AFORISMA

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(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

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domenica 14 giugno 2026

VISITANDO PARTE DELLA VAL D'AOSTA GRAZIE AI RACCONTI E FOTO DI ALESSANDRA GIUSTI

Carissima Dani, 

Tanto per distrarci un po' dai pensieri, ti invio delle fotografie della visita guidata del FAI ad Antagnod (1.700 m.) e Lignod (1.600 m.), villaggi della parte alta della Valle d'Ayas, vicino a Champoluc.

La Chiesa di San Martino di Tours ad Antagnod (Valle d'Aosta) ha origini antiche. La parte inferiore del muro perimetrale risale alla seconda metà del XV secolo. Nei secoli subì varie trasformazioni, fino a quella attuale, frutto di una completa ristrutturazione nella seconda metà del XIX secolo, con la creazione di tre navate e colonne in pietra locale. L'altare maggiore è considerato l'esempio più importante e prezioso di arte barocca di tutta la Valle d'Aosta. Realizzato in legno intagliato, dipinto e dorato, fu consacrato nel 1716 e si sviluppa su tre fasce. La sua parte più antica (fascia intermedia) risale al XVII secolo e custodisce cinque statue del XV e XVI secolo


La Cappella di Lignod, da poco restaurata, è dedicata a San Giovanni Battista ed è particolare per la facciata che raffigura il Giudizio Universale, dipinto nella seconda metà dell'Ottocento, a sostituzione di una decorazione precedente con il medesimo soggetto. Sono evidenti i richiami michelangioleschi; comprende il Paradiso popolato da figure di Santi, esponenti del clero, un guerriero e gente del popolo, il Purgatorio e la caverna dell’Inferno. Le origini della cappella di Lignod sono molto antiche, come attestano le campane, l'una decorata con l'immagine di Maria e la data 1448 e l'altra del XVI secolo. A un primo rinnovamento a metà Seicento, seguirono i lavori di ampliamento condotti un secolo più tardi.


Il quattrocentesco rascard di Lignod è un esempio di costruzione rurale tipica della Valle d'Aosta ed è molto ben conservato. La famiglia viveva nella parte in muratura, mentre la parte superiore, lignea, serviva come fienile e anche come deposito granaglie. Per evitare che i topi "banchettassero", la struttura in legno era appoggiata su "funghi" il cui gambo era in legno e il cappello del "fungo" in pietra. In questo modo, pur arrampicandosi i topi fino al cappello del "fungo" stesso, non riuscivano poi a salire oltre.


Cara Dani, finalmente sono riuscita a scriverti qualcosa in più del solito, non mi sembra vera tutta questa libertà! Ora ritorno con rinnovata energia al "travaglio usato".

Buon fine settimana!

Alessandra

Carissima Alessandra, ti ringrazio per le bellissime foto e i relativi racconti dei luoghi che hai visitato e che io difficilmente potrò vedere di persona, quindi sei davvero speciale, condividendo con me  le tue esperienze. 
Ti abbraccio con tutto il cuore
Dani tua

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi