ESSERE TERRENO E NON SEMENZA
C’era un campo che si sentiva inutile: non faceva niente, non produceva niente di buono, l' accompagnava sempre la sensazione di essere un campo sterile.
Guardava i contadini correre, seminare, sistemare gli altri campi ma nessuno si prendeva cura di lui. Lui era campo inutile.
Un giorno, un seme cadde in lui senza rumore. Il campo non fece nulla: rimase aperto, fermo, disponibile. Il seme invece si mosse, spinse, ruppe la terra, cercò luce. Il campo sentì che qualcosa cresceva in lui senza che lui avesse fatto un gesto. Quando spuntò il primo filo verde, capì che la forza di crescere della piantina non era sua.
Lui era solo il luogo.
Il seme era il motore.
E da allora il campo capì che il suo compito era solo di accogliere e custodire il seme.
Lui era il tramite affinché il seme potesse crescere e dare frutto a suo tempo.
«Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra;
dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce;
come, egli stesso non lo sa.»
Marco 4, 26-27
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"Non cercare di vedere il frutto. Il seminatore non vede la spiga nel momento in cui getta
il seme. Tu getta il tuo amore in ogni tuo atto, e lascia a Me la cura del raccolto."
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"Ogni piccola azione è un seme.
Non sottovalutare nulla.
Un sorriso, una parola gentile, un silenzio accettato per Mio amore
sono semi che porteranno frutti d'eternità.
***
"Se il seme non muore, non porta frutto. Accetta le tue piccole morti quotidiane —
le umiliazioni, le stanchezze — perché è lì che Io nascondo la linfa per i frutti futuri."
***
"Affidami il tuo nulla.
Quando ti senti vuota, sei come un terreno pronto a ricevere il Mio seme.
Più ti rimpicciolisci, più il Mio frutto sarà grande in te."
***
"Lascia che sia Io a far germogliare. Il tuo compito è restare unita a Me.
Una branca che resta unita alla vite non si sforza di produrre il frutto:
lo produce per natura."
"Dammi il terreno del tuo cuore.
Io spargerò i semi, Io manderò la pioggia e il sole.
Tu sorridi e ringrazia in anticipo per il frutto che ancora non vedi."
***
(Gabrielle Bossis - Lui e Io - Diario intimo di una mistica del novecento)
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