimbetto, sorridendogli? Sulle prime vi guarda incuriosito dal vostro gesto e dalle parole sicuramente dolci che escono dalle vostre labbra… Ma poi preferisce tornare a nascondere la sua testolina dietro il collo della mamma che lo tiene in braccio. Lui ha già la sua mamma e pertanto non ha bisogno di altro! Tra l’altro lei è l’unica che parlandogli riesca sempre a farsi capire…



CARO  PAPA'    ( MA 60 ) 529

Caro Papà , che sulla reginetta
ti curvi sussurrando dolcemente:
"Ascolta bene! Della tua Patrona
Santa Teresa parla l'oratore...".
Mi sforzo d'ascoltare realmente.
Ma poi, lasciato il pulpito, i miei occhi
tornano volentieri sul bel volto
del Babbo che mi dice tante cose...
Pianger lo vedo a volte. E' così immersa

l'anima nelle realtà celesti
che pare dalla terra già staccato!
Eppure il tuo cammino è lungo ancora...
Quanto calvario prima che il bel Cielo
si schiuda agli occhi tuoi affascinati
ed il Signor le lacrime del servo
buono e fedele asciughi con amore!

(Oita 16-5-1994)

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