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lunedì 2 luglio 2012

CARMELITANI A MILANO

Per coloro che hanno chiesto se ci sono i Carmelitani Scalzi a Milano, e in che via, informo che si possono trovare presso il Chiesa Parrocchiale Corpus Domini, e nell'attiguo convento di:

via Canova, 4
20145 MILANO
Convento:
Tel (02) 34.14.19
Fax (02) 33.61.13.92
Parrocchia:
Tel (02) 33.60.35.68
Sito internet: www.parrocchiacorpusdomini.it



Storia

Fin dal 1268 i Carmelitani erano presenti a Milano nelle vicinanze di sant'Ambrogio ad Nemus: avevano lì il convento e una chiesa dedicata all'Annunciazione, forse per ricordare le origini palestinesi dell'Ordine.


A San Giovanni in Conca fu poi presente per molti anni la cosiddetta "Congregazione Mantovana", un primo tentativo italiano di riforma dell'Ordine Carmelitano.

Nel 1611, dopo aver molto faticato per ottenere il permesso del Card. Federico Borromeo, giunsero gli "Scalzi " di Santa Teresa, e nel 1614 lo stesso Cardinale consacrò la nuova chiesa da loro edificata in onore del cugino S. Carlo Borromeo, da poco elevato agli onori degli altari e che per lunghi anni era stato Protettore dell'Ordine Carmelitano presso la Curia Romana.

In "Pagine dimenticate", prezioso volumetto scritto dal P. Fulgenzio Del Piano, in collaborazione con altri Confratelli, è messa in evidenza l’attività dei Carmelitani Scalzi, durante il periodo della peste in Milano (1625). Eminenti religiosi, ammirati ed encomiati per il loro spirito di sacrificio e di dedizione, a favore dei colpiti dalla peste, furono, si può dire, coloro che facilitarono, sia pure in tempo alquanto remoto, la stabilizzazione dei Religiosi nell’attuale loro Sede, in via Canova.

Nell'ampio quadrilatero di Porta Nuova, su cui sorgevano chiesa e convento di San Carlo, trovarono posto nel 1674 anche le Monache Scalze della Riforma Carmelitane (ora in via Marcantonio Colonna).

Ma le varie soppressioni di Maria Teresa prima e di Napoleone poi, cancellarono ogni traccia degli Scalzi in Milano, finché padre Beccaro ottenne dall'Arcivescovo Card. Andrea Ferrari la segnalazione della zona attorno all'Arco della Pace, al Sempione, sempre più popolata e quindi bisognosa di valida assistenza spirituale.

Nel 1894 lo zelante Religioso, rientrato dalle Indie, ove si era recato come Missionario nel 1869, adatta uno dei Padiglioni dell’Esposizione della Fiera campionaria a Chiesa. Era l'anno 1901. Da quella primitiva chiesetta in legno Padre Beccaro portò a compimento il complesso monumentale della Basilica del "Corpus Domini" e di tutte le Opere annesse - Convento, Tipografia Santa Lega Eucaristica, Istituto dei Piccoli Derelitti - e richiamano la personalità di quei Religiosi, che si susseguirono negli anni più difficili.
Delle attività legate a quegli anni intensi di opere materiali e spirituali, legate alla Basilica, rimane la Pia Opera del Suffragio.
Nel 1956 fu affidata ai Padri la parrocchia del Sempione.

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