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venerdì 12 gennaio 2018

GEORGE WEAH e non solo...di Danila Oppio


Questo è un articolo sui generis, perché sto parlando di Weah, ma anche di Padre Teresio Raiteri, e leggendo ne capirete il nesso o il senso.







Weah ce l’ha fatta: l’ex campione del Milan eletto Presidente della Liberia
L'unico atleta africano premiato con il Pallone d'oro vince il ballottaggio contro Joseph Boakai. Succederà al Nobel per la Pace, Ellen Johnson Sirleaf: l'avvicendamento di governo il 22 gennaio
MONROVIA (LIBERIA) - Manca solo l'ufficialità, ma George Weah sarà il nuovo presidente della Liberia. L'ex calciatore del Milan ha superato l'avversario Joseph Boakai nel ballottaggio svoltosi il 26 dicembre: lo spoglio dei voti, infatti, è arrivato al 98% ma l'unico Pallone d'Oro della storia del calcio africano è in testa col 61,5% contro il 38,5% del candidato del partito di governo (Unity Party). Weah succederà a Ellen Johnson Sirleaf, prima donna Capo di Stato di un paese africano. 
L’avvicendamento è in programma per il 22 gennaio prossimo.
La presidente uscente aveva sconfitto proprio l'ex attaccante nel ballottaggio per le presidenziali del 2005, dopo la sanguinosa guerra civile: da quel momento Weah è diventato uno dei leader dell'opposizione, presentandosi come numero due nelle elezioni del 2011 perse da Winston Tubman sempre contro Johnson Sirleaf. Eletto miglior giocatore africano del ventesimo secolo, Weah ricopre attualmente il ruolo di senatore per la circoscrizione di Montserrado, ottenuto con il 78% dei voti contro il figlio della presidente.
Al primo turno delle presidenziali, lo scorso 10 ottobre, aveva vinto in 11 delle 15 contee del Paese, compresa appunto quella di Montserrado, che è la più popolata: era arrivato in testa ottenendo il 38,4% dei voti, mentre Boakai si era fermato al 28,8%. Durante la campagna elettorale Weah ha promesso istruzione gratuita dall'asilo alle superiori, nonché l'accelerazione nella creazione di posti di lavoro.
Il nuovo presidente della Liberia dovrà fare i conti con l'eredità della presidentesse Johnson Sirleaf, vincitrice del Nobel per la Pace, sotto il cui mandato è stato ottenuto il ritiro della missione di pace dell'Onu dalla Liberia. Tuttavia gli ultimi anni di mandato sono stati caratterizzati dalla crisi dell'Ebola del 2014, che ha ucciso quasi 5mila persone, e dalla recessione economica, come dimostra il calo del Pil dell'1,6% registrato nel 2016.
Da La Repubblica.it

George Tawlon Manneh Oppong Ousman Weah (Monrovia1º ottobre1966) è un politico ed ex calciatore liberiano, di ruolo attaccante.
Nel 1999 fu scelto dall'IFFHS come calciatore africano del secolo. Nel 1995 vinse il Pallone d'Oro (primo calciatore non europeo a vincere il premio grazie anche alla modifica dei regolamenti) il FIFA World Player, e il premio di Calciatore africano dell'anno, riconoscimento che aveva ricevuto già nel 1989. Attualmente è l'unico giocatore africano ad essersi aggiudicato Pallone d'oro e Fifa World Player pur non avendo vinto nessun trofeo europeo. Occupa la 43ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer. Nel 2004 fu inserito nel FIFA 100 fra i 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. Nel 2013 il grande difensore Franco Baresi, suo compagno al Milan, lo inserì nell'undici dei più forti calciatori con cui aveva giocato in carriera.
Ha vestito le maglie di Monaco, Paris Saint-Germain, Milan, Chelsea, Manchester City e Olympique Marsiglia.
Si ritirò dall'attività agonistica a 36 anni, nel 2002. Successivamente, intraprese la carriera politica partecipando alle elezioni presidenziali liberiane del 2005 e del 2011, nelle quali non fu eletto.
In occasione delle elezioni presidenziali del 2017 viene eletto presidente della Liberia, sconfiggendo al ballottaggio il vicepresidente uscente Joseph Boakai.
Per amore di verità, desidero precisare che queste notizie le ho riprese dal Wikipedia. Qui sotto la mia testimonianza, e perdonate se dissacro il titolo di di un libro di André Frossard, modificandolo così:
WEAH C’È ED IO L’HO INCONTRATO
Non che intenda dire che Weah sia Dio, sia ben chiaro, ma senz'altro è un uomo che non si è accontentato di essere stato un ottimo calciatore, e adagiandosi sugli allori, si sia disinteressato della sua Patria. Tutt'altro.
Mi sento onoratissima di aver conosciuto Weah, quando ancora giocava nel Milan. Come l’ho incontrato? Presso lo studio della mia dentista. Mi ero recata lì, per un controllo, e seduto in sala d’aspetto c’era un uomo africano. Sapevo che la dentista aveva in cura tutti i calciatori del Milan, che a  quei tempi  molti di loro abitavano al Residence La Gabbinella, ubicato tra casa mia e lo studio medico della dottoressa Fiorenza Sala. E sapevo che avrei potuto incontrare qualcuno dei giocatori. Quindi, fatti i debiti conti, non ho tardato a capire che quel giovanottone era Weah. La dottoressa me lo ha presentato e ho chiesto, per il mio Parroco, sfegatato milanista,  un suo autografo.
Tifo Juventus, ma non ho nulla in contrario a dare soddisfazione a chi tiene per un’altra squadra.
Ora chi ha ricevuto l’autografo che gli ho donato, sarà felice di sapere che George Weah è diventato Presidente della Liberia. Anche se lo avrà appreso in quel Paradiso dove si è involato. Fra tre giorni saranno 10 anni che Padre Teresio Raiteri, Carmelitano Scalzo,  è salito al Padre e tra 10 giorni Weah sarà ufficialmente Presidente della Liberia.
A Weah, i miei più fervidi auguri, che possa essere un ottimo Presidente, così come è stato un grande calciatore. Per Padre Teresio, il mio prossimo articolo in suo ricordo.
Danila Oppio


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