AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

venerdì 14 ottobre 2022

L’ultimo viaggio di Yūsuf





I cuori sono chiusi
nell’inverno della storia,
i sogni omologati
per chi cerca soldi e gloria.

I diritti d’ogni uomo
come stracci calpestati,
i poveri del mondo
come fossero appestati.

Perdenti e vincitori
in una giostra delirante,
il nemico è la paura
per il pensiero benpensante.

Anche oggi guardo il mare
immenso e un po’ inquietante,
la pagella della scuola
il mio bagaglio più importante.

Il desiderio che martella:
abbandonare questa terra,
la fame, l’arroganza,
il boato della guerra.

I soldi risparmiati,
dodici anni, la speranza,
un viaggio programmato
nel buio sordo di una stanza.

Vedremo il sole certamente,
non vincerà la notte,
cambieranno con un pianto
le nostre anime corrotte.

Non date per scontato
la luce del mattino,
il cibo dentro al piatto o
la gioia di un bambino…
Non date per scontato
la libertà che avete,
il sonno della notte
o le vostre ore liete.

Quell’onda che mi ha ucciso
non era solo mare,
era sdegno, indifferenza,
sogni buoni da buttare.


Francesco Ferrante

lunedì 10 ottobre 2022

Ciclo su 4 Madonne a Legnano (MI) - foto e didascalie poetiche di P. NICOLA GALENO OCD


 




Bienvenue et bon Séjour ai Niger - di PADRE MAURO ARMANINO

 


           Bienvenue et bon séjour au Niger

Benvenuto e buon soggiorno nel Niger. Il tabellone luminoso è piazzato sul muro per coloro che giusto sbarcano all’aeroporto internazionale Diori Hamani di Niamey. Sponsorizzato dalla Banca dell’Africa, tanto per ricordare come vanno le cose nel mondo. Interessante invece l’aeroporto di Addis Abeba, appena a qualche ora di volo da Roma e tutt’altro mondo che poi è lo stesso ma capovolto. Nelle sale di attesa si svela in trasversale il tipo di frontiere che ci abitano. Scorrono sugli schermi i nomi delle destinazioni dei voli, eventuali ritardi, porte di accesso ed occasionali cancellazioni come ad esempio, stamane, a Mogadiscio. Scorre con variopinta noncuranza la folla dei viaggiatori che colori, mode, acconciature e interpretazioni degli spazi non sembrano mettere per nulla in difficoltà. C’è chi parlia legge, fa scorrere l’inevitabile schermo del telefono o, meno sovente, del computer: c’è infatti la connessione gratuita in permanenza. Tutti connessi a qualcuno o, assai spesso, a qualcosa che si trova o si è lasciato altrove. La voce di sfondo ricorda gli ultimi appelli per coloro che arrivano puntualmente in ritardo. Ci sono numerose e ben curate ‘toilettes’, significativamente e rigorosamente suddivise per uomini e donne, senza particolari ambiguità a proposito. C’è, infine, chi dorme occupando lo spazio di almeno quattro sedili.

Niamey finalmente appare sullo schermo abbinata con la capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, destinazione finale del volo di Ethiopian Air Lines. Nel Burkina c’è stato un recente colpo di stato militare nel colpo di stato di qualche mese fa ma questo non sembra impensierire più di tanto la compagnia che sembra navigare a gonfie vele anche e soprattutto con le crisi politiche. Nell’attesa dell’imbarco per Niamey c’è l’incontro poco fortuito con un giovane libico stabilitosi con successo a Londra e in transito per Agadez nel Niger dove abita uno zio che non vede da anni. Dice che ama molto l’Italia e gli italiani. Quello che è accaduto è il passato non più nulla a che vedere col presente. Sa bene che nel suo Paese le cose non vanno e che lì, come in altri Paesi del Nord Africa c’è del razzismo e anche di peggio nei confronti dei neri. Accetta questo come un dato di fatto perché, ricorda, la sua origine è araba. Sa bene che, in fondo, tutti in qualche modo siamo frutto di migrazioni e solo afferma che vivere in Libia sarebbe oggi per lui pericoloso.

Gli ho ricordato che a Niamey, secondo l’allerta dell’ambasciata di Francia, si prevede per domani una manifestazione non autorizzata in città. L’Ambasciata invita i propri connazionali ad evitare di uscire per strada. I venti che spirano in alcune zone del Sahel sono infatti marcati da un inedito, perché molto appariscente, sentimento antifrancese. L’accusa di connivenza col potere è stata più volte evidenziata anche tramite violenze a interessi e simboli francesi. Sullo stesso aereo viaggiava un missionario di origine indiana, vittima degli attacchi alle chiese di Niamey nel 2015, in seguito al noto affare del settimanale ‘Charlie Hebdo’, con la caricatura del profeta Maometto. Zinder, già capitale dello stato, è stata duramente attaccata e lui si è salvato per un soffio dall’essere bruciato vivo, assieme ad altri fedeli, per la circostanza. Superato il trauma si trova con alcune responsabilità di gestione nella sua comunità missionaria. Anche lui tornerà, più tardi però, a Niamey.

In volo si segnala che l’arrivo a Niamey è previsto per le 13.36 ora locale. Il vicino di sedile di aereo si dirige, appunto, nella capitale del Faso e commenta a modo suo la presa di potere del capitano Ibrahim Traoré, designato capo di stato due giorni fa. Lui si chiama Fidel e con tristezza afferma che si tratta dell’ennesima conferma che nessuno dei capi di stato, a parte il defunto Thomas Sankara e in realtà a servizio del proprio popolo. Ci si serve dei poveri per farsi strada e non per fare la strada ai poveri, come opportunamente ricordava don Lorenzo Milani.

La temperatura ambiente all’atterraggio è di circa 34 gradi e la stagione delle piogge, che ha causato la morte di circa 200 persone, sembra terminata. Benvenuti e buon soggiorno nel Niger.

                                                                                                    

              Mauro Armanino, Niamey, 9 ottobre 2022


sabato 1 ottobre 2022

PRIMO OTTOBRE - RICORRENZA DI SANTA TERESA DI LISIEUX - ode di P. NICOLA GALENO OCD

Stamattina presto la Santina mi ha sussurrato: “Mi hai già dedicato troppe poesie per la mia festa. Io ho concluso la mia esistenza terrena con un lungo cantico alla Madonna. Voglio che tu saluti la mia festa odierna con un'ode sentita alla Vergine!".

Come non assecondar siffatta sorellina? PN


Cattedrale di Sant'Eusebio a Vercelli

LA MADONNA DELLO SCHIAFFO   116.131

Un giocatore incallito s’arrabbia

per aver perso sì tanti denari

e pensa di sfogarsi rifilando

un sonoro ceffone a quella statua

della Madonna. Neppur lui s’avvede

che l’empio gesto sa lasciar sul marmo

un indelebil segno: sulla guancia

sinistra della Vergin ed in fronte

Al Pargoletto un livido compare!

Somma la reazione di Maria:

allo scoppiar della peste letale

scorda l’affronto. La porta la gente

supplice per le strade di Vercelli.

Commossa dalla fede sa implorare

pronta liberazione dal flagello!

(Legnano 1-10-2022), Padre Nicola Galeno


LA RIVOLUZIONE AD OTTOBRE di Padre MAURO ARMANINO


La rivoluzione ad ottobre


Appena dopo il decollo si affacciavano, trafelati, i ricordi che confondono passato e futuro nel presente. I volti, i viaggi e gli incontri celebrati nella gioiosa sobrietà di un rito triennale ormai assodato. Tra ritorni e partenze si assapora l’indicibile e precaria frontiera di un viaggiatore imbarcato in qualcosa di più grande di lui. Siamo chiamati missionari. Questa identità non smarrisce, col tempo, il suo fascino esotico seppur, non di rado, è accusata di rivestire gli abiti del neocolonialismo culturale. Scivolano questo e altri ricordi nel lungo viaggio effettuato con la compagnia Ethiopia Air Lines. Sosta di oltre quattro ore all’aeroporto Bole di Addis Abeba con destinazione finale a Niamey, meta del periplo iniziato oltre due mesi or sono. 
Piacenza con prof. Daniele Novara della gestione dei confitti come occasione di crescita, il vescovo e gli ‘amici dei Tuareg’ di Lucca, lettori degli articoli settimanali, Lerici e La Spezia come risposte ad inviti, la presentazione a Padova, Genova e Casarza Ligure del libro-compilazione ‘L’isola delle speranze rubate’, il dibattito sulle politiche migratorie che escludono con la complicità di Duccio Facchini … Incontri e ritrovamenti di persone, paesaggi e storie che rinnovano le fisionomie dei volti. Infine, come non accadeva da oltre dieci anni, la possibilità di votare per il rinnovo del Parlamento, coi primi commenti dei risultati e le numerose incognite ad essi legate. L’atterraggio all’aeroporto Diori Hamani di Niamey è alle 14.10 locali.
Ad aspettare c’è l’occasionale e piacevole confusione tra bagagli e documenti. Seduto in disparte, c’è il ritrovamento del sapore e calore tropicale che mescolano con saggezza il vento, la sabbia e il ricordo dei numerosi morti a causa delle recenti inondazioni nel Paese. Tra di loro, invisibili, passano indenni la dogana quanti hanno fatto naufragio e sono periti nel Mediterraneo. Sono almeno 1.325 dall’inizio dell’anno, secondo SOS Méditerranée che si impegna da tempo per soccorrerli. Raggiungeranno gli altri migranti e rifugiati ancora in attesa di partire. Anche chi scrive è, in realtà, in attesa di partire perché, proprio alla vigilia è stato trovato positivo al test SARS-CoV-2 RNA. Dovrei dunque partire ad ottobre, mese speciale.

Mauro Armanino, Casarza Ligure, 2 ottobre 2022


BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi