LA VERGINE CON DUE AGNELLINI
Vergine, ti rapisce il sonnellino
placido del Bimbetto. Lo vorresti
forse imitar, confidando nell’altro agnellino
che fa da sentinella!
(Legnano 9-10-2021), Padre Nicola Galeno
LA VERGINE CON DUE AGNELLINI
Vergine, ti rapisce il sonnellino
placido del Bimbetto. Lo vorresti
forse imitar, confidando nell’altro agnellino
che fa da sentinella!
(Legnano 9-10-2021), Padre Nicola Galeno
L’ARDIMENTO DELLA PICCOLA TERESA
Paion siffatte parole irraggiare
l’incomparabil fragranza del bacio
divino, che le gote tempestare
volle di quest’ardita Paladina!
(Legnano 8-10-2021), Padre Nicola Galeno
Ciclo sul Santuario Madonna della Libera a Castellammare di Stabia (NA)
PACE E BENE
GLORIA ED AVE MARIA
SEGNO DI CROCE E PADRE NOSTRO
LA BENEDIZIONE DI S. FRANCESCO
IL CANTICO DELLE CREATURE
LA VISIONE DI S. FRANCESCO
.......................................
(Montechiaro 4-3-2012), Padre Nicola Galeno
Ieri era il giorno dedicato agli angeli, e Padre Nicola Galeno OCD mi ha inviato un nutrito ciclo di immagini di arte sacra, relativa a queste celesti creature. Non ho avuto tempo per pubblicare tutte le opere, con le relative didascalie poetiche. Ne ho scelta una sola, in rappresentanza delle altre, che si ricollega al precedente ciclo poetico del padre carmelitano, poiché proprio nel giorno a loro dedicato, ha avuto la piacevole sorpresa di scoprire nei dintorni due opere d'arte sacra delle quali non era a conoscenza. Non resta che ringraziare queste angeliche creature, per il dono a lui fatto.
(Filippo Lippi)
Davvero dà il candore genuino
freschezza ineguagliabile allo sguardo!
(Parma 13-1-2014), Padre Nicola Galeno
Ciclo su Trittico Borsanese (VA)
DALLO SMACCO ALLA SORPRESA
Avevo programmato una sortita
in bici verso un luogo inesplorato.
Povera Lombardia con le scritte
stradali, che scompaiono di colpo,
per non parlare poi delle distanze,
che vengon segnalate: t’avvicini
e scopri che il paese si allontana!
Indispettito annullo quella meta.
Dico alla bicicletta: “Torna indietro!”,
ma dopo un certo pedalar m’avvedo
che quel disguido invece fu orchestrato
sapete voi da chi? Non credereste:
dagli Angeli Custodi che nel giorno
a loro dedicato una sorpresa
al barbuto ciclista riservavan!
Trovo due belle statue che sinora
eran sfuggite al cacciator del sacro.
La digitale il meglio di se stessa
vuol dar per la Madonna e San Giuseppe.
“Ho fatto il mio dovere. Tocca a te
adesso far dei lirici commenti!”.
S. GIUSEPPE COL BAMBINO GESÚ
Giuseppe, che piacevole sorpresa
trovarti in una strada mai percorsa!
Sorridi, ma ben sai che fu qualcuno
in compagnia d’altri con le alucce
a combinare quest’incontro santo!
Il Bimbo mi bisbiglia di tacere
su quest’improvvisata fuori schema.
Insiste perché invece promotore
mi faccia presso gente ancora incerta:
non v’è miglior Custode di Giuseppe!
Il Bimbo mi saluta giubilante
e mi sussurra d’accostarmi meglio,
sapendo che il mio orecchio fa il... dormiente!
Non vuol esser sentito dalla Mamma,
che non gradisce affatto i complimenti,
amando la schiettezza genuina.
“La Mamma non gradisce la corona.
L’ho sentita ripetere a Giuseppe:
le basta il tesoruccio di Gesù!
Vedi di far scoprire a tanta gente:
se manca quest’abbraccio suo materno,
la vita si ricolma di tristezza!”.
