AFORISMA

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

sabato 7 maggio 2016

Elena Rocca: LA LETTERA A MARIANNA

Ciclo su Elena Rocca (1893-1919) : LA LETTERA DI MARIANNA


Attingo sempre al “TESORETTO”

di Don Francesco Nanni,

pronipote di Elena Rocca.

Ho trovato una lettera datata Epifania del 1919

ed indirizzata ad un Sacerdote

dalla signorina Marianna,

amica del cuore di Elena.

La notizia del suo aggravamento 

L’ha colta all’improvviso.

Che fare?

Salta subito sul primo treno

per raggiungere Imola,

ma appena uscita dalla Stazione

un manifesto funebre

le rivela quanto non avrebbe mai

voluto leggere nella vita...


Epifania del 1919

Padre mio,
             
sono qui collo schianto. Elena è morta vittima dell'amor del prossimo, nel giorno due alle ore 2,30 proprio alle prime ore del giovedì scorso.
                                            
Don Rocco è morente, e lui dice che non sorpasserà questo giorno, (ora sono le 10,30) per la stessa malattia della Elena.

Mio Dio, pietà! Egli è rassegnatissimo e, si può dire, quasi in agonia quantunque comprenda tutto tutto. Anche come Elena è apostolo anche dal letto di morte, ma la morte della  mia carissima amica, è cosa sublime, è davvero una nuova dimostrazione della sua santità e della grandezza dell’amore di Dio.

Ha edificato tutti anche gli increduli, ha recitato magnifiche preghiere ricordando tutte le persone che a lei erano care e per tutti ha processo di pregare per tutto.

 Ha lasciato alle sue amiche questo ricordo: che non credano di lei cose troppo alte e che preghino tanto tanto, poiché essa dovrà stare tanto tempo in Purgatorio.

E le scriverò tutto quanto ha detto perché ora non lo potrei ed anche non saprei perche io non sapevo nulla, nulla e l'ho appresa soltanto la notizia, per me tanto straziante, mentre venivo dalla stazione leggendo un’epigrafe.

Mio Dio! Per lei ho tanto gioito, perche essa desiderava unirsi al suo Dio, al più presto senza mai più staccarsi da lui, ho ringraziato il buon Gesù che l'ha accolta, ma mi sento quasi venir meno e non posso guardare quella casa senza piangere.                                             

   Perché, mio Dio, non sono capace di nulla? Mi dispiace di sentire tanto. Non vorrei, ma, è così. Eppoi lo lascio anche trasparire dal viso il dolore.                                                                                                                                                                               
Avrei bramato vederla, avrei voluto assisterla, glielo avevo processo e me lo aveva promesso anche lei sino dal luglio scorso. Ora penso che lei lo sapeva di dover morire.
           
Ricorda anche il saluto che fece a lei? "Sarò cambiata quando torna perché spero di (non) esserci più".
                                                                                                          
Eppoi circa un mese fa disse che una grave disgrazia avrebbe dovuto venire sulla sua casa. Ed io sono stata tanto cattiva che nemmeno gli ho concesso un giorno perche voleva parlare con me; diceva lei (che) aveva da dirmi tante cose.
                      
Dio mi ha giustamente castigata privandomi del bene di assisterla, di aiutarla a morire , diceva lei! Anche perche un'anima come la mia avrebbe turbato la pace di quell’ora dì paradiso.

Le seguiterò notizie, mi benedica tanto.

Marianna






Elena muore nelle prime ore del 2 gennaio del 1919.

Sicuramente si sarà detta:

“Che gioia chiudere gli occhi su questa terra

nel giorno stesso in cui la piccola Teresa

li apriva a questa terra!”.

E ad una settimana di distanza

anche il fratello sacerdote Don Rocco,

Parroco della Cattedrale di S. Cassiano,

cadeva vittima della micidiale “spagnola”...

Questo il bigliettino funebre

Distribuito in migliaia di copie

Il giorno del suo funerale.


ELENA E DON ROCCO

Fratello Sacerdote, mi volevi
davvero troppo bene: non potevi
resistere da solo sulla terra...
In Ciel torniamo a farci compagnia!


Sulla sua Tomba, nel silente cimitero del Piratello,
vegliato dallo sguardo amoroso della Vergine
 della quale essa fu particolarmente devota,
si legge la seguente bellissima epigrafe,
dettata dal card. Giorgio Gusmini,
arcivescovo di Bologna, suo direttore spirituale:

ELENA ROCCA
MORENDO A XXV ANNI
TRATTEGGIAVA INCONSCIAMENTE
LA PROPRIA MORALE FIGURA
CON LA FRASE SCULTOREA
“SONO VISSUTA MORTA SONO MORTA VIVA”
GIACCHÉ AL MONDO NON VISSE
QUELL'ANGELO DI FANCIULLA
SE NON PER DISPREZZARLO
E VIVERE NASCOSTA CON CRISTO ,IN DIO
NEL CUI SANTO AMPLESSO
SI ADDORMENTO' SOAVEMENTE       ' '
PER L' ETERNA VITA
ALL'ALBA DEL GIORNO PRIMO
DELL'ANNO MCMXIX.
GUARDI ESSA DAL CIELO
A QUANTI LA PIANGONO INCONSOLABILMENTE.


