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domenica 5 luglio 2015

Laura Vincenzi - Una santa in più?

Non conoscevo Laura Vincenzi, mai sentita nominare prima di ieri, quando Padre Nicola Galeno OCD mi ha inviato una sua poesia. Gli ho chiesto chi fosse Laura, mi ha risposto: "Vai a cercare sui meandri di internet. Detto - fatto! Mi sono permessa di "rubare" questo articolo dal blog di Raminelli, poiché ne ha scritto molto bene la biografia.
Ora so chi è Laura, la sua forza spirituale e la possibilità che diventi santa.


LAURA VINCENZI (1963-1987) - UN RAGGIO DELL'AMORE DI DIO
Post n°36 pubblicato il 08 Marzo 2012 da g.raminelli



In memoria di Laura Vincenzi nel venticinquesimo anniversario della morte.
(ora sono trascorsi 28 anni dal suo ritorno al Padre)
In occasione del primo anniversario della morte di Laura Vincenzi, venni investito dell’incarico di scriverne una biografia “Laura Vincenzi. Storia d’amore e di croce”, che andò letteralmente a ruba esaurendosi in brevissimo tempo. Non ho conosciuto personalmente Laura ma ho avuto la straordinaria opportunità di leggere moltissimi suoi scritti, di conoscerla nei racconti dei famigliari, di apprezzarla nelle testimonianze di amici e conoscenti. Io sono convinto che non vi fosse nulla di morboso nel desiderio di alcune migliaia di lettori di entrare in possesso di quelle 94 pagine stampate dalla Artigiana Stampa di Ariano nel Polesine e propagandate pure in un mensile, appositamente dedicato alla Vincenzi, “Il Fiore della Bassa”, che ebbe, purtroppo, vita assai breve fra i periodici ferraresi della fine degli anni ’80 del Novecento: chi si accostava alla vicenda terrena di Laura, stroncata a soli 23 anni da un male incurabile, lo faceva nella convinzione di trarne alimento per l’anima, per capire come si può essere segno di speranza proprio nel momento in cui l’entusiasmo giovanile lascia lo spazio al marchio quotidiano del dolore. Laura, in unione a Gesù, era di conforto ad altri anche dal suo letto di dolore (“Resta con me, così splenderò del tuo stesso splendore e potrò essere luce per gli altri” - Madre Teresa). Sono altresì convinto che l’immagine di una ragazza così serena, con l’anima inondata dall’amore di Cristo, gioiosamente inserita nell’ambito comunitario e in quello dell’Azione Cattolica, abbia oggi – a distanza di venticinque anni dalla morte  - un motivo in più per essere additata come esempio luminosissimo e frutto maturo di vita umana e cristiana. Le odierne vuote rappresentazioni televisive di una gioventù che vorrebbe accreditarsi per spigliatezza, per apertura mentale, per anticonformismo, sono lontane anni luce da ciò che Laura ha incarnato nel suo pur breve tragitto terreno sia come membro di una famiglia che di una comunità, sia come giovane studentessa che come fidanzata. La libertà dei figli di Dio è ben superiore all’amaro sapore della schiavitù dei media, alle pruriginose mascherate senza senso di un sesso volgarmente esibito privo di inibizioni; è una libertà che non ha bisogno della contestazione fine a se stessa, dell’individualismo e del turpiloquio esibiti come vessilli di maturità e di forza. Nel calvario vissuto da Laura verso l’incontro con il Cristo, nel dolore e nella sofferenza dell’esperienza quotidiana, ella ha scoperto i segni del compimento pieno e totale della Salvezza. Cioè i suoi occhi hanno letto sempre più consapevolmente, nel tragitto della sua vita e nell’amore di chi la circondava, gli strumenti per evitare di essere sconfitta dal male, dal dolore, dalla disperazione. L’amore e la croce, l’abbandono fiducioso a Colui che tutto può nel segno della accettazione paziente della vita nel suo scorrere quotidiano. Chi ha letto la biografia di Laura Vincenzi, chi poi ha letto anche l’altro testo “Lettere di una fidanzata (Vincenzi Laura, 2000, Ed. Città Nuova a cura di Guido Boffi), non può che contemplarne l’esempio di una vita – anche di relazione - totalmente affidata a Cristo, profondamente immersa nel Suo Amore, intimamente segnata dalla Grazia; chi Le si è avvicinato e ne ha conosciuto l’esempio di vita non può non chiederle oggi l’aiuto a perseverare nell’amicizia con Gesù e nella vita di Grazia. Per questo Laura Vincenzi, a venticinque anni dall’incontro definitivo con l’amico Gesù, è ancora un giovanile e luminoso raggio di sole che ci aiuta a non fermarci nel vuoto in cui spesso ci si può smarrire ma a godere di un amore grande e misericordioso, che non si è ancora stancato della nostra debolezza. Nella preghiera composta da Laura il 27 gennaio 1987 e riferita ai giovani che incontrarono il vescovo in visita pastorale è scritto: “…guarda, o Signore, a queste loro ansie, alla loro voglia di vivere e di impegnarsi, al loro entusiasmo. Conservali sempre così, ma rendili anche attenti ascoltatori e lettori della Tua Parola; rendili persone pazienti, cioè capaci di adeguarsi ai Tuoi tempi, e sempre più sensibili nei confronti dei loro amici”. Parole e richieste attualissime nel mondo d’oggi, soprattutto per quello giovanile, da avanzare nella speranza che l’esempio di Laura non venga dimenticato e sia sempre stimolo per la crescita cristiana delle nuove generazioni.
Giovanni Raminelli
Copyright 2012 - G.Raminelli



La Diocesi di Ferrara sta promuovendo la causa di canonizzazione di Laura Vincenzi, vissuta a Tresigallo, morta a 24 anni per malattia negli anni Ottanta. La sua vicenda rappresenta la testimonianza di una grande sofferenza aperta però alla speranza, come emerge dalle lettere commoventi inviate al fidanzato. La commissione istituita da Azione Cattolica e parrocchia di Tresigallo è pronta a presentare la documentazione storica e le testimonianze sulle virtù di Laura per promuovere ufficialmente la causa di canonizzazione. Le notizie si fermano al 2012, Non ho trovato altro di più recente, ma c'è questa poesia di Padre Nicola, che aggiorna i tempi.

Dal blog di Luigi Accattoli
Laura Vincenzi: «C’è una ragazza qui a Ferrara che ti vuole un mare di bene»
Laura ama Guido, l’ha conosciuto a Spello, a un ritiro: un amore incantato dei vent’anni. Che dura solo tre anni e mezzo, troncato dalla morte di lei, il 4 aprile 1987, per tumore alle ossa. Di questa storia toccante riporto il primo e l’ultimo saluto scritti da lei a lui: un messaggio d’amore nascente e l’addio per sempre, nella speranza del ritrovamento in Cielo.
Questa è l’alba innocente di quell’amore:
Ciao vita mia, quanta dolcezza sento per te, quanta dolcezza nasce dal ricordo dei bellissimi momenti vissuti insieme in questi giorni (…) Un momento senz’altro tra i più teneri è stato l’incontro di giovedì mattina che, come per magia, ha annullato il senso del tempo: dopo una “notte” di distacco, che dolce ritrovarti all’alba di un nuovo mese, lungo Corso Giovecca, col tuo valigione e sorriderti, scambiare le prime parole sul tuo viaggio, per poi essere accolta fra le tue braccia, una festa di dolcezza, di sguardi e parole: eh sì, tanti discorsi li abbiamo cominciati durante la sosta al parco e in attesa della corriere. Una festa che si è prolungata il pomeriggio con lo scambio dei regali: un rito tutto nostro di cui ho riassaporato interamente il gusto.
Questo è il saluto di una delle tante lettere di Laura, festose anche nel dramma:
Allora ciao tesoro mio lo sai, c’è una ragazza qui a Ferrara che ti vuole un mare di bene!
Ecco il saluto in Dio:
Quando me ne andrò:
- Io continuerò ad essere viva, ad amarti, ad interpellarti, a pregare per te.
- sarò nella Gioia… ma mi piacerebbe tanto che tu continuassi ad essere un bravo figlio di Dio, a mantenerti in una dimensione di verticalità: preghiera, ascolto della Parola, vigilanza, testimonianza.
- Io ti aiuterò sempre con tutta la forza di Dio: sarò il tuo angelo custode.
- Ti aspetterò per riabbracciarti.
- So che non sarà facile per te, Amore mio, o che perlomeno sarà diverso… ma io ce la metterò tutta e forse dall’aldilà ti potrò dare un aiuto più grande di quello che riesco a darti ora umanamente.
- Ho però fiducia che tu ce 1a farai: fiducia grande in te come persona, nelle tue risorse personali. Perché è vero che noi ci aiutiamo reciprocamente, ma non siamo indispensabili.
Ho conosciuto la storia di Laura Vincenzi dal volume Lettere di una fidanzata. A cura di Guido Boffi, Città Nuova, Roma 199, pp. 150. I passi citati sono alle pagine 19, 27, 142. Qui un testo di Giovanni Raminelli su Laura: http://blog.libero.it/GioRam/11132881.html. Qui un profilo facebook a lei dedicato:http://www.facebook.com/pages/Per-Laura-Vincenzi/319473018102093. Nel 25° della morte di Laura l’Azione Cattolica di Ferrara e la Parrocchia di Tresigallo (dove Laura era nata e viveva) iniziano la raccolta della documentazione necessaria per l’avvio della causa di canonizzazione.
[Dal volume Cerco fatti di Vangelo, SEI 1995 – aggiornamento all’ottobre 2012]

1 commento:

  1. Laura non ti conoscevo..ma la tua storia mi è entrata nel cuore..se ti va sii pure il mio angelo custode

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