AFORISMA

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(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

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lunedì 12 agosto 2019

DON GIUSEPPE MAZZANTI (1879 -1954): DESOLATA


Ciclo su Don Giuseppe Mazzanti (1879-1954): DESOLATA



DESOLATA

1 Gesù in grembo alla Madre
...............................

   Lo aveva vagheggiato le tante volte nelle attrattive dell’infanzia, nella bellezza dell’adolescenza, nella vigoria della gioventù, ora è costretta a contemplarlo nello squallore della morte! Come commuove e come intenerisce sino alle lacrime il sacro deposito del figlio morto tra le braccia di Maria!

  
   Il cristiano non diserta il posto del suo martirio, non chiede rifugio nei campi sconsolati dell’ombra, ma nel dolore medesimo, calmo e rassegnato, ritrova la forza della vita e la fede nella vittoria. E’ questo merito della Vergine, che, abbracciando il suo Gesù morto, à mirabilmente spiegata la nuova missione del dolore cristiano. Dopo Maria, tutte le anime sofferenti, pervase da una pietà immensa e bruciante, ànno assaporata, dinanzi al Cristo morto, tutta l’epopea del dolore”.  (continua)
DON GIUSEPPE MAZZANTI
  
  

(Cattedrale di Fabriano, Copia policroma della Pietà michelangiolesca)

DESOLATA


Spesso ti ritrovasti a vagheggiarlo
nelle attrattive della dolce infanzia,
nella bellezza dell’adolescenza
e nella vigorosa gioventù…

Ora c’intenerisce e ci commuove
sino alle lacrime questo tuo sacro
deposito del figlio martoriato:
nello squallor della morte lo vedi…

Non diserta il cristiano affatto il posto
del suo martirio; non chiede rifugio
nei campi in preda all’ombra sconfinata:
nel dolore medesimo rimane.

Lui calmo e rassegnato ritrovare
sa della vita la forza e la fede
nella vittoria. Vergine, davvero
tuo innegabil merito fu questo!

Nell’abbracciar l’esanime suo corpo
mirabilmente la nuova missione
del dolore cristiano ci spiegasti.
Diventi tu l’esempio da imitare.

Ogni anima, che soffre, innanzi al Cristo
morto rivive tutta l’epopea
del dolore pervaso da pietà
bruciante e sconfinata senza pari!

(Milano 12-8-2019), Padre Nicola Galeno


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