(Legnano 2-10-2021), Padre Nicola Galeno
Menzogne e liberazioni dal Sahel
Gli avevano mentito. Sylla ha scelto di tornare a casa perché non se la sentiva di continuare a vivere con la paura addosso. Una vita da topi ad Algeri, la capitale. Manovale in un cantiere edile, col fondato timore di essere preso a sassate sulla strada e insultato col nome di ‘Black’, negro. Per una parte dei cittadini, l’Algeria non fa parte dell’Africa perché di altro colore e cultura, si trova al Nord. Sylla è studente universitario a Conakry e cercava i fondi necessari per completare gli studi in scienze sociali. Torna per ora dalla madre nella capitale del Mali, Bamako, per poi vedere il da farsi. Nato nel 1999 ha ancora tutta una vita davanti come primogenito di una famiglia che si è divisa da anni. Ha due fratelli e una sorella da accudire, oltre la madre che forse, nel frattempo, si è risposata. Dice che non tornerà mai più in Algeria.
Lunedì 4 ottobre ricomincia l’anno scolastico nel Niger per alunni e studenti delle superiori. Gli insegnanti stanno preparando il ritorno accademico da alcuni giorni. Quasi certamente si annunceranno i primi scioperi, dichiarati da uno dei numerosi sindacati del settore che giustificano la loro esistenza solo in questi frangenti. Quanto agli universitari, sono in sessione di esami per poi riprendere i corsi a tempo debito, molto più tardi. Quanto al Liceo francese di Niamey, il ‘La Fontaine’, è regolato secondo i tempi e i ritmi della capitale francese e accoglie i figli delle élite locali e straniere. Dimmi dove vai, e ti dirò chi sei, in termini sociali e dunque finanziari. Anche questa è una menzogna accettata dal sistema. Si formano alunni, studenti e universitari per un presente dal quale è stato mutilato il passato e confiscato il futuro.
Nel nostro Sahel, contraddittorio e dunque affascinante, la prima e fontale menzogna è quella che presume di accaparrare Dio e metterlo al servizio di un gruppo di potere. Sarebbe difficile giustificare le guerre, i commerci, le esazioni e gli abusi operati sui poveri, senza il supporto manipolato di un Dio che avrebbe bisogno di essere difeso e poi imposto. Da questa distorsione originaria, facilitata da decenni di connivenze, sfruttamenti dei poveri e arricchimenti indebiti, ne conseguono altre che sono come drammatici anelli di una catena senza fine. Anche la politica, dunque, in queste zone, si avvale con frequenza dell’apporto ‘normalizzante’ delle religioni per perpetuarsi come strumento di dominazione sui popoli. Nessuno crede più alle parole dei politici e sempre meno alle parole dei ‘religiosi’ che predicano bene e razzolano male all’ombra del potere. In Costa d’Avorio un proverbio diceva che …’la bocca piena non può parlare’!
Ne consegue che l’economia, la figlia primogenita della politica, si fonda sulle menzogne delle istituzioni finanziarie internazionali, degli interessi di chi si trova al governo e delle reti mafiose che ne assecondano le scelte. La corruzione economica non è altro che l’espressione più evidente di un sistema che deruba i poveri, mente per farlo e compra le coscienze degli intellettuali che dovrebbero smascherarla. Per completare il quadro, rimane in posizione privilegiata la menzogna creduta e propagangata del Mondo Umanitario che si regge sulla riproduzione dei poveri e delle emergenze legate all’insicurezza. Quanto ai mezzi di comunicazione, in buona parte sostenuti e finanziati dal Potere, non sono spesso che un pallido riflesso del ruolo di ‘sentinelle’ che dovrebbero allertare sull’arrivo dei ‘Barbari’. La vicenda ‘Covid’ insegna.
All’inizio e alla fine di ogni menzogna si trovano le parole. Su di esse e il loro tradimento si fondano le menzogne quotidiane, cicliche e soprattutto quelle che dovrebbero evidenziare il destino ultimo delle persone e della storia. La scuola, l’economia, la politica e l’invenzione del mondo umanitario non sembrano nient’altro, al momento, che le forme riproduttive della menzogna. Le conseguenze di tutto ciò sono devastanti e il ritorno di Sylla, migrante tradito, alla casella di partenza, ne sono una parabola eloquente. Sappiamo però che dove abbonda il dramma, abbonda pure il mistero della risurrezione. Dalle parole arriva la sconfitta, e dalla parola comincia la liberazione. Come affermava Rosa Luxemburg…’ Dire la verità significa chiamare le cose con il loro nome. Dare il nome giusto alle cose è un atto rivoluzionario’.
Mauro Armanino, Niamey, 3 ottobre 2021