AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

sabato 28 marzo 2026

LE GUERRE FERIALI NEL QUOTIDIANO di Padre MAURO ARMANINO

                       Le guerre feriali nel quotidiano

Mamour Mbow Pape, operaio senegalese di 22 anni è morto sul lavoro a Caselle di Selvazzano, nella cintura industriale di Padova. Studente lavoratore da circa due anni in una ditta specializzata nella lavorazione della lamiera metallica. Moustafa è cresciuto assieme a lui a Rufisque, principale porto del Senegal prima che si creasse quello di Dakar. L’amico racconta che Mamour era un... ‘ragazzo d’oro, tutto casa, lavoro e studio, Amava la lingua italiana e voleva impararla al meglio e il prima possibile così da conquistare una propria autonomia”. Invece sappiamo che non è andata così. La guerra del lavoro, una guerra feriale che uccide nel nostro Paese in media tre persone al giorno, scivola inosservata dopo qualche effimera parola di rammarico e di circostanza. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro, nel suo rapporto, stima che quasi tre milioni di lavoratori muoiono ogni anno a causa di infortuni e malattie professionali. La maggior parte dei decessi, secondo l’analisi, derivano da malattie professionali e gli incidenti sul lavoro rappresentano 330.000 decessi.

Tornano nelle cronache quotidiane le stesse espressioni. Precipita dal tetto di un capannone nel Barese muore operaio 30enne. Siamo nella zona industriale di Modugno dove la vittima stava lavorando sul terrazzo di un capannone industriale dopo una caduta di 6 metri. Lascia la moglie e il figlio piccolo, commenta l’articolo del giornale. Un operaio di 39 anni questa mattina è rimasto vittima di un incidente sul lavoro a San Francesco al Campo, nel Torinese, ricorda la nota. Stando a quanto ricostruito la vittima si trovava sul luogo di lavoro per opere di potatura insieme a un collega. Quest'ultimo si trovava sull'albero, imbragato, intento a compiere la potatura con motosega, quando un ramo si sarebbe spezzato colpendo alla testa il compagno di lavoro che si trovava a piedi dell'albero. Un operaio di 24 anni ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto nella tarda mattinata a Nocera Inferiore (Salerno), segnala un altro titolo. La vittima era originaria di Sarno e lavorava in un'officina che si occupa della riparazione di camion. Secondo una prima ricostruzione il giovane si trovava tra due mezzi che erano in riparazione quando una terza motrice avrebbe urtato uno dei due mezzi fermi, spingendolo sulla vittima. L'impatto non ha lasciato scampo all'operaio. Morti feriali la cui lista sparisce in fretta dai notiziari quotidiani per la vergogna.

C’è poi l’altra guerra feriale, implacabile, silenziosa. invisibile perché riguarda solo i poveri. Ogni giorno, secondo Action Aid International Italia, circa 24 mila persone muoiono a causa della fame o per malattie collegate alla malnutrizione. Oltre 773 milioni di persone soffrono la fame. L’impatto sui bambini, i quali rappresentano i tre quarti delle vittime sotto i cinque anni, è incalcolabile. Per l’organizzazione Save the Children il 2025 è stato un anno devastante per milioni di bambini, intrappolati nelle guerre. Oltre 60 milioni di loro soffrono la fame, dichiara la direttrice generale dell’ONG, mentre 11 milioni sono al limite della sopravvivenza. Quasi la metà dei decessi infantili, circa 2, 5 milioni l’anno, è riconducibile alla malnutrizione. La causa principale di ciò sono i conflitti armati, l’instabilità politica e il sistema economico in relazione anche alla gestione delle filiere alimentari. Le situazioni estreme si concentrano in Africa sub-sahariana e nell’Asia meridionale. Sappiamo per esperienza che in ogni bambino si potrebbe nasconde un messia, un profeta, un re o una regina come quella di Saba con le sue ricchezze.

Ousmene Diene, presidente dell’associazione dei senegalesi di Padova dopo un breve incontro col padre di Mamour Mbow Pape, afferma... ‘Ci siamo solo abbracciati piangendo a vicenda perché il dolore che si prova in questi momenti è devastante. Lui ha lavorato col figlio per sei mesi e per questo non riesce a darsi pace. Io sono arrivato con il padre in Italia e non è possibile morire così’. Quanto a Mor Mbow, padre dell’unico figlio morto in fabbrica, commenta il suo decesso’ Allah mi ha dato la fortuna di poterlo vivere, ma ora se l’è ripreso’. Antiche parole di una saggezza, anch’essa, feriale.




Santa Messa della Domenica delle Palme

         Mauro Armanino, Casarza, fine marzo 2026

Nessun commento:

Posta un commento

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi