La statua del Santo Bambino![]() |
Leggende sul Santo Bambino di Praga![]() Una di esse riguarda l’origine della statua . . . ... Al tempo della guerra fra Cristiani e Mori nella penisola iberica, c’era nel sud della Spagna un convento carmelitano. Neanch’esso fu risparmiato in una delle incursioni degli aggressori. Si salvarono solo quattro frati. Uno di loro si chiamava Giuseppe, e aveva una devozione particolare per il Santo Bambino Gesù . Mentre lavorava nel cortile, un giorno ebbe una visione di un giovane bambino che lo invitava alla preghiera. Il frate incominciò dunque a pregare l’Angelus, e alle parole "benedetto il frutto del tuo seno, Gesù " sentì il Bambino aggiungere: "Sono io!", e scomparì . Il volto però di quel bimbo gli si era stampato nella memoria. Sentì crescere un forte desiderio di rivedere quel bambino, anche solo per un attimo. Voleva infatti creare un ritratto che gli fosse simile, ma ogni sforzo risultava vano. Per molti anni il frate non riuscì a riprodurre una immagine che ricordasse fedelmente il viso del Santo Bambino. Ma un giorno il Bambino gli si rivelò nuovamente, quando era ormai molto vecchio. "Sono venuto a farti visita affinché tu possa terminare fedelmente la tua statua a mia somiglianza", gli disse il Bambino. Il frate si mise subito alacremente al lavoro. Il volto gli riuscì come in un sogno. Era felice. Quando il lavoro fu terminato, il Bambino era già scomparso. Egli si sentiva molto stanco. Si addormentò a questo mondo, senza più risvegliarsi; il Bambino lo aveva chiamato con sè . Naturalmente non ci chiediamo quanto questa leggenda sia verosimile. La gustiamo nella sua semplice bellezza naif. ![]() Altri tre racconti leggendari sono rappresentati in tre quadri della serie storica del Bambino di Praga, dipinti nella prima metà del 18esimo secolo. Sono tutti ambientati nel periodo in cui la statua fu ritrovata abbandonata in un angolo della chiesa, e senza mano. Padre Cirillo cercò invano i soldi per riparare la statua. Per caso però si trovava a Praga il signor Benedetto Manskonig, di Usti sul Labe. Costui si ammalò gravemente, e si rivolse per conforto al padre Cirillo, il quale gli parlò della possibilità di guarigione legata alla fede nella statua del Santo Bambino. Senza pensarci due volte, il signor Benedetto diede 100 monete d’oro a padre Cirillo, per ingraziarsi il Santo Bambino. Il secondo racconto invece ci dice come padre Cirillo pregasse per trovare i soldi necessari per riparare le manine della statua miracolosa. In risposta alle sue preghiere, un giorno fu visitato da una agiata signora, la quale gli diede la somma necessaria. ![]() Iniziarono a rivolgersi al Santo Bambino sia i nobili come la gente più semplice. E’ singolare che la prima imitazione del Bambino Gesù di Praga fu fatta dallo scultore Giovanni Schlansovsky, nella prima metà del 18esimo secolo. Egli intagliò un modello, e da esso furono tratte 100 copie della statua originale, che furono poi spedite in tutto il mondo. Anche la nostra porcellana di Dresda conserva una forma che secondo il modello dello scultore Gottleb Kirchner fu ritoccata dal famoso modellista J.J. Kandler. |
Miracoloso![]() Una ad es. proviene da Tamara, bimba brasiliana di due anni. Fin dalla nascita aveva forti disfunzioni lombari, e doveva camminare con degli attrezzi speciali, conservati fino ad oggi nella chiesa. Con grande difficoltà riusciva a fare dei passettini. I suoi genitori fecero una novena al Santo Bambino di Praga. Nel sesto giorno della novena ella poté togliersi gli attrezzi speciali che l’aiutavano a muoversi, e camminare da sola. I medici restarono stupefatti. Alcuni non riuscirono a credere che si trattasse di un miracolo, ma i suoi genitori riuscirono a pagarsi il costoso viaggio fino a Praga per ringraziare, nell’anno 1995. Un altro fatto è la guarigione di una donna indiana, che da giovane restò immobilizzata ad un letto per lungo tempo, paralizzata. Un giorno le si rivelò il Santo Bambino di Praga, ed ella intuitivamente capì che poteva essere guarita. Iniziò a pregare una novena al Santo Bambino servendosi di un libricino che era riuscita a procurarsi da qualche parte. Durante la novena iniziò a sentire che pian piano, prima nelle gambe ed in seguito in tutto il corpo, stava ricominciando a circolare la vita. Dopo solo alcune settimane era guarita dalla paralisi. Nel 1994, dopo aver raccolto il denaro per tutta la vita, all’età di 71 anni, riuscì a compiere il suo pellegrinaggio di ringraziamento a Praga, inginocchiandosi davanti a Colui che l’aveva guarita.
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