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Nostra Signora del Carmelo

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domenica 5 settembre 2010

SANTO BAMBINO DI PRAGA seconda parte

La statua del Santo Bambino

6KBLa statua originale e’ alta 47 cm., protetta da un cilindro metallico argentato fino alla cintola. La statua ha molto probabilmente un’anima di legno, rivestita di tessuto che traspare sotto la cera. Da sempre la statua venne rivestita con abitini tessuti a mano, e secondo le notizie tramandate le prime che ricevettero tale incarico furono Anna Loragh e Sibylla Schayemaier, seguite dal 1747 dalle Dame Inglesi, religiose appartenenti alla famiglia gesuitica. Il Santo Bambino veniva avvolto da una cotta bianca, sulla quale venivano poste una tunica bianca e i vestiti con mantellina di seta, simile ad una dalmatica (il quarto e il quinto vestito erano simili ad un pluviale sacerdotale). Intorno al collo poi vengono posti dei collarini di pizzo. La statua possiede inoltre due corone: quella originale del 1767, e la seconda preparata dal 1810 al 1820. Il suo guardaroba ha ormai raggiunto i cento esemplari. I piu’ antichi risalgono al 1700, come quello tessuto dalla imperatrice d’Austria Maria Teresa, mentre i piu’ recenti sono pervenuti da una famiglia della Sicilia, dalle Filippine, dalla Polonia, tessuti ad esempio in nylon bianco. Essi sono testimonianza di una devozione popolare diffusa in tutto il mondo.

Leggende sul Santo Bambino di Praga

11KBIntorno al Santo Bambino di Praga sono fiorite tante leggende, la cui storicità si può discutere, ma che in ogni caso riflettono quello che sentivano e vivevano coloro che le raccontavano.
Una di esse riguarda l’origine della statua . . .
... Al tempo della guerra fra Cristiani e Mori nella penisola iberica, c’era nel sud della Spagna un convento carmelitano. Neanch’esso fu risparmiato in una delle incursioni degli aggressori. Si salvarono solo quattro frati. Uno di loro si chiamava Giuseppe, e aveva una devozione particolare per il Santo Bambino Gesù . Mentre lavorava nel cortile, un giorno ebbe una visione di un giovane bambino che lo invitava alla preghiera. Il frate incominciò dunque a pregare l’Angelus, e alle parole "benedetto il frutto del tuo seno, Gesù " sentì il Bambino aggiungere: "Sono io!", e scomparì . Il volto però di quel bimbo gli si era stampato nella memoria. Sentì crescere un forte desiderio di rivedere quel bambino, anche solo per un attimo. Voleva infatti creare un ritratto che gli fosse simile, ma ogni sforzo risultava vano. Per molti anni il frate non riuscì a riprodurre una immagine che ricordasse fedelmente il viso del Santo Bambino. Ma un giorno il Bambino gli si rivelò nuovamente, quando era ormai molto vecchio. "Sono venuto a farti visita affinché tu possa terminare fedelmente la tua statua a mia somiglianza", gli disse il Bambino. Il frate si mise subito alacremente al lavoro. Il volto gli riuscì come in un sogno. Era felice. Quando il lavoro fu terminato, il Bambino era già scomparso. Egli si sentiva molto stanco. Si addormentò a questo mondo, senza più risvegliarsi; il Bambino lo aveva chiamato con sè .
Naturalmente non ci chiediamo quanto questa leggenda sia verosimile. La gustiamo nella sua semplice bellezza naif. 6KB

Altri tre racconti leggendari sono rappresentati in tre quadri della serie storica del Bambino di Praga, dipinti nella prima metà del 18esimo secolo. Sono tutti ambientati nel periodo in cui la statua fu ritrovata abbandonata in un angolo della chiesa, e senza mano. Padre Cirillo cercò invano i soldi per riparare la statua. Per caso però si trovava a Praga il signor Benedetto Manskonig, di Usti sul Labe. Costui si ammalò gravemente, e si rivolse per conforto al padre Cirillo, il quale gli parlò della possibilità di guarigione legata alla fede nella statua del Santo Bambino. Senza pensarci due volte, il signor Benedetto diede 100 monete d’oro a padre Cirillo, per ingraziarsi il Santo Bambino. Il secondo racconto invece ci dice come padre Cirillo pregasse per trovare i soldi necessari per riparare le manine della statua miracolosa. In risposta alle sue preghiere, un giorno fu visitato da una agiata signora, la quale gli diede la somma necessaria.
6KBUn altro racconto parla di come il Santo Bambino aiutò la famiglia agiata di Giorgio Kolovrat Libstejn. Sua moglie perse vista e udito. Non appena fu toccata con la statua del Santo Bambino guarì. Questa signora però era molto egoista, e decise di tenere nel suo palazzo la statua miracolosa, come protezione. Ma allorché volle allontanarsi dal suo palazzo, la carrozza non riuscì a muoversi. Non tardò a rendersi conto che la statua doveva tornare al suo posto, per la venerazione di tutti i fedeli. Solo allora poté intraprendere il suo viaggio.

Iniziarono a rivolgersi al Santo Bambino sia i nobili come la gente più semplice. E’ singolare che la prima imitazione del Bambino Gesù di Praga fu fatta dallo scultore Giovanni Schlansovsky, nella prima metà del 18esimo secolo. Egli intagliò un modello, e da esso furono tratte 100 copie della statua originale, che furono poi spedite in tutto il mondo. Anche la nostra porcellana di Dresda conserva una forma che secondo il modello dello scultore Gottleb Kirchner fu ritoccata dal famoso modellista J.J. Kandler.

Miracoloso

11KBMa le notizie circa fatti miracolosi legati in qualche modo a questa statua non sono solo cosa del passato, bensì continuano anche nel presente.
Una ad es. proviene da Tamara, bimba brasiliana di due anni. Fin dalla nascita aveva forti disfunzioni lombari, e doveva camminare con degli attrezzi speciali, conservati fino ad oggi nella chiesa. Con grande difficoltà riusciva a fare dei passettini. I suoi genitori fecero una novena al Santo Bambino di Praga. Nel sesto giorno della novena ella poté togliersi gli attrezzi speciali che l’aiutavano a muoversi, e camminare da sola. I medici restarono stupefatti. Alcuni non riuscirono a credere che si trattasse di un miracolo, ma i suoi genitori riuscirono a pagarsi il costoso viaggio fino a Praga per ringraziare, nell’anno 1995.
Un altro fatto è la guarigione di una donna indiana, che da giovane restò immobilizzata ad un letto per lungo tempo, paralizzata. Un giorno le si rivelò il Santo Bambino di Praga, ed ella intuitivamente capì che poteva essere guarita. Iniziò a pregare una novena al Santo Bambino servendosi di un libricino che era riuscita a procurarsi da qualche parte. Durante la novena iniziò a sentire che pian piano, prima nelle gambe ed in seguito in tutto il corpo, stava ricominciando a circolare la vita. Dopo solo alcune settimane era guarita dalla paralisi. Nel 1994, dopo aver raccolto il denaro per tutta la vita, all’età di 71 anni, riuscì a compiere il suo pellegrinaggio di ringraziamento a Praga, inginocchiandosi davanti a Colui che l’aveva guarita.



Pagina del Sito elettronico del Santuario del Santo Bambino in Praga.


Ho così concluso quanto trovato sul Sito del Carmelo di Praga. Ho visitato la Parrocchia di Santa Maria della Vittoria, dove risiede il Piccolo Re, nell'antico rione di Praga, chiamato Malà Strana, che in italiano significa Parte Piccola, o più semplicemente piccolo quartiere  e sono stata gentilmente scortata dallo stesso Priore, Padre Anastasio Roggero, che mi ha raccontato non solo la storia della statua del Santo Bambino,ma anche delle Missioni che si trovano in Centro-Africa, che furono istituite dai Carmelitani della Provincia Ligure. Forse non tutti sanno che il Carmelo di Praga appartiene all'Italia, ovvero alla Provincia Ligure dei Carmelitani Scalzi, che ha come punto di riferimento Arenzano. La prossima volta pubblicherò, sullo stesso argomento, qualcosa di altrettanto interessante!



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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi