AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

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lunedì 9 marzo 2026

LA CREAZIONE DEL MONDO SECONDO L’UOMO. Da Il Passero Solitario (Ordine Secolare Carmelitano)


LA CREAZIONE DEL MONDO SECONDO L’UOMO. Da Il Passero Solitario (Ordine Secolare Carmelitano)


In principio Dio creò il cielo, la terra e l'uomo. 
Dio vide che era cosa buona.
Dopo parecchi milioni di anni, l'uomo, forte della sua intelligenza, della sua scienza e della sua tecnologia, si fece coraggio e decise di assumere il comando del mondo e del futuro. Allora cominciarono gli ultimi sette giorni della storia.
 
          Nel mattino del primo giorno, l'uomo si convinse che per essere felice nella vita non aveva proprio bisogno di Dio. Così decise di non essere più a immagine di Dio, ma di essere semplicemente un uomo che poteva liberamente decidere cosa era bene e cosa era male.
 Ben presto l’uomo fece l’amara esperienza che la felicità tanto ricercata e desiderata non era di questo mondo.
 Così trasformo la sua ricerca di felicità in ricerca di piaceri: l’edonismo sarebbe diventato il fine della sua vita. Fare nella vita non ciò che è giusto ma ciò che piace.
        Dovendo credere in qualcosa, credette nella scienza, nella tecnologia, nella borsa valori, nella pianificazione, nello sviluppo e specialmente nella sicurezza. Sì, la sicurezza era la base. Doveva essere pronto a difendersi dai nemici: "Homo homini lupus", ovvero "l'uomo è un lupo per l'uomo".
Così lanciò satelliti di investigazione e preparò missili carichi di bombe atomiche.
E fu sera e fu mattina: primo giorno.

         Nel secondo giorno degli ultimi tempi, morirono i pesci dei fiumi inquinati dagli scarichi industriali, morirono i pesci del mare per gli scoli delle grandi navi petroliere e per il deposito del fondo degli oceani: i depositi erano radioattivi; morirono anche gli uccelli del cielo impregnati da gas velenosi, morirono gli animali che attraversavano incauti le grandi autostrade, avvelenati dalle scariche soffocanti del traffico infernale.
E fu  sera e fu mattina: secondo giorno.
 
         Nel terzo giorno seccò l'erba nei prati, le foglie sugli alberi, il muschio delle rocce e i fiori nei giardini: l'uomo aveva deciso di controllare le stagioni in modo conforme a una pianificazione ben precisa.
 Ci fu però un piccolo errore nel computer che regolava la pioggia e, finché non fu scoperto il difetto, i ghiacciai si sciolsero,  le sorgenti seccarono e le barche che veleggiavano sui fiumi si arenarono nei letti rinsecchiti.
 E fu sera e fu mattina :terzo giorno.

       Nel quarto giorno, morirono milioni di uomini; alcuni contaminati da virus coltivati in provette scientifiche, altri per la dimenticanza imperdonabile di chiudere i depositi batteriologici, preparati per la guerra. E maledissero Dio: se Egli era buono, perché permetteva tanti mali?
E fu sera e fu mattina: quarto giorno.

        Nel quinto giorno, gli uomini, smarriti nella babele che avevano creato, iniziarono a diffidare di tutto e di tutti. E poiché si sentivano minacciati, decisero di azionare il pulsante rosso della guerra nucleare. Il fuoco avvolse il pianeta, le montagne fumarono, i mari evaporarono. Nelle città gli scheletri di cemento armato diventarono neri, lanciando fumo dalle orbite aperte.
Gli angeli del cielo assistettero spaventati nel vedere il pianeta azzurro prendere il colore del fuoco, e coprirsi poi di un marrone sporco e infine rimanere color cenere. Costernati e spaventati da quanto stava succedendo sulla terra interruppero i loro canti .
 E fu sera e fu mattina: quinto giorno.

        Nel sesto giorno si spense la luce: polvere e cenere coprirono il sole, la luna e le stelle. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

      Nel settimo giorno, c'era pace, finalmente! La terra però era diventata informe e vuota e lo spirito dell'uomo, il fantasma dell'uomo, aleggiava sulle cose.
Anche all’inferno giunsero le notizie di come l’uomo aveva ridotto la creazione.
In ogni angolo dell'inferno si commentava la storia affascinante dell'uomo che aveva preso il comando del mondo, e risate sguaiate echeggiarono fino ai cori degli angeli del paradiso.
         Satana sorrideva, orgogliosamente soddisfatto, perché il suo piano di dannare le anime e di distruggere la creazione si stava realizzando pienamente…

Nulla impedisce che l'uomo vada fino ai limiti delle sue possibilità;
ma ci resta ancora una speranza: che il mondo, e con esso il suo futuro, sia messo non nelle nostre mani, ma nelle mani di un Altro...Dio

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