AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

martedì 19 luglio 2016

Una splendida testimonianza

 
Un incontro come tanti con il volto misericordioso del Signore Gesù.

Anni 1985/1990 due Piccole Suore di S. Teresa salgono con trepidazione la scala che porta agli Uffici delle Imposte in Imola per consegnare una serie di documenti relativi agli immobili dell’Istituto. Nell’attesa di poter entrare la Suora economa partecipa alla consorella la sua preoccupazione per eventuali errori o incompletezze nelle risposte quando un robusto signore sconosciuto si intromette all’improvviso nei nostri discorsi e, con mossa sicura, afferra il plico dalle mani della Suora e lo colloca sulla montagna di carte che già tiene tra mano, invitandoci a stare tranquille.
Un attimo dopo egli entra nell’Ufficio e consegna il fascicoletto all’impiegata dicendo: “Da questo momento per ciò che riguarda queste Suorine ci penso io, Marino Manara. Inteso?”. Depositata la catasta di carte esce e ci saluta con un benevolo sorriso dicendoci: “A presto. Arrivederci”.
Da quell’ora Marino Manara ha continuato ad occuparsi di noi, ad aiutarci in tutti i modi per la sicurezza degli ambienti e la formazione del personale, non dimenticando anche le nostre Missioni.
Insieme alla carissima Anna divenne il nostro abituale punto di riferimento. Poi forse tre anni orsono ci pose una domanda: “Aiutatemi a diventare cattolico”.
I nostri incontri abituali continuarono come sempre, ma da allora un Collaboratore invisibile, lo Spirito di Dio, divenne sempre più presente nella ricerca interiore di Marino, il quale aveva fretta di conoscere Gesù e di fare “quelle cose belle che fanno i cattolici”, ossia la Comunione e la Cresima.
Nei primi mesi di quest’anno il suo ricovero ospedaliero favorì gli incontri per approfondire la conoscenza di Gesù ed il suo Amore per noi. Il perdono a quell’adultera era per Marino una bella pagina di vita; quell’invito all’esattore delle tasse (Zaccheo) lo commuoveva. Diceva: “Io sono già sceso dall’albero; ora cosa ci vuole per fare la Comunione?”.
Questa piccola Suora, che ha avuto la gioia di poter essere vicino a Marino nel suo incontro con la misericordia di Dio nei Sacramenti della Confessione, Comunione, Cresima ed Unzione degli Infermi è testimone della potenza straordinaria della Grazia quando è accolta con cuore sincero.
L’uomo forte, sicuro di sé, divenne il figlio affettuoso di un Dio-Amore che da sempre gli era vicino. I vari incontri con Gesù eucaristico sono stati veri momenti... di Paradiso!
Marino, stringendo al cuore il suo Dio, pregava: “Per sempre, per sempre con te, Gesù. Adesso sono cattolico... Che bello avere scoperto un compagno così buono e così potente!”.
A chi in quei momenti ha avuto la grazia di essere presente spiegava: “ Il fare, il fare il bene mi ha portato alla Fede”.
Marino aveva un sogno: “Quando starò meglio, facciamo festa all’Istituto S. Teresa.
 Il pranzo lo pago io. Voglio invitare tutti i miei amici, per dire loro che dobbiamo stare con Gesù. Non c’è altra strada per mettersi d’accordo per il bene comune”.
In questi ultimi mesi si sono realizzate in Marino le parole di Gesù: “Se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli”.
Marino non è morto, ma – come diceva di sé la piccola Teresa – è entrato nella Vita.

                                          Sr. Maria Rosa Novello
Oggi le esequie funebri di Marino Manara: Riposi in Pace nell'Amore di Dio
Ecco alcune notizie e condoglianze da parte del Sindaco di Imola e della Camera del Lavoro, pubblicate sui vari giornali locali.

Imola. E' morto Marino Manara, a lungo sindacalista Cgil e segretario per 10 anni (1975-1985) della Camera del Lavoro, poi assessore alle attività produttive e alla Pm (fine anni 80-inizio 90), dirigente Cna e fondatore dell'azienda Apice, che si occupa di sicurezza sul lavoro, ambiente, certificazioni di qualità. Marino Manara è stato anche uno dei grandi tessitori della lista Fornace Viva che permise al sindaco Daniele Manca di essere rieletto per la seconda volta al primo turno alla elezioni comunali del 2013.

"Scompare un amico autentico, con un cuore grande. Sempre al nostro fianco, un uomo buono e disponibile - scrive Manca su Facebook -. Aveva sposato la nostra causa e ci ha messo tutto il suo impegno e la sua generosità. E' stato un protagonista dietro le quinte anche nel 2013: fondamentale il suo apporto per il risultato ottenuto. Ti vogliamo bene, Marino…hai combattuto sempre per le nostre vittorie. Io non ti dimenticherò mai. Anche nella malattia hai combattuto con tenacia e umanità.
Grazie per tutto quello che ci hai dato, sono orgoglioso di averti conosciuto". Sono arrivati messaggi di cordoglio pure dalla Cgil, dalla Confartigianato, dall'on. Daniele Montroni del Pd e dal segretario Pd di viale Zappi Marco Raccagna.

Il funerale è previsto martedì 19 luglio: camera ardente alla camera mortuaria dalle 14 alle 17, poi corteo fino a piazza Matteotti passando davanti alla Cgil. Poi ultimo saluto all'istituto Santa Teresa in via Emilia. 
Su indicazione dei familiari sono gradite le bandiere.Description: https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gif

CAMERA DEL LAVORO IMOLA CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI MARINO MANARA
La Camera del Lavoro di Imola esprime il suo cordoglio e la vicinanza alla famiglia, per la scomparsa di MARINO MANARA, avvenuta nella giornata di sabato 16 luglio u.s..
Marino, classe 1947, è stato un dirigente della Filcea dal 1970, seguendo in particolare il settore delle ceramiche, dal 1975 e fino al 1985 ha assunto l’incarico di Segretario Generale della Camera del Lavoro territoriale, negli anni del trasferimento nella nuova sede in via Emilia 44, da quella in via Cosimo Morelli.
E’ stato uno dei protagonisti dell’autonomia congressuale della Cgil di Imola, sancita nel congresso del 1981.
Ci stringiamo attorno alla famiglia a cui va tutto il nostro affetto, per la perdita di un compagno in cui la passione e la voglia di lottare non sono mai venuti meno.


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