Sempre in quel “TESORETTO” di Don Francesco Nanni ho trovato due foglietti
che riportano stralci non datati di lettere della cara Elena...

DALLE LETTERE DI ELENA ROCCA


Oh il buon Gesù, se lo conoscessimo, quanto di più lo ameremmo!
E' un abisso di amore, di tenerezza e di gioia.
Tutte le perfezioni, in modo infinito,
si racchiudono in questo amabile Cuore.
Vorrei io pure amarlo infinitamente,come Lui ama noi.
Vorrei morire per amore, così dar tutto a Gesù;
vorrei vivere per morire tutti i giorni, per dargli
delle anime e così soddisfare all'ardente sua sete.

....................

Non bisogna avvilirsi sai, mai, mai, perché la nostra Mamma celeste
desidera più di noi che siamo tutti del suo amabile Gesù;
e non risparmia niente. E tu sai meglio di me
quanto può la Madonna presso il Signore.

...................

II mio desiderio di far conoscere e amare Gesù
cresce tutti i giorni.
Vorrei che tutti fossero infiammati di amore per questo Bene infinito;
che tutti i buoni si adoprassero per il vero bene delle anime.                  -
Desidero potermi offrire presto vittima a Gesù
per il vero bene delle anime.
Desidero potermi offrire presto vittima a Gesù
per il bene dei sacerdoti che ne hanno bisogno grande;
vorrei essere veramente buona a fatti
per essere accetta al Cuore di Gesù.

....................................

Oh quanto desidero esser tutta di Gesù,
per vivere solo e unicamente per Lui!
Sento che Gesù mi annienterà sotto l'umiliazione più umiliante,
ma che importa, purché sia tutta sua?
Desidero dare qualche prova del mio amore.

...............................


V’è tanto bisogno di anime che amino il Signore
e che riparino le tante offese che riceve
dalla maggior parte delle persone a Lui consacrate,
che riconducano al suo Cuore divino
anime a Lui strappate dal nemico eterno del bene.
Vorrei essere capace di qualche cosa di bene
per farlo anche a costo della vita, ma sono niente.

................................

Io desidero tanto soffrire qualche cosa per il Signore,
chè tutti i piccoli sacrifici di ogni giorno mi sembrano niente
e li gusto tanto che non li posso chiamare sacrifici, ma gioie intime.
Quando l'amor proprio agonizza lo spirito ci solleva. 
II Diavolo mi maltratta molto,
ma anche Gesù mi fa gustare gioie indicibili.
Non vorrei mancare da nessuna parte

...............................

Perché ti angustii tanto per ciò che il Signore fa attorno a te?
Egli ti vuole tanto bene ed è per questo
che si occupa di te in un modo meraviglioso.
Lasciati lavorare da questo Artefice divino
se vuoi diventare veramente prezlosa.
ELENA ROCCA

ELENA ROCCA
(Immagine rielaborata)

 la PREGHIERA DI DON GIUSEPPE MAZZANTI


 
 








 L’INVOCAZIONE DI DON GIUSEPPE                                                        MAZZANTI AD ELENA ROCCA  

Gesù, divino Amante delle anime, purezza delle Vergini, amore dei Serafini,
con tutto il cuore io Ti benedico e Ti dò gloria
per le grazie che hai diffuso sulla Tua serva Elena.
Noi sottomettiamo il giudizio alla S. Chiesa,
pensiamo che veramente Ella sia stata in singolar modo
da Te eletta, a Te cara, per Te accesa d’amore immenso.
Grazie, o Gesù benignissimo, Grazie!
Or Ti preghiamo a concedere anche a noi qualche parte dei doni
onde arricchisti quell’angelo fortunato che Tu facesti Tua Sposa,
a cui donasti la Tua corona, le Tue Piaghe, il Tuo Cuore,
e Ti preghiamo ancora che Tu la voglia glorificare
concedendo grazie per intercessione di Lei.
Particolarmente Ti prego, o Gesù, di far sì che per i meriti e le preghiere dell’Elena Tu ti degni a venire a nostro soccorso concedendoci la grazia... onde noi, Signore, possiamo venire in un giorno non lontano, insieme alla Tua serva Elena, a cantare alla mamma Tua bella le Tue lodi e le Tue benedizioni in eterno. Amen.


(Ferrara 6-5-2016), Padre Nicola Galeno

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