sabato 10 maggio 2025
domenica 13 ottobre 2024
lunedì 26 settembre 2022
125° ANNIVERSARIO DALLA NASCITA DEL PAPA SAN PAOLO VI - Poesie di P. NICOLA GALENO
lunedì 6 giugno 2022
MARIA MADRE DELLA CHIESA dal Breviario di P. Nicola Galeno OCD
Dall'allocuzione del beato Paolo VI, papa, a conclusione della terza sessione
del Concilio Vaticano II
(21 novembre 1964: AAS 56 [1964], 1015-1016)
Maria Madre della Chiesa
Considerando gli stretti rapporti con cui sono collegati tra loro Maria e la Chiesa, a gloria della Beata Vergine e a nostra consolazione dichiariamo Maria Santissima Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo cristiano, sia dei fedeli che dei Pastori, che la chiamano Madre amatissima; e stabiliamo che con questo titolo tutto il popolo cristiano d'ora in poi tributi ancor più onore alla Madre di Dio e le rivolga suppliche.
Si tratta di un titolo, Venerabili Fratelli, non certo sconosciuto alla pietà dei cristiani; anzi i fedeli e tutta la Chiesa amano invocare Maria soprattutto con questo appellativo di Madre. Questo nome rientra certamente nel solco della vera devozione a Maria, perché si fonda saldamente sulla dignità di cui Maria è stata insignita in quanto Madre del Verbo di Dio Incarnato.
Come infatti la divina Maternità è la causa per cui Maria ha una relazione assolutamente unica con Cristo ed è presente nell'opera dell'umana salvezza realizzata da Cristo, così pure soprattutto dalla divina Maternità fluiscono i rapporti che intercorrono tra Maria e la Chiesa; giacché Maria è la Madre di Cristo, che non appena assunse la natura umana nel suo grembo verginale unì a sé come Capo il suo Corpo mistico, ossia la Chiesa. Dunque Maria, come Madre di Cristo, è da ritenere anche Madre di tutti i fedeli e i Pastori, vale a dire della Chiesa.
È questo il motivo per cui noi, benché indegni, benché deboli, alziamo tuttavia gli occhi a lei con animo fiducioso ed accesi dell'amore di figli. Lei che ci ha dato un giorno Gesù, fonte della grazia soprannaturale, non può non rivolgere la sua funzione materna alla Chiesa, specialmente in questo tempo in cui la Sposa di Cristo si avvia a compiere con più alacre zelo la sua missione salutifera.
Ad alimentare e confermare ulteriormente questa fiducia Ci inducono quegli strettissimi vincoli che esistono tra questa nostra Madre celeste e l'umanità. Pur essendo stata arricchita da Dio di doni generosissimi e meravigliosi perché fosse Madre degna del Verbo Incarnato, nondimeno Maria ci è vicina. Come noi, anche lei è figlia di Adamo, e perciò nostra sorella per la comune natura umana; per i meriti futuri di Cristo essa fu immune dal peccato originale, ma ai doni divinamente ricevuti aggiunse personalmente l'esempio della sua fede perfetta, tanto da meritare l'elogio evangelico: "Beata te che hai creduto".
In questa vita mortale incarnò la forma perfetta del discepolo di Cristo, fu uno specchio di tutte le virtù, e nel suo atteggiamento rispecchiò pienamente quelle beatitudini che furono proclamate da Cristo Gesù. Ne deriva che nell'esplicare la sua vita multiforme e la sua operosa attività tutta la Chiesa prenda dalla Vergine Madre di Dio l'esempio secondo il quale si deve imitare perfettamente Cristo.
ORAZIONE
Dio Padre di misericordia, il tuo unico Figlio, morente sulla croce, ha dato a noi come madre nostra la sua stessa madre, la beata Vergine Maria; fa' che, sorretta dal suo amore, la tua Chiesa, sempre più feconda nello Spirito, esulti per la santità dei suoi figli e riunisca tutti i popoli del mondo in un'unica famiglia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
giovedì 16 aprile 2020
93° COMPLEANNO DEL PAPA EMERITO BENEDETTO XVI
lunedì 13 aprile 2020
Dalla preghiera di Paolo VI presso l Santo Sepolcro il 4 gennaio 1964
Qui, dove tu, o Signore Gesù,
l’innocente,
sei stato accusato,
il giusto,
sei stato giudicato,
il santo,
sei stato condannato,
tu, Figlio dell’uomo,
sei stato tormentato, crocifisso e messo a morte,
tu, Figlio di Dio,
sei stato bestemmiato, deriso e rinnegato,
tu, la luce,
sei stato spento,
tu, il Re,
sei stato innalzato su una croce,
tu, la vita,
hai subìto la morte
e tu, morto,
sei risorto alla vita:
noi ci ricordiamo di te
o Signore Gesù;
noi ti adoriamo
o Signore Gesù;
noi t’invochiamo
o Signore Gesù.
martedì 28 giugno 2016
65 anni di sacerdozio di Benedetto XVI
Benedetto: “La sua bontà mi protegge”. Poi l’abbraccio